Angela's profileAssolutamente SuperlenzaPhotosBlogListsMore ![]() | Help |
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September 30 AriecchimeEhm, Superlenza colpisce ancora, e stavolta in grande stile.
Si era lì, lanciati sulla statale 100, quando al fido papy vien l'illuminazione "Ma nn è che per caso avrem dovuto chiamare il ragioniere prima di partrire?" (N.B. ragioniere=colui che, sanpietrescamente, detiene il monopolio delle mie prossime chiavi di casa). Alchè mia mamy, un pò vergognosa e ritrosa si convince a chiamare il ragioniere, che candidamente dichiara "Di solito ci sono, ma giusto oggi sono fuori Bari...". il siparietto assume le tintarelle del filmetto demenziale quando giunti alla fatidica casetta mancano anche le future coinquiline, divenute uccel di bosco. Almeno abbiam fatto qualche commissione piuttosto urgente e il viaggetto (che mio padre ha definito "prova di carico bagagli") si è concluso sotto il portone di casa mia, quella vera. Battutine di mio fratello a non finire e non riportabili.
quindi, sn ancora qui.
M sento un pò un'accampata, con tt queste borse, valigie e valigiette (sì, perchè nelle ultime 24 h si sono moltiplicate come i pani e i pesci di biblica memoria). ma infondo mi vien da ridere...
Il risultato è stato che in serata mio fratto mi ha costretto con la forza a vedere con lui X-men 2 (mio fratto è segretamente innamorato di Wolverine-Logan, il tipo con gli artiglioni di adamantium) e l'ironia è stata che io l'ho visto fino alla fine, mentre lui si è addormentato sul più bello, riemergendo dai fumi onirici giusto quando La rossa (quella telepatica) viene sommersa dall'acqua. Ditemi voi...
Nel frattempo, ho approfittato dell'usufrutto del pc di casa per restaurare un pò gli amici del blog visto che m pare evidente che ce ne sono alcuni che non si reputano tali. Qui vige una totale libertà di scelta e di pensiero, e d'altro canto la sottoscritta non se ne frega di meno se si preferiscono altre parrocchie (c'è anche libertà di religione).
Parola di Superlenza.
PS. un mio amico, un vero rompicoglioni di prima categoria, ha fatto la cosa che più detesto al mondo: m ha dato una cosa scritta da lui e vuol sapere se mi piace. Ora, dico io, posso dire che è brutto? no, sennò s'offende. oddio, non è che sia brutto, anzi è piuttosto leggibile, solo un pò... bò, diciamo che al mondo esiste di meglio. Vabbè troverò un modo per non offenderlo ed esser sincera lo stesso, e magari, vi farò leggere qcosa, da in mezzo in mezzo, così mi dite anche un pò voi... sembra che lui conti sul mio giudizio per fondare o demolire la sua autostima, e m sembra un pò troppa resposabilità per una persona sola, nn credete? se invece lo giudichiamo in molti, magari è un pò meglio, no? altra ironia della sorte: si chiama Carlo, ma non è Carlo dell'università, anche se per certi aspetti gli assomiglia... è un altro Carlo, molto più timido.
