Angela's profileAssolutamente SuperlenzaPhotosBlogListsMore ![]() | Help |
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August 18 ACBD is back - ovvero Smith a tutto spianoL'Associazione Cinefila Beneamata a Delinquere is back. Ma in realtà nn è mai andata in vacanza. (ah-ah-ah)
L'ultimo autore che ci ha deliziate, e di recente visione è il signor Kevin Smith, di cui ci mancano 2 film per completare la filmografia. Si è iniziato con Dogma, che è assolutamente strafigo, sceneggiatura e cast over all. E' un film tipicamente smithiano, ma non il primo; parla di due angeli "caduti" (Ben Affleck e Matt Damon) che provano a passare la porta di una chiesa del New Jersey (tutti i film di Smith hanno luogo nel New Jersey) che indice indulgenza plenaria a chiunque oltrepassi la porta (sulla scorta del Cristianesimo Wow e del Cristo Compagnone); ciò negherebbe il dogma alla base della cristianità, vale a dire l'infallibilità di Dio, perciò la voce di Dio, Metatron (Alan Rickman), si dà da fare per trovare "l'erede" Bethany Sloane (Linda Fiorentino) e convincerlo a fermare gli angioletti. Guest star Salma Hayek (la musa), Chris Rock (il quattordicesimo apostolo), Jason Lee (Azrael), George Carlin (Il cardinale che inventa il Cristo Compagnone), Alanis Morrissette (? - sorpresa - ?), e gli onnipresenti Jay e Bob Zittino (Smith medesimo). Bellissimo.
Ma, per chi volesse accingersi alla visione dei film smithiani, forse è bene cominciare da Clerks, 1 e 2, la saga in due capitoli, a dieci anni di distanza l'un dall'altra, sui fallimenti, l'ozio e le disavventure di due "commessi", appunto, del (indovinate un pò?) New Jersey. Dante e Randall si districano nelle 24 ore di una comune giornata lavorativa tra partite di hockey sul terrazzo, vendita di sigarette a minorenni, e morti nel gabinetto con sorpresa. Risate di gioia. Scritto memorabilmente e autoprodotto da Smith stesso, è stato l'inizio di un'epoca. Con Bob Zittino e Jay.
Poi si cambia decisamente tono con Jersey girl, un film tra i più belli mai visti negli ultimi tempi; di nuovo Ben Affleck, editor sfigato, di nuovo George Carlin che smette i panni del cardinale per mettere quelli del nonno, Jenny from the block di passaggio, Liv Tyler, Will Smith citato più volte, e soprattutto la bravissima Raquel Castro. Devo dire che ho appena letto la recensione di MyMovies, che da 1 stella su 5 a questo film e lo giudica "non memorabile", cosa che mi fa ringraziare il cielo di aver inventato un mondo vario. Jersey girl è divertente, tragicomico e a suo modo riflessivo. Poi, come al solito, de gustibus non sputacchiandum eccetera.
Chasing Amy, invece, ovvero "In cerca di Amy", è stato un filino deludente, e sottotono. Ma, le idee di partenza erano ottime. Cmq, si può vedere, anche se I guess saranno in molti a storcere il naso davanti a "certe cose" (ahah).
Mancano all'appello: Generazione X e Fermate Hollywood. Prossimamente su questo space August 12 La musica protagonistaMa guardate un pò che bella musichetta che ho trovato... si chiama Escape, composta da un kranio immenso della composizione a cavallo tra classica ed elettronica che si chiama Craig Armstrong; fa parte della soundtrack di un film intitolato Plunkett & MacLeane, che sarebbero i nomi di due furfanti alla Robin Hood nella Londra del 700', fatto da Jake Scott, figlio del cotanto padre Ridley, e con alcuni pezzettini che se non sono da novanta li si potrebbe considerare da ottanta: Robert Carlyle (sapete il tipo di Full Monty e Le ceneri di Angela? quello), Liv Tyler, Jhonny Lee Miller.
