Angela's profileAssolutamente SuperlenzaPhotosBlogListsMore Tools Help

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    August 29

    Not quite my sky

    La vita è davvero strana. Trovi le parole che cerchi quando ormai non ti servono più.

    È strano questo momento, non ho paura di niente, di fallire, di deludere. È come aver attraversato un incendio e ritrovarsi completamente indenni dall’altra parte.

    Passo la metà del mio tempo a cercare le parole, le immagini che possono evocare, e nella mia testa sono bellissime. Poi, appena comincio a parlarne, si sgonfiano, diventano banali, abusate e logore.

    E ho passato la metà dei miei anni a cercare parole, a vedere cosa ne veniva fuori mettendole insieme. E sono di nuovo a un punto morto.

    Poi, la musica mi ha tirato fuori, e mi ha snebbiato un po’ le idee. C’è un brano di Godard, si chiama Berceuse e per quanto sia passato del tempo da quando l’ho sentito la prima volta ogni volta mi spacca il cuore in cento per come è bello. È in due tempi, l’uno la ripetizione dell’altra; inizia con un duetto tra due flauti, che sembrano un venticello leggero, o forse le foglie e i rami mossi dal turbinio di un venticello leggero, poi emerge il tema pricipale col primo violino, finchè non si porta dietro tutti gli altri archi, un mare sullo sfondo di un sole d’oro e amaranto che tramonta, avvolge e fa piangere dall’emozione. È così dolce e languida che quasi quasi si stenta a credere che possa esistere una musica così. Alla musica non servono parole, solo immagini.

    Può riuscire a rimettere in pace col mondo chiunque, secondo me, persino un terrorista pronto a farsi saltare in aria.

    August 27

    Per grazia ricevuta

    I cittadini turesi non ci crederanno, ma nonostante le menagrame evenienze del Maestoso paesano Dì di festa, Sant’Oronzo ha fatto una grazia alla sottoscritta.

    EVENIENZE MENAGRAME:

    - Maestoso Pallone del dì di festa sgonfiatosi in volo appena spiccato, per buco intempestivamente apertosi, ragion per cui lancio fallito

    - Maestosa Croce sovrastante la punta del maestoso Carro, trainato da Maestose Mule e sospinto da altrettanto Maestosi Muli (bipedi quest’ultimi), divelta causa infausto incontro-scontro a incastro con la Maestosa Luminaria nei presi della meta-piazza, con conseguente spaccatura del Maestoso Arco luminario e sua pericolante incrinatura verso il basso. Sfiorata tragedia.

    (NB. Turi di Bari è l’unico paese in tutt’Italia che ogni tanto fa citare ai telegiornalisti delle reti maggiori la Maestosa Festa Patronale nella pagina di cronaca nera – vedi Incendio causa Pallone piromane di qualche anno fa).

    Lo spirito provincialimbelle proprio dell’animo turese già si angosciava ier sera, e sfregava di tormento le palme delle mani umidicce non già per il caldo (inesistente ieri sera) quanto per il sacro terrore: quando la festa va storta, il raccolto di ciliegie va in rovina! Tutti gli agricolimprenditori, le mani in tasca, si accarezzan i sacri gioielli di famiglia.

    E invece, sant’Oronzo volle lasciar un segno del suo passaggio a dispetto degli scongiuri e delle superstizioni locali, e fece la grazia: perciò pericolo scampato per la sottoscritta che oggi sta bene, più che bene, BENONE!!!! Evviva sant’Oronzo!! Evviva!! A rigor di logica dovrei trovar il coraggio di chiamare un futuro figlio “Oronzo”, perciò, dopo attenta e concentrata riflessione sono giunta alla conclusione che il mio quinto figlio maschio si chiamerà Oronzo (ndr. Il target massimo sarà di quattro figli, ma proprio proprio massimo, cioè proprio a voler esagerare). Amen.

     

    PS. Joshua XD perdono perdono perdono x tt le mie mancanze e bidonate annesse... ma dove 6 finito? ke cel'hai cn me? sigh sigh

     

    Porgo qui il cero, per Grazia ricevuta:

    August 26

    Le cose che vanno a male sono le migliori

    Se ne parlava l’altra sera (io e Dada in un localino), a proposito di:

    gorgonzola

    aceto

    formaggio punto

    Ketchup

    E si è mangiato e bevuto con abbondanza di calorie e di spendimento.

