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9月26日 Quando piove zappa CristoAvete mai riflettuto sul fatto che ogni nostro stato d'animo sia influenzato più dagli ormoni e dall'ambiente esterno che dalla nostra volontà? E' scientificamente provato che sia così; è stato altresì provato che con tecniche particolari di respirazione e di "meditazione" (gli orientali ne sanno qualcosa) si possa controllare qualcosa del sistema neuro-vegetativo, quello cioè non cosciente, ovvero involontario. E il sistema endocrino, cui si deve la produzione degli ormoni, è in parte regolato dal vegetativo. Sembrerebbe che alcuni riescano addirittura a controllare le funzioni del sonno e della pressione arteriosa.
Tuttavia, grandi asceti esclusi, noi comuni mortali siamo più che altro "soggetti" agli "umori". E che ciò avvenga nella moderna società del controllo, è quantomeno insopportabile a dirsi. (senza contare al pensarsi).
E' qualcosa di terrorizzante, se ci pensate: tutte le volte che siamo nervosi, arrabbiati, svenevoli, sdolcinati, amichevoli, annoiati, allegri, gioviali, depressi, malinconici, eccitati, energici... ogni singola volta non siamo noi a deciderlo; è la nostra biochimica a farlo. E se pensiamo a quanto questo condizioni poi le nostre azioni e il risultato di esse, c'è quasi di che star male.
Crediamo di controllare il nostro destino, ed è invece il nostro corpo a controllarci.
Oh sì, convengo che alcuni siano meno soggetti di altri a questo giogo; suppongo dipenda dalle differenze genetiche. E tuttavia, siamo poi così sicuri che la dinamica del controllo sia una cosa positiva? Voglio dire, sarà davvero il nostro vero "Io" ad essere espresso se riusciamo a controllare le emozioni, o non sarà più vera quella parte biochimica indipendente dalla nostra volontà, proprio perchè indipendente?
Al momento attuale, non lo so.
So però che è alquanto angoscioso riconoscersi schiavi di un "se stesso" incontrollabile. E non so neanche a questo punto se l'angoscia sia una cosa naturale e giusta, o se non sia invece il sintomo di una malattia da combattere per star meglio.
C'è chi dice che il destino l'uomo se lo fa da sè, e chi invece che è il destino che fa l'uomo.
Io so solo che l'uomo può fare delle cose, non delle altre.
E che se piove a dirotto, il contadino se ne sta a casa, e anzicchè zappare se ne sta dietro alla finestra a guardare. Cristo che, che lui lo voglia o no, zappa.
LA CANZONE DEL GIORNO: Born to be wild, ACDC
9月18日 RecordAttenzione gente, il 24 ottobre prossimo faccio 4 anni di bloggismo.
E' una specie di record.
l'altro record verrà il 16 novembre: mai fu più duratura frequentazione con un'Inospettata Conoscenza Cinematografica ecc
E il terzo record, riguarda il periodo più longevo di benessere psico-fisico, terminato alcuni giorni fa.
Da allora, sono depressa.
Per motivi vari (la depressione non può essere mai una cosa singola).
Mi sembra come se tutto vada per i fatti suoi; cioè, non è che vada proprio storto (oddio, pure quello...) ma è che le cose vanno davvero per conto loro... sapete, come quando incocci per caso con una pietra, per una stradina di campagna e quella rotola per i fatti suoi lontano da te, acquistando velocità... Le cose vanno lontano da me e io non riesco a prendere potere.
Dovrei fare delle scelte, e al contrario mi sembra che siano le scelte e scegliermi, come se in realtà fossero obbligate. Non so se mi spiego.
Vorrei essere più allegra, intraprendente, frizzante... e invece sono spenta come una lampadina fulminata. Neanche le coccole mi bastano; ho sempre l'impressione di non averne abbastanza. E sono ingiusta, tremendamente ingiusta e miope, perchè dovrei riconoscere invece quanto facciano tutti quelli che mi sono intorno per me.
Ho paura di tutto; del futuro soprattutto. Ho paura di riempirmi la testa di sciocchezze, sogni e cose che non si realizzeranno mai; ho paura di prendermi in giro. Ho paura di deludere gli altri (chi? bò), di non esser forte abbastanza, come loro vorrebbero. Di non essere brava abbastanza.
E quel che è peggio, m'incazzo ancor di più, con me stessa, perchè sento che così facendo non mi godo la vita, e mi sembra ingiusto.
Di qui a qualche mese forse le Insospettate conoscenze cinematografiche & co non saranno più qui, e anzicchè approfittare di ogni giorno che c'è, mi riempio la testa di mugugni e piagnistei.
Non riesco a spiegarmi, e quando mi chiedono che c'è che non va non capiscono. Mi sento terribilmente sola.
Spero di non battere anche il record di longevità di depressione. |
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