Il film non l'ho visto, ma mi è venuta una pazza voglia di procurarmelo solo leggendo la trama sul Morandini.
Quanto alla musica... beh, posso soo chiedervi di concedervi 5 minuti e venti secondi della vostra vita, chiudere gli occhi e ascoltare fino alla fine. Forse vi capiterà di vedere un leopardo della pubblicità di Missione Natura (che usa appunto la soundtrack, su La7) o visioni che non saprete neppure da dove vi siano venute. O forse non vedrete proprio niente. Ascoltate, e basta.
Lasciate che la musica sia la sola protagonista della vostra visione.
LA (seconda) CANZONE DEL GIORNO: Escape, Craig Armstrong ConfessoConfesso che spesso dò un'occhiata ai modi attraverso cui arrivate a questo space, e mi sorprendo (a propo, qualche giorno fa ho conosciuto una lettrice, scovata per caso, una persona che non immaginavo leggesse il mio space... ben contenta di averti tra gli amici di qui) e a volte mi diverto... per esempio, spesso capita attraverso la ricerca su google di "pemfigo", un elemento dermatologico che compare in un post di un paio d'anni fa (vorrei confortare la gente che adesso so perfettamente cosa sia un pemfigo, ahah), altri cercando canzoni (vedi le 4Non Blonds, o Colazione da Tiffany, o altro), altri dalle immagini (ricorre perennemente Mignolo&Prof, alias Pinky&Brain mittttici!!!), uno, una vota, attraverso la faccenda della ginnastica vaginale (:-P), e così via... mi piacerebbe che una volta o l'altra postaste un commento, giusto per dire: ehi io sono quello del pemfigo... sì, stavo cercando info scientifiche, ma alla fine ho scovato sto blog pazzoide... ahah
Ultimamente ci si arriva anche per via del doppiaggio di Claudio Santamaria. Mi chiedo se Claudio Santamaria non abbia letto le mie precedenti invettive. Bah, Claudiuccio, è quello che penso, niente da aggiungere o detrarre. Potrei solo dire, al max, che finchè ti ho visto recitare, avevi tutta la mia ammirazione. Ma, cerca di capire, Crhistian Bale è nella mia top ten degli attori preferiti, e tu me l'hai doppiato in quel modo da....... canidi, diciamo, no? Che ti era successo? Mal di pancia? La ragazza ti ha lasciato? La sveglia non ha suonato? Apriti, facci capire: perchè? Forse eri troppo depresso per la sorte di Heath Ledger? Se è così potrei addirittura capirti... ma, siamo obiettivi: ti sei riascoltato? No? E allora dovresti.... Perchè in Batman Begins non ho avuto da ridire e in questo sì? Mah...
C'è anche uno che finisce sullo space (o meglio, ci ri-finisce puntualmente) con la ricerca di Perfezionismo, su google. Ecco, con questo ci vorrei scambiare due chiacchiere. Sono esempi, degli strani percorsi della vita.
Confesso anche di essere preoccupata per un problemino fisico. Ma facciamo finta che nn abbia dettto niente. Alla fin fine, come dice il mio cinico fratello: chi può mai dire di stare perfettamente bene su questa Terra (sottotitolo: pianeta di sfigati)?
ps: quoto Bender, con tutta l'anima.
LA CANZONE DEL GIORNO: Turn, Travis August 08 La mia Africa e la pistola timida....Emozioni tumultuose. Questo il titolo dell'estate 2008.
Motivi molteplici e molteplici sono i volti, le voci. Scopri persone e cose che non immaginavi; ti scopri a persone e cose come non immaginavano. Queste sere passo il tempo cercando e rileggendo i miei vecchi scritti, quelli accumulati in oltre 12 anni di produzione autonoma. Sono metri e metri di cose. Molte non le ricordavo; molte stento a riconoscerle come mie. Mi chiedo se non fossi posseduta in quei momenti. Emozioni. E' tutto ciò che mi basta per essere felice.