    Oggi sono un po’ nervosa, ma per un motivo tutto fisico e giusto appena appena psicologico (che  è tutto conseguenza di quello fisico).

    Quello del secondo piano ha deciso di farsi inchiodare il dito al tasto del citofono, visto che è mezz’ora che ci si è appeso, con pause di tre secondi tra una suonata e l’altra. Ma è normale: la moglie non gli da le chiavi, e per farsi aprire ogni volta è così. Avranno litigato.

    Che cretina che sono, a volte. Un vero concentrato di scemenze. Vi compatisco un poco, per tutte le sconclusionate imbecillate-post che dovete sorbirvi; non so che cosa mi prenda, in quei momenti lì, è come una specie di “raptus dello scazzo totale”, è come se mi facessi un overdose di malinconia deprimebonda che mi annebbia il cervello e gli altri annessi, e così ne risentono poi le giunture e il resto. Chiedo pubblicamente scusa per avervi cyber-trascinato in questa paranoia oltraggiosamente prolungata, e dichiaro ufficialmente chiuso il periodo di scazzo esistenziale con annesse piangianze e rimembranze. Infondo cos’è stato? Qualche mesetto che vale più un incidente di percorso che una storia degna di nota; le solite isterie che noi donne amiamo prenderci a volte. Ma ora mi sono un po’ rotta di questa solfa, insomma morto un Papa se ne fa un altro, sennò Madre Chiesa sarebbe già morta prima del Medioevo, no? E poi è sempre così, anche quando ti muore un parente pensi che non riuscirai mai più ad essere te stesso, che niente sarà più come prima, eccetera eccetera, e invece il sole fa sempre il suo giro, il campionato ricomincia sempre (anche se con un po’ di ritardo), gli altri sono sempre lì e sono sempre gli stessi, i negozianti continuano a negoziare, gli studenti continuano a studiare (è quel che si dice), e così via. La vita è sempre la stessa, cioè proprio proprio la stessa no… ma, insomma, ci siamo capiti. Mò, figuriamoci per una cretinata di un paio di mesi! Il mondo non ha fatto una grinza neanche per sbaglio. Quindi superlenza-Kiku chan è molto allegra e di buon umore oggi, e credo che lo sia tornata ad essere dopo un breve periodo di vacanza da se stessa. Non c’è niente di particolare per essere allegri, ma infondo non c’è nulla di cui dover piangere, e allora perchè non sorridere? Credo ancora ai piccoli segni di ogni giorno, e quello di oggi è questo: poco fa ho finito di vedere un vecchissimo film di quelli che in realtà sono in bianco e nero ma li colorano con i pennarelli, titolo “Il ragazzo dai capelli verdi”, trama e fotografia molto carine, ma soprattutto colonna sonora interamente impostata su Nature boy, una delle canzoni più meravigliose del secolo scorso. Perciò oggi dedico a tutti i miei contatti (anche a quelli che non vorrebbero esserlo) questa bellissima canzone e spero che passando di qui venga loro un minuscolo estemporaneo sorriso. Grazie.

     

    PS per Dada: oggi 30. (non prendetevela a male, ogni tanto a noi donne piace avere segreti)

    August 24

    Il 28 si avvicina

    Sono triste, anzi tristissima. Non lo so perché, non c’è un motivo preciso. È una cosa che ti scava dentro, ci fa il nido e ci rimane. Forse è perché l’estate sta finendo e le date d’esame si avvicinano, forse è perché ho paura, una paura fottuta, di maturare e accumulare un irrecuperabile ritardo sugli esami da dare in tempo, o forse è per le continue lotte in famiglia. Si lotta ormai per qualunque cosa, Internet, il cellulare, la macchina, casa a Bari, persino per la libreria nuova in camera mia (che, è innnegabile, ci vuole perché ormai i libri che non so più dove mettere vegetano su qualunque superficie piana di casa). O forse perché la convivenza con mio fratello è al limite della sopportabilità (non perde occasione per mandarmi male, urlare, darmi addosso, esasperarmi… siamo arrivati persino ai ricatti).