LA CANZONE DEL GIORNO: Promises, The Cranberries. September 28 Ultimo giornoBuon compleblogganno. Mi accorgo or ora che è più di un anno che bloggo. Purtroppo i primissimi interventi li ho persi, ma gli altri li sto salvando, che ogni tanto li rileggo e m scompiscio da sola. Per come sono stata esagerata, pettegola, sconquassona, elefantiaca nelle ipertrofiche riflessioni su me stessa e il mondo. Quanto sono stata eccentrica ed egocentrica, nel mettervi sotto il naso le mie piccole grandi pseudo-tragedie, i più piccoli incresciosi dettagli della mia stupida e tragi-comica vita. Sono una come tanti, come tutti, e m affanno inutilmente a voler fare le cose in modo diverso, e essere diversa. Penso davvero a volte che ascoltando solo se stessi si può essere originali, e quando penso di esserlo mi sento così, semplicemente felice e mediocremente appagata. Però poi ci rifletto su (come sempre, su ogni cosa) – infondo, se non si riflette sulle cose è come se non esistessero e sfuggono via, senza traccia di memoria – e capisco che non sono altro che la caricatura vivente di un rozzo tentativo di sfuggire alle cose, al normale obiettivo corso delle cose. E pertanto non potrei che fallire. Ma tento lo stesso. Una volta ho letto “come possono gli uomini essere uguali e al tempo stesso se stessi?”. Non ho la risposta a questa domanda e temo che se non esiste una risposta non si arriverà mai ad un mondo non dico perfetto, ma neanche lontanamente migliore di questo. Quindi, mondo uguale, Superlenza non proprio uguale (ne sono successe di cose quest’anno) ma sicuramente con la stessa grinta e la stessa incosciente voglia di rivendicare se stessa, nonostante le presunte uguaglianze. Ne ho passate tante, in passato sicuramente anche di peggiori, anni fa, quando una volta ho persino pensato che vedere il sangue scorrermi via dalle vene dei polsi avrebbe risolto ogni mio problema. Ma non è stato così. La vita non mi ha battuta finora, e non lo farà mai. Non c’è sfida più bella e intrigante dell’impossibile. Parola di Superlenza.
P.S. il titolo è giustificato dal fatto che domani m trasferisco. Ho riempito 2 valigie, 2 borse, 4 bustoni, 3 borse più piccole, 4 buste medie per le carabattole finali. Mia madre si comporta come se me ne stessi andando per tre secoli in Australia; dico solo questo: per la biancheria ho un’autonomia di 2 settimane! Per il resto ho cercato di portar via solo l’indispensabile, ma per me che ci vivo in quella stanza e ci ho vissuto tt i momenti belli brutti e burrascosi della passata (spero) adolescenza, non è facile decidere cosa è indispensabile e cosa no. Per esempio, come farò senza i miei libri? D’accordo, li ho già letti e so già come vanno a finire, ma ogni tanto ci sono quelle frasette che fa bene rileggere al momento giusto, quel tal passo o quel talaltro che ti ricordano… ne ho scelti giusto giusto 2 o 3, per non sentirmi troppo alla deriva. E sarebbero: Fight Club, di Chuck Palanhiuk, Il ritratto di Dorian Gray, di Oscar Wilde, Opere scelte di Shakespeare (che sarebbero Amleto, Otello e Giulietta e Romeo, che ormai conosco quasi a memoria, ma m fa stare bene tenerlo sul comodino, vicino a me). Il ritratto è una fucina di aforismi nel tipico stile di Wilde, alcuni dei quali piaceranno un mondo ai + maschilisti… e poi ci sono quelli da leggere. Ora sto leggendo La mia Africa di Karen Blixen (ah, già, Asimov l’ho finito), poi vorrei rileggere Farenheit 451 che non me lo ricordo +, e c’è un Delitto e castigo di Dostoevskij che mi guarda dalla libreria da mesi e mesi (forse anni), ma per quello devo prepararmi psicologicamente (non si può legger Dostoevskij così, a cuor leggero… si rischiano gravi danni collaterali). Volevo portarmi anche Shogun, ma la mole antonelliana del libro m’impedisce di ficcarlo alla ben’e meglio nel pertugio di una busta. Del resto ci sono anche i libroni