L'altra sera io e Tea abbiam visto insieme La mia Africa. Non quella mandata in onda su rete4, il dvd comprato dal giornalaio. queste son le cose che ho scritto quando poi sn tornata a casa:
"E’ stata un’emozione difficile da descrivere. Forte; il genere di emozione che cerco continuamente, quella specie di ebrezza sobria, quel brivido che ti gonfia e ti fa quasi impazzire per l’ineffabilità della sua intima grandezza. Tea non se n’e accorta, ma più di una volta mi sono commossa, come una bambina; quando Karen arriva in Africa, quando vola per la prima volta con Denys. È così inebriante… ti fa venir mal d’Africa senza metterci piede. Forse è un po’ tardi, ma vorrei dire al signor Sydney Pollack grazie dal profondo del cuore, grazie per aver creato questa cosa; forse l’avrà fatto per soldi, e ne avrà guadagnati senz’altro, come il mio cinico fratello non fa che dire, etichettando i personaggi dello spettacolo. Ma ha fatto una cosa che resterà bellissima sempre, e che ha smosso le lacrime dai miei occhi non facili a commuoversi, come un’Orfeo davanti a Persefone.Una sindrome di Stendhal con svenimento da sveglio, come se in realtà potessi vedere da fuori quello che mi accadeva dentro. Apprezzo molto che nel film si citino brani della Blixen, tra i più belli. Colgo l’occasione per ribadire quanto immenso, ottimamente scritto e bello sia questo piccolo libro." Per smorzare il tono melenso in cui sono accidentalmente poc'anzi incappata, vogli qui riportarvi la recensione su un altro film, visto e commentato un annetto fa, e che non so perchè non ho mai postato. Rimedio ora:
Gun Shy - di Erik Blakeney
Pistola timida. La formula “terapia e pallottole” funziona sempre, anzi meglio. Liam Neeson – di professione poliziotto infiltrato nella mala – somatizza la sua paura a suon di flatulenze e incubi di pallottole schivate. Ci pensano la terapia di gruppo e un clistere al bario della dottoressa Sandra Bullock (produttrice e interprete) a dargli la carica di coca naturale per portare a termine la “missione”, prima di agguantare il miraggio di felicità.
Lo strato sottile di montaggi mirabolanti, incrociati e sovrapposti (oscar virtuale a Pamela Martin Ii) e di sceneggiatura niente male ricopre la domanda del millennio: dov’è la felicità? Lo sanno i miliardari gangster? No, dice il colombiano segretamente innamorato della sua guardia del corpo. No, dice Fulvio, meta-psicopatico italiano (eccelletissimo Pratt) irriso dalla moglie e bistrattato dal suocero. E sebbene i soldi sembrino esser sempre il dito che fa premere il grilletto… “Merda” dice il finale “No: la felicità può essere un’esotica casetta in riva al mare, o un’italica piantagione di pomodori”. E passa la paura. – film da vedere e procurarsi a tutti i costi.
LA CANZONE DEL GIORNO: Clint Eastwood, Gorillaz
August 05 Avviso: su Il normale corso delle coseAvviso importante a tutti quelli che hanno letto o stanno leggendo Il normale corso delle cose:
sareste così gentili da lasciare qui una firma e un commento del tutto sincero e autonomo su quanto letto?
E' importante. Qualcuno potrebbe esserne interessato. Anche se nn vi piace/è piaciuto.
Lasciate un'impronta. Grazie :-D
ps. visto che questo diventerà lo spazio dedito al bimbo (alias: Incdc), direi che è il caso di spenderci due parole due: primo, il labor limae è costantemente in atto, ma nonostante ciò vi troverete innumerevoli errori di battitura & co.; secondo, nella presentazione autonoma (omonimanonima...) lo definisco di fantascienza, ma ribadisco che sia olo un espediente per parlare di questi personaggi; lo si potrebbe definire un action novel, giacchè gli ammazzamenti, le fughe e le disavventure sono, come si sul dire, passo passo...