    O forse perché il 28 agosto è + vicino che mai, e sarà insieme un sollievo e una pena. Sarebbe, in pratica, il giorno in cui, secondo i miei calcoli, P (sarebbe Paolo, per far prima e anche risparmiarmi di scriver il nome intero) dovrebbe scegliere se partire o no per l’Irlanda. In un modo o nell’altro non vorrà dire nulla di buono per me; sono di parte, e ovviamente preferirei che parta, per una serie di motivi, e anche perché stando lontano potrà schiarirsi meglio le idee su certe cose, e persone. E preferirei anche che andasse a Bari, il 28, perché anche quello sarebbe un modo per schiarirsi le idee, anche se infondo infondo spero di no.

    Mi rendo conto di aver un po’ scocciato con P, e anche con queste allusioni non abbastanza chiare, ma francamente non mi va di chiarirle. A volte è troppo forte il desiderio di far valigia e andare via, lontano, lasciando tutto, ma proprio tutto, alle spalle, cercare un lavoro per conto mio, farmi una vita per conto mio, senza render conto a nessuno, e far finta che tutto questo non sia mai esistito. Quanto si è presuntuosi alle volte, e superbi; si crede che un pezzo di carta, la stima dei prof, un numero su un libretto, siano tutto, e giudichi la gente in base ai trenta e ventotto accumulati, o al modello del cellulare, o della macchina, o dell’orologio da polso. E non capisci che la vera ricchezza è la libertà. Non è giusto voler far il medico per rimediare un sacco di soldi, metter su famiglia, una casa, magari 2 o 3 eccetera; non ti consola neanche un po’. Neanche far il buon samaritano consola, la vita è troppo grama perchè la tua opera faccia la differenza. E allora perché far il medico?

    Mi sembra di esser tornata a un anno fa. Quando non riuscivo ad aprir libro perché mi tormentavano i dubbi. A volte m’intristisco così tanto perché penso che non sarò mai un buon medico, che non valgo una cicca, che non sarei capace di mettere un punto figuriamoci di salvare una vita. Tutti sembrano saper perfettamente quello che vogliono dalla vita. Sembrano non fermarsi mai, andare dritto per la propria strada, senza farsi domande, come se l’avessero sempre saputo che avrebbero fatto quello che vogliono fare. Io ho desiderato così tante cose che, adesso, non so più quale voglio davvero. È sempre così, quando hai troppo tra le mani. Spero che P faccia la scelta giusta, quella che lo farà stare un po’ meglio. Ah, mi dispiace, P, per le cattiverie dispensate nei giorni precedenti, anche solo col pensiero. In fondo lo sai che lo so, che non sei un bastardo.

    Chiamatemi stupida, ma che ci posso fare? Mi manca ancora, un pochino. E probabilmente non lo riverdò più; quindi non fa male se ne parlo ancora un po’, finchè il ricordo non sarà così lontano che mi sembrerà che sia stato solo un sogno, un’invenzione della mia mente.

    August 21

    Filointerdentale

    Il giorno dopo del giorno dopo la tempesta, si è ancora un pò discretamente in alto mare. Ieri m'è presa una crisi d'invidia gialla per mio fratto, perchè il montepremi del suo memorabile complex di 18 anni (mica tanto inutile per lui) ammonta a:
    - Fotocamera digitale
    - Sector
    - Cellulare Nokia (non chiedetemi che modello perchè ste cose per me sn come le macchine, io guardo solo il colore, e avolte neanche quello...)
    - lettore MP4
    - lettore MP3
    - Telo da mare e costume rigorosamente firmati (da chi non lo so)
    - Soldi che non si capisce
    Ditemi voi se non dovrei esser invidiosa? ah, visto che trovasi il doppione, mi ha fatto la gentilissima concessione di regalarmi il lettore MP3. Che caro ragazzo!! Cmq la festa è stata discretamente bella; mio fratello si buttava addosso alle ragazze, le sbaciucchiava in pubblico con ludico piacere degli astanti, e si faceva sballottolare in aria dai compagnucci di merende. Quanto a me, ero felice, perchè lo vedevo felice, e questo basta. Mi sn anche un pò divertita, senza esagerare che poi troppo fa male, si sa. E ho mangiato a sbafo, che tra l'altro si mangiava da Dio greco. E novità della serata, ho indossato per la seconda volta nella mia vita (la prima era un altro comple ma nn ricordo di chi) un tanga nero regalatomi un natale di 8-9 anni fa, con annesso ovvio bigliettino "Voglio vedertelo addosso" (ovviamente mai esaudito). Posso testiminiare che non c'è assolutamente nessun gusto ad indossare un tanga se nessuno se ne accorge (come infatti è stato) quindi tanto vale mettere: a) il tanga a vista (che però non è che sia il massimo dell'elegancia)
                  b) tanga nero sotto pantaloni bianchi (che è sicuro che si vede, ma è anche + terribile del precedente)
                  c) cartello sul sedere con annesso avviso alla cittadinanza
                  d) mutande normali (che forse è meglio)
    Anche perchè non è che sia proprio il massimo della comodità andar in giro con un filo interdentale tra i glutei. Anche se poi ci fai l'abitudine e, dirò, non è poi tanto scomodo considerato che faceva un caldo della madonna, e quel genere d'indumento, si sa, va al risparmio. Quindi, evviva il filo interdentale! Evviva Giuseppe (che s'illude che la sua vita cambierà di botto)!! Evviva i comple di 18 anni!! Evviva io che ho rimediato un lettore MP3!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
     