per lo studio, e non è che posso occupare la stanza solo con i libri. Adesso non riesco ad immaginare che cosa esattamente mi mancherà, materialmente parlando, e ho cercato di raccimolare appunto tutto ciò che potrei eventualmente ritrovarmi ad agognare. Immaterialmente parlando credo che mi mancherà moltissimo mio fratello, nonostante faccia la carogna un giorno sì e l’altro pure e abbia sviuppato questo bel (si fa per dire) caratterino prepotente e indisponente. Però quando non è così insieme ci facciamo un sacco di risate, qualsiasi cosa facciamo; soprattutto quando guardiamo la TV. Per es. l’anno scorso Amici lo guardavamo sempre insieme, perché facevamo le battutine, le makkiette, i commenti, e poi tifavamo Andrea che ci faceva ridere… penso che anch’io gli mancherò. Se non altro nn avrà più nessuno da maltrattare. E poi ovviam anche mamy e papy. E gli amichetti fritz… ho calcolato che dovrei tornare o tra 2 o tra 3 settimane. È un bello stacchetto. Più si avvicina il momento e + m mette ansia la storia della convivenza. Insomma, menomale che c’è antonella che mi conosce bene. Ma le altre? Io nn sono 1 tipa facile, ho i miei vizi che in casa si amplificano e liberano a 360 gradi. Gesù, che dio me la mandi buona. (stavolta ho scritto di + perché vi deve bastare… per nn so qnto tempo… :-D ) September 26 Tempo di recensioni25 settembre 2006
Ho 1 cerchio mostruoso alla testa, ma ciò non m’inibisce di connettermi e sproloquiare su questa sottospecie di blog. Oggi ho fatto Patologia I, che, a dirla tutta, non era poi così una passeggiata come mi si raccontava, ma vabbè, superlenza si sa, è super sempre e ce la fa anche contro le più temibili avversità (e ho fatto pure la rima, tiè) E cmq, mai scritto così tanto in appena un’ora e mezza… manco ai miei super-temi del liceo, che in effetti però restano e resteranno sempre pezzi d’autore. I miei compiti d’italiano non erano temi, erano opere d’arte, arte di aggirare la risposta, di rinfarcire le frasi di dotte citazioni e riferimenti e controriferimenti trasversali, di ipertrofiche aggettivazioni di gusto classico e barocco, di deliziare con pensieri selvaggi ed eterei racchiusi in vili e pur leggiadre parole. Ma andiamo oltre; meno1. In realtà mi sa che non ce la faccio a far quello del 4 (che oggi ho scoperto esser diventato 3 ottobre), quindi ne restano 2. M accorgo or ora che è da un bel po’ di tempo che non recensisco. Quindi tempo di recensioni; nelle ultime settimane si sono succedute un bel po’ di letture tra cui: Spiriti, dell’ormai a voi noto Stefano Benni, preceduto da La compagnia dei celestini, sempre di Benni (da cui hanno tratto un cartoon che però m è sfuggito), e tornando ad Asimov (che avevo lasciato con Fondazione e Terra) con il suo Abissi d’acciaio. Per cominciare, la Compagnia non è male, anche se all’inizio parte bene, e poi si perde un po’ verso la fine; ironico, acidulo come sempre, anche se devo esser sincera, rispetto ad altri, come Elianto, fa sbellicare molto meno. Cmq una lettura piacevole e carina. Molto veloce anche. Diciamo 3 stellette. Spiriti è decisamente diverso, lo stile è sempre quello, carvaiola di personaggi esagerati ed esasperati, situazioni estreme ed incredibili, battute, controbattute, e gag (simpaticissimo il personaggio del presidente John Max Morton, il presidente che non conta niente) e anche abbastanza ovvi i parallelismi con la vita reale (c’è un certo Berlanga, proprietario di Trivù, che ha in Rutalini il suo avversario politico – N.B. il libro è uscito nel 2000), ma… c’è qualcosa in più. Non è la solita denuncia caustica delle mediocrità piccolo-borghesi o della trivialità dei piccoli potenti; c’è speranza, c’è anche un po’ predica, e a tratti sembra di assistere a riflessioni malinconiche di un vecchio combattente che è stanco ma non vuole ancora cedere le armi, e al posto del vecchio pessimismo