E' ambientato in gran parte in Africa (ahahah), tra Sud Africa e Kenya, e poi nello Yemen. Da precisare: nn sono mai stata in nessuno di questi posti; è tutto frutto della mia immaginazione, con una considerevole mano data dai libri di geografia, foto su internet e senz'altro anche Google Earth.
Il sottotitolo del libro è Storia di turner e veggenti, che sta ad indicare la natura dei due protagonisti essenziali: un turner e una veggente. Sono entrambe donne, e non è un caso; il libro è una riflessione su varie cose, e mi piace pensare che una tra queste sia il ruolo della donna nella storia, con contraddizioni annesse; affermo anche che il mio non è un punto di vista unico e nemmeno di parte, giacchè, alla fin fine, non ne escono proprio benissimo, cioè senza riserve (le donne). Un'altra faccenda di cui mi occupo, è la verità; Veritate è il titolo di questo libro che (confesso) è il primo di una saga di cui ho previsto e stilato la trama in 3 episodi; nella mia storia è la prima regola dei turner, che sono uomini con particolari facoltà fisiche, tra cui forza, velocità e resistenza, votati alla malavita e malvisti dall'opinione pubblica. Obbligati perciò a muoversi in segreto. Il nome originario, con cui amano definirsi tra loro i membri di un clan turner, è draghi, facendo risalire le loro origini ad un passato intriso di mito e leggende legate appunto ai rettili alati. I veggenti, invece, sono coloro che vedono, nonostante, ad esempio, difetti della vista; vedono con la mente cose che potrebbero avvenire o che stanno accadendo altrove, o anche comunicare con le menti altrui e, all'occorrenza, illuderle...
Le due protagoniste, dunque, seguono ciecamente il normale corso delle cose attraverso un percorso su e giù dai meandri della terra alla superficie; un tortuoso percorso alla ricerca della verità e della sua vera natura; ma, volendo, potrebbe anche solo essere un comune libro di avventura. In fondo la verità delle cose è ciò che noi vogliamo, alla fine, attribuire ad esse.
Sperando che, scegliendo di leggerlo, vi piaccia, auguro buona lettura a tutti.
citazione da Il normale corso delle cose:
"Forse la verità è biochimica, come dice Zombra, forse sta in una molecola di DNA o in una proteina piuttosto che un’altra, cosa che fa tutta la differenza tra un essere umano e l’altro. O forse è la relatività degli opposti, come dice Wellmar, perché non può esistere il giusto senza l’ingiusto, e il bene senza il male, e la sincerità senza la menzogna. O forse è nella religione, in un Dio, come sosteneva suor Rosalinde, o nell’amore, come credeva Demi. Non lo so – scosse il capo – Forse la verità non è nessuna di tutte queste cose; forse non esiste. O forse, come mi capita di pensare in questi giorni, la verità è come una puttana, e vale a dire: il prezzo che paghi per conoscerla. Ed è un prezzo doloroso, molto doloroso. Ti spacca dentro ed è allora, proprio allora… quando non sei più tu, tutto intero, come credevi di essere, come eri abituato a vederti, è allora che capisci che verità non è nient’altro che una parola, mentre quello che sei e quello che sono le altre cose non troveranno mai posto tra le parole." parola di Morgan, protagonista.
LA CANZONE DEL GIORNO: quella di ieri ahah Cosa dovrei fare?Help me friends.
Sto meditando molto seriamente di "lasciare casa a bari".
Lo so, ha tutte le sembianze di un suicidio intellettuale. Anche visto e considerato che è tra quelle 4 mura che il bimbo ha visto la luce.