gli nasce un po’ di ottimismo, se non altro per credere che anche se è vicino alla fine infondo ne è valsa la pena. Quindi, molto più spirituale e intenso. Del resto non poteva che esser così, considerando che Prima o poi l’amore arriva, l’opera più comunistaccia mai pubblicata (Benni è stato l’uomo che è riuscito a far passare per traduzioni italiane del poeta russo Evtučenko componimenti suoi!!) è del 1981, con oltre 50 anni sulle spalle, non è che si arriva al 2000 ibernati e tali e quali a come si è stati sempre. Soprattutto gli scrittori poi, che cambiano come il vento. Tre stellette e mezzo. Infine Abissi: ve lo dico quando lo finisco, che mò mi mancano 2 capitoli. Ma vi ho mai parlato dell’album Perle di Gianna Nannini? Ma è di una tenerezza unica. A parte che l’arrangiamento con l’orchestrina di vecchi pezzi come Meravigliosa creatura ci sta benissimo (secondo me ci guadagna pure), la Nannini canta in un modo semplicemente magnifico, con quella voce rochetta non la fai, ma ti esce certi acuti, senza parlare dell’espressività… ma il pezzo che mi piace da pazzi è l’ultimo, Oh marinaio, che è un misto di romanticismo, acqua di mare e brividi. Belo. Propio belo. 5 stellette. September 21 Polipi e polipone... cose che accadono ai viviHo incontrato un tipo l’altro giorno che mi ha annunciato che si avvicina la fine del mondo. E io gli ho riso in faccia perché ho pensato “Bell’inculata! Dopo tt sti sforzi per arrivare alla laurea…”, ma non se l’è presa a male. Ma perché tutte le situazioni da sit-com succedono a me? Ma che ce l’ho scritto in faccia “Comica deambulante”? bò… Così come quella donna, al Policlinico, un anno buono fa, attempata e piccolina, che mi si avvicina con sorriso smagliante e mi fa “Auguri signorina! Di quanti mesi è?”. Per la cronaca: avevo una di quelle camiciole che andavano (e vanno) di moda, molto free, molto scialabrate, e portavo un libro di anatomia (che è tutto dire) puntato sullo stomaco, e la combinazione mi faceva una panza… per l’appunto, da gestante. O quell’altro tipo, sempre al Policlinico, attempato pure lui, che prima mi chiede una sigaretta, poi mi guarda come se gli ricordassi qualcun altro e mi fa “Ho sempre desiderato avere un figlio con gli occhi azzurri”. Non ho mai saputo come interpretare quella battuta. Oppure ancora quella volta che andai in pizzeria con una mia amica del Conservatorio (sì, ho fatto anche di queste esperienze…) più grande di me, che ad un certo punto, in pizzeria, mi prese la mano e mi disse “Devo dirti una cosa… mi sono innamorata di te dalla prima volta che ti ho vista nell’aula di pianoforte…”. Giuro che quel momento nn me lo scorderò mai. Mi è tipo calata una doccia ghiacciata sulla testa, mi si è bloccato lo stomaco e nn ho mangiato più! Oh, sono cose che shockano, queste. Ricordo che per tutta la serata cercava di convincermi, quando timidamente mi dichiaravo etero, dicendo “Anch’io dicevo così! Ma non puoi saperlo… vedrai sarà bellissimo!”. È una roba che solo se la provi puoi capire… quando mi accompagnò a casa poi, giuro che nn ho mai tenuto le gambe così serrate e le braccia incrociate sul petto neanche quando sono uscita col tipo più viscido: insomma, i poliponi so metterli a bada, ma le polipe? Come si fa? E che dire di quella volta che andai al cinema con Ely con due scarpe diverse? Vabbè, quella fu colpa mia, però non lo feci apposta. Ma una cosa è certa, se un giorno vorranno fare una sit-com sulla mia vita, quante puntate e puntate che si farebbero… uhh! September 19 donna d faticaA casa hanno deciso di sfruttare le mie doti domestiche fino all'ultimo. Oggi nn sl ho dovuto spazzare e lavare i piatti d ier sera, m sn pure dovuta scorticare le dita per trasformare catene montuose di pane essiccato in mollica di pane.
Basta, c rinuncio. Continuo domani perchè sennò impazzisco, con qsto rumoraccio infernale.
Questa settimana c'è Il principe dei ladri, il mio film preferito d quando ero bimba, con quel bel fico di Kevin Costner, che nella scena della cascata s vede pure mezzo desnudo... da nn perdere assolutamente. E poi la colonna sonora è d tutto rispetto. per questo e per altri motivi vi dedico la canzone tratta dalla soundtrack:
CANZONE DEL GIORNO: Everything I do, P. Baxer September 18 mangio troppa cioccolataNon è la canzone di Giorgia, è il mio status quo. M riscopro indecentemente golosa in questo periodo, a tutto discapito della linea, e dei jeans, e della pelle anche, che rischia di diventare un campo minato. L'unico fattore positivo dell'aggiunta dei neonati lobuli di grasso sn gli stabili ed efficienti air-bag di serie anteriori. Quelli che quando dimagrisco sono anche i primi ad andarsene, ahimè!
Devo darmi una regolata. E smetterla di mangiare dolci. solo che la vita è già amara di suo...
E poi c'è mio fratello che m dà tanti pensieri. Iniziando con la faccenda dell'Uni: non sa, o meglio, nn ha nessuna intenzione di sforzarsi di sapere esattamente cosa fare dopo gli esami di maturità. le sue aspirazioni sono:
- fare l'attore
- in alternativa fare il regista
- " " fare l'allenatore di calcio
no comment.
Senza parlare poi del caratteraccio ke ha. E' un attaccabrighe di prima categoria, non gli passa la mosca al naso... oggi, per esempio, stava per prendersi a pugni con un tipo e si è capito neanche il motivo.
Come devo fare? ho capito che sta crescendo, ma m sono un pò rotta i cosiddetti di esser comprensiva con i bull-dozer che non sentono ragioni e vanno avanti senza vedere dove.
AH! la gioventù moderna!
se almeno si trovasse una ragazza...
Ao amici, cioè a quelli che lo sono e a quelli che nn vogliono esserlo.
September 16 RossaVoglio tornare rossa.
Nel senso che non voglio proprio tingermi i capelli, ma tipo qke meches... ma è un ritorno totale al rosso, dall'anima politica, al vestiario, persino gli accessori per la nuova camera a Bari...
e poi, c'è il vestito da testimone...
Ma, che dite, va bene? come vestito da testimonio intendo. Rosso rossissimo, tipo lettera scarlatta alla Hawthorne?
si accettano commenti. poi, quando m farò le prove, col vestito intendo, m farò delle foto (cosa molto narcisista, lo ammetto) giusto per metterle sul blog e farvelo giudicare meglio.
poi, c'è un'altra ideuzza che m frulla nella mia instancabile testolina, anzi due: la prima) m voglio tagliare i capelli. cioè, li vorrei tagliare corti, molto corti; m sn un pò rotta di tenerli così lunghi. che dite? lo faccio?
seconda) sn 4 anni che voglio farlo, ma, per un motivo e per un altro ho rimandato. Voglio farmi un tatuaggino dietro la spalla destra, un drago. prossimamente vi faccio vedere il disegno. finora ho sempre ascoltato quello che m dicevano gli altri, ora nn me ne frega più niente. voglio fare quello che voglio io. E gli altri dovranno accettarmi x quella che sono, per come sono, e nn far di me una bambola a loro immagine e somiglianza. Non che abbia mai permesso che accadesse... solo m sn sempre lasciata influenzare. Per esempio sulla faccenda del tatuaggio. Non ho ancora deciso se farlo davvero, ma quando deciderò sarà una scelta mia, non un seguire il consiglio di chicche e sia.
ao a tutti September 14 Casa Nuova Vita Nuova (si fa per dire)E così fu che Superlenza trovò casa, bella, nuova, ampia, spaziosa e ariosa, pulita, e neanche dispendiosa! Insomma, una chicchina!! Non è molto lontana dal Policlinico, e proprio di fronte c'è una pizzeria!! meglio di così...
Ho un pochino di fifa a cambiare casa... insomma... sì, la mia compagna di stanza sarà la mia vecchia compagna di banco del liceo, meglio di così... però, dovrò cavarmela da sola, senza l'ombra di un freno a mano, ho un pò fifa... però sarà eccitante, una prova.