Ma... nella vita bisogna fare dei sacrifici, alle volte. Innanzitutto, è un peso enorme dover dipendere in tutto e per tutto dai propri genitori, come se si fosse ancora poppanti. Secondo, non puoi mai chiedere "extra", per il suddetto motivo e per i sensi di colpa, quei bastardi. Terzo, la mia compagna di stanza se ne va, e per quanto mi sia già consolata mentalmente pensando di trasferirmi nella camera di Monica, in realtà so che nn è la stessa cosa. Qualche settimana fa, pensare queste cose mi sembrava impossibile. Solo il pensiero di lasciare casa a bari mi sembrava un'eresia da rigettare cn tutte le mie forze. Ma ora... nn lo so.
Che devo fare?
Faccio la brava bambina per i miei adorati parents e faccio il regalo per il 25 anni di matrimonio di non spillargli più 200 euro al mese più le spese?
Se lo fa Anto, posso farlo anch'io, giusto? e poi, ci siamo promesse reciprocamente che dopo la laurea ce ne saremmo andate in Inghilterra a lavorare e che avremmo preso un appartamento insieme. Che figata. :-) però, adesso siamo qui. So già che se lascio casa sarà un inverno duro. Ma, in confronto ai sacrifici che i tuoi genitori fanno per te, questo non sarebbe niente, giusto?
Sul serio: cosa dovrei fare?
Teniamo in conto la piccola consolazione che, se nn spillo più quattrini in quantità a cadenza mensile, l'estate prossima ho due alternative:
1) Eurotrip con Tea, Anto e tutte le girls del club che vogliano aggiungersi
2) Africatrip con Carlos (amico mezzo napoletano/mezzo sudafricano offertosi di farmi da guida per mezza africa) con - vedi sopra -
Un buon incentivo direi. Magari viene pure Ben (ahahahah).
Cosa dovrei fare?
LA CANZONE DEL GIORNO: Under pressure, Zio David and The Queen
August 04 CHI HA PAGATO CLAUDIO SANTAMARIA? ARGH!!!Chiedo scusa per l'assenteismo. Ma ho consumato le mie briciole di vacanza in salento in quel di Otranto, che resta il mio mare pugliese preferito in assoluto; prossimamente prove fotografiche su questo space.
Prima di tutto, grazie incondizionato all'unica persona che (all'infuori della mia famiglia e di Angelita, che però se lo ricordava per ovvie ragioni) si è ricordata di farmi gli auguri di onomastico, e vale a dire: Maria Valentina!!!!! Thank you, very much. E vabbene che io nn ci tengo tanto a queste cose, ma che cappero! Dunque, sappiate che il 2 "era" il mio onomastico. In realtà è tradizione di famiglia festeggiare il secondo nome, cioè santa Teresa ad ottobre, tradizione nata e portata avanti da mia nonna, Angela Teresa appunto, e anche dalle nipoti mie omonime. Però non ho mai disdegnato di onorare anche il mio primo nome, che è quello che tutti conoscono, perchè Teresa spesso passa in sordina. Talvolta mi son stati rivolti auguri anche per san Girolamo ahahh....
Cognomastici a parte, la settimana scorsa si andò a vedere con family e Teuzza finalmente Batman - The dark knight. Allora, film lungo, Heath Ledger da oscar, effetti speciali (ES) a gogò (ma dovreste sapere che non ho mai apprezzato molto i films effettati speciali) anche se devo dire che la scena del tir che fa la capriola ha strappato un "wow" persino a me. Christopher Nolan ha forse esagerato un pochetto con la psico-filosofia secondo Joker (che in effetti è più colpa dello sceneggiatore...) e pertanto ha, come giustamente qualcuno già disse, inevitablmente appiattito Batman/Bale sotto la soverchiante presenza di Joker/Ledger. E' la storia che l'ha voluto: chi ha visto il primo Batman, B. begins, molto bello tra l'altro e che (Joker a parte) continuo a preferire a questo, sa che quella era "un'altra storia", la storia del bimbo che diventò Batman eccetera eccetera. (persino Katie Holmes era sopportabile).In The dark knight ormai l'erouccio è già bell'e fatto, deve solo far da scagnozzo a qualche cattivone; indi per cui il povero Bale passa in secondo piano, che è (a mio parere) il vero motivo dell'attuale (pare) depressione del mio povero Chris.