E Superlenza adora le prove...
un bacio a tutti, e per questo momento magico, e positivo e perciò inaspettato dedico a voi tutti una delle canzoni che m piacciono di più:
LA CANZONE DEL GIORNO: Your song, Elton Jhon September 12 Cane di ceramicaOrmai è definitivo. Si va a Bari tra 2 settimane.
E questo è un fatto.
E il 30 dicembre ho un matrimonio, e questo è un altro fatto. il punto è che a questo matrimonio farò pure da testimonio senza fare falsa testimonianza... ma si può? Si può chiedere a Superlenza di fare da testimonio? Senza parlare poi del fatto che il ma-trimonio (come direbbe Caparezza) è in Sardegna... il TRENTA DICEMBRE!!!!! gesù.
a parte che poi non conoscerò il 99,9% degli invitati (in pratica conosco solo lo sposo e la sposa, e il co-testimone, che come ricorderanno i più pratici di fosforo di voi non è mio fidanzato anche perchè non sn soggetta a qsto genere di vincolo da ben 3 mesi e passa - ammazza, come passa il tempo). Insomma, questo matrimonio non s'ha da fare. O cmq nn cn Superlenzina, che c'ha altro a cui pensare...
per esempio ai quattro esami nel giro di un mese che sfornerà, o il benedetto esame di fisiologia che senza di quello nn può + fare un esame dico 1...
ma poi dico: che vi sposate a fare? tanto abitate già insieme da 5 anni, è una formalità peraltro anche un pò costosa. Che vi sposate a fare? per i figli? bè, in effetti... ma ormai siamo nell'era dei grandi sconvolgimenti sociali, i preti si sposano, i gay comunisti vengono eletti presidenti della regione, i transessuali al parlamento, i giocatori convocati rinunciano alle convocazioni per assistere la dialisi del proprio cane... ma insomma? credete davvero che per fare un figlio oggi ci voglia la benedizione del Signore?
E intanto devo pensare a comprare il regalo, ma soprattutto a un modo soft per dirlo a mio padre.
Quasi quasi gli compro un cane di ceramica, che nn da fastidio. September 05 Giornata piccanteOggi ho fatto una cazzata. Ecco, Superlenza in azione, tornata alla vita e alle disavventure di sempre, la Superlenza che piace a voi insomma. E anche a me, per la verità. Dunque, oggi, come tutti i martedì e i giovedì mia madre ha il rientro perciò cucino io… e non c’è proprio niente da ridere, perché sono proprio una cuoca provetta, e ho pure i testimoni che possono testimoniarlo senza dire falsa testimonianza. In particolare, sono celebre per i miei piatti al risparmio, nel senso che cucino con tutto quello che riesco a raccimolare in casa, detersivi esclusi. Ho trovato: pomodorini da far a insalata, pancetta, peperoni verdi. Ora, a mio padre la carbonara sta un po’ sullo stomaco, anche perché l’abbiam mangiata l’altro giorno e mi ha sonoramente vietato di far la replica oggi. Perciò ho pensato d’inventare un po’, come mio solito; complici anche un po’ d’olio, cipolla soffritta, e basilico (ce lo ficco un po’ dappertutto, un giorno sì e l’atro pure) più… un ingrediente segreto, perché la mia cucina deve esser come la padrona, piena di segreti. Ah, sì: anche del sale, ovviamente, e due cucchiai (ma giusto due) di salsa. Il risultato, che ovviamente era il condimento per la pasta, è stato semplicemente sensazionale, e molto apprezzato dagli avventori della tavola. Il guaio è subentrato per il secondo piatto. C’erano i peperoni verdi, come dicevo poc’anzi, allora mi dico “quasi quasi li faccio fritti, con un po’ di tonno, mollica di pane, acciughe – se le trovo – sale, e via così”. Se nonché mi è piombato tra capo e collo, o per meglio dire, tra naso e bocca, l’imprevisto: i peperoni erano piccanti. Allora mi dico “bè, vabbè, basta togliere i semini – che sono quelli a dar la piccantezza – e il peperone è mangiabile”. Solo che, non avevo decisamente calcolato che, anche dopo aver lavato non una ma due o tre volte le mani con cui avevo pulito e affettato i peperoni, la piccantezza dei semi mi sarebbe rimasta appiccicata alle dita. Così, incautamente, ad un improvviso prurito sul labbro due secondi (dico due) dopo essermi alleviata il prurito con le suddette mani, hanno cominciato ad andarmi a fuoco le labbra. Bruciore è una parola decisamente riduttiva: non sopportavo neppure il respiro che espiravo dalle narici, o di star vicino alla pentola dell’acqua per la pasta. Insomma ho mangiato con un cubetto di ghiaccio sul labbro per tutto il tempo, e per la precisione ne ho consumati dodici (di cubetti). Poi, siccome non è che lavare i piatti con una mano sola sia l’ideale, mi sono spalmata due chili di crema Nivea sul contorno labbra, che sembravo un clown. Non vi dico le battute di mio fratello (“ti stai facendo la barba?”)… cmq dopo due ore il bruciore si è alleviato, mentre le mani sono ancora discretamente atrofizzate perché le ho tenute finora immobili. Vi giuro che ho visto tutte le stelle del firmamento e un pezzo dell’aldilà. Questa nuova avventura ha una morale: mai toccarsi nessuna parte del corpo con le mani dopo che queste hanno toccato i semini dei peperoni piccanti, a meno che non si amino le emozioni forti, ma veramente, veramente forti, anzi, sarebbe anche meglio non toccare affatto i semini. Che è meglio. Parola di Superlenza. September 01 DIO è in vacanza a Hakalawahakalainakane
“- Mi piace – dice Melinda, battendo le mani. – Trecentosessanta anime innocenti al cielo. Tu credi in Dio, presidente? - Ovviamente, come tutti i buoni americardi – dice Max, agguantandola per un braccio. Ma lei riesce a sfuggirgli ancora e cammina verso una grande finestra, con calibrato rollìo di glutei. Aderisce al vetro come una lucertola, si volta indietro, il suo sguardo ora è severo. - La tua risposta adesso non mi basta – dice Melinda – devi crederci con tutto il cuore. - Certo – ripete Max, come un bambino obbediente. – Credo a Dio con tutto il cuore. Melinda ride, e con un balzo è vicino a Max. - Ho una brutta notizia per te – dice – il tuo Dio se n’è andato. Vuoi sapere perché? – e si siede repentina sulle ginocchia presidenziali. Max vorrebbe toccarla, ma è come paralizzato. La bocca di Melinda è a un centimetro dalla sua, e può sentirne il fiato, erba e fiori. - Il tuo Dio era stufo di voi uomini. Ormai aveva un’unica consolazione. I Beatles. - I Beatles nel senso di John Ringo Paul eccetera? - Proprio così. Li ascoltava dalla mattina alla sera,davanti al camino. I suoi amici, angeli e diavoli, scuotevano la testa. Poi ci fu l’omicidio di John Lennon. Ricordi la data? - Circa vent’anni fa. - Otto dicembre millenovecentottanta. Quel giorno Dio disse: “Adesso basta, questo mondo sta andando a rotoli, è stato un cattivo investimento, me ne vado”. Fece le valigie, ci mise dentro i suoi dischi e sparì. Come da contratto, Lucifero lo seguì. Da quel giorno, puoi verificare, tutto cominciò ad andar peggio. - Melinda, che fantasia… - È tutto vero, Dio se ne lavò le mani e lasciò il mondo agli spiriti. Alcuni erano per farla finita subito, altri per continuare. Ancora non è sicuro che cosa faranno di voi. Ma io so cosa farò di te, presidentone mio. - Cosa farai? - Tutto quello che hai sempre sognato – soffiò Melinda all’orecchio del presidente John Morton Max – tutto quello che non potresti mai dire ai sovieti e ai chinesi attorno a questo tavolo.”
Da Spiriti di Stefano Benni, Feltrinelli, 2000. |
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