Ma Joker... cavoli, Jack Nicholson starà chiedendo un fegato da trapiantare, perchè il suo se lo sarà roso completamente. Se un merito c'è in questo film, non è la regia, non la fotografia ombrosa e metallica, non gli ES che (diciamocelo) dopo un pò stufano, nè la trama (un pò faraginosa, va) ma quel genio immenso di Heath Ledger che, come Tommaso Pincio dice nell'articolo di Repubblica del 3 agosto 2008, "è diventato Joker", mentre lo zio Jack recitò soltanto. Ora, non si farà qui il mitismo da "Chi ha paura del buio?", perchè sia chiaro che questo space non approva affatto queste leggenducole parametropolitane da 4 soldi (vedi storie su "Il corvo", "Faust" ecc... per chi volesse saperne di più leggete Repubblica). Tuttavia non posso che confermare quanto già dissi e pensai anni luce prima della morte di Heath (che, per la cronaca, viene da Heathcliff, il protagnista di Cime tempestose, a very gothic character), e prima di Brokeback mountain... Heath Ledger era un grande attore, e molti non l'hanno capito se non ora.
Ciò che resta oscuro di questo film, molto più del cavaliere con molte macchie e molta paura (poco sapone di marsiglia in quel di Gotham) sono i dubbi seguenti:
1 - CHI HA CHIESTO A CLAUDIO SANTAMARIA DI DIVENTARE DOPPIATORE???????? CHI GLI HA DETTO CHE SAPEVA DOPPIARE???? ma soprattutto:
PERCHEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEE'??????????
PERCHE' HA DOVUTO ROVINARE IL DOPPIAGGIO DI CHRISTIAN BALE CHE SEMBRAVA UNO SCUGNIZZO DELLA GARBATELLA ANDATO A FARSI UN WEEK END A GOTHAM CITYYYYYYYYYYYYYYYYY??????????????????
Non è che il ragazzo sia stato male, è stato solo PESSSSSIMOO!!!!!
PROTESTO CON QUEI CANI CHE HANNO MANDATO LA PELLICOLA NELLE SALE CON TALE STORPIATURA.
E vabbene che Adriano Giannini ha dovuto soppiantare Boccanera nel doppiaggio di Joker (e se l'è cavata egregiamente), ma Santamaria... ma da quando mò gli attori s'inventano di essere doppiatori? Per carità, è un attore che ho sempre apprezzato e tollerato (meno ne L'ultimo bacio), Ma doppiatore!!!!???? e che è... fateci caso... quando Bruce Wayne apre bocca vi sembra di sentire una colica agitarsi per l'orrore, una cozza gorgogliare nella gola per l'obbrobrio.... il direttore del doppiaggio dev'esser impazzito del tutto nel dare una parte così importante a Claudiuccio che in futuro farebbe meglio a far il suo mestiere e a non cercare di arrabbattarsi con quello altrui...
2 - CHI HA CHIESTO A MAGGIE GYLLENHALL DI FAR LA PARTE DI RACHEL??????? SICURAMENTE UNA CHIAVE TIPO "TRONCHESE", PERCHè CON UNA RACCOMANDAZIONE MINORE NON CEL'AVREBBE FATTA... CIOè: CON TUTTI GLI ATTORI DI CUI Hollywood e il mondo sono pieni, NON SI POTEVA TROVARE UN'ATTRICE MIGLIORE? MA STIAMO PROPRIO ALLE PEZZE!
IN CONCLUSIONE: MENO MALE CHE LE PARTI DI Batman e Rachel ERANO ABISSALMENTE INFERIORI A QUELLE DI JOKER.
SOLO COSì IL FILM SI è SALVATO. Grazie Heath (e anche Adriano Giannini, che non ci ha fatto agonizzare di dolore sulla poltrona oscura).
LA CANZONE DEL GIORNO: Narcotic, Liquido |
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