    LA CANZONE DEL GIORNO: Wake me up when September ends, Green Day
     
    PS. adoro questa canzone! Mi ha accompagnata nel triste conto alla rovescia verso l'esame di biokimica.... per chi guardava Amici: vi ricordate di come la ballava Michele? =D
    August 19

    The tempest

    Non ne posso più. Non ricordo di essermi stressata tanto il giorno del mio 18 ° compleanno (N.B. il + inutile). Oggi è il comple di mio fratto, che per l'appunto fa 18 anni. E spero che domani arrivi in fretta e indolore. Ieri siam andati io, lui e i mitici friends a Conversano, alle Terrazze (dove tra l'altro bruciavano dolorosi ricordi del mio più recente comple...) e c'erano i tizi di RadioNorba, e abbiam fatto fare gli auguri in diretta a quella piaga sociale di mio fratto che sorrideva a metà tra l'imbarazzato e l'ebete. Che goduria...
    Cmq sto notevolmente meglio. Nel senso che per lo meno gli istinti suicidi si sono attutiti; ma le malinconie imperversano ancora. E' imbarazzante, ma ogni volta che cado in deliquio esistenziale ritrovo Carmen... è unica. Solo lei sa mettere in parole lo stato deprimebondo, omi-suicidesco, violentemente ferito, tramortito e traumatizzato del post-delusion da cuore spezzato, o amicizia tradita, o sogni infranti. Sa descrivere con vividezza e realismo di metafore come e quanto si può star male. L'ascolti e ti senti universalmente capito, e ti sembra che un pesante accordo di chitarra elettrizzante con ritmica cadenza rockettara della batteria dia sfogo aulico alle più profonde pulsioni dell'animo... è come se i tuoi sentimenti e i rimpianti + truci si concretizzino nella sua musica. E li puoi allontanare da te, e prenderli a calci (e mentalmente puoi anche far lo stesso col bastardo di turno). Troppo forte Carmen. Conoscevo i suoi album a memoria, li riconosco dal primo accordo... erano almeno un paio d'anni che non ascoltavo Due parole e Mediamente isterica. Un altro che mi sta consolando ora è Frank (Sinatra) che tocca veramente la quasi perfezione (giuro che arriva a commuoverti) con A Christmas Carol, a parte Night and day che ti rimette in pace col mondo, e Day by day, che però non è molto indicata per le ferite amorose (recentemente pregevolmente remixata per una pubblicità).
    Insomma, si risale la china, perchè come disse Mago Merlino a Semola "Più giù di così, puoi solamente risalire" (frase che Carlo non manca di citarmi almeno tre volte al giorno). Altra frase che mi cita sempre "Iacchiete nu breve uaglion!" (tradotto: trovati un bravo ragazzo!)  e aggiunge "iun chi marrun sott, non sti mollacciun... ce n'amma fè? U brod?" (= uno con gli attributi maschili al proprio consueto posto, non queste persone facilmente labili... cosa dovremmo farcene? Una brodaglia?").
    Buona serata a tutti.
     
    LA CANZONE DEL GIORNO: Vorrei dire, Carmen Consoli (Due parole)
                                            Sentivo l'odore, Carmen consoli (Mediamente isterica) - particolarmente dedicata a Paolo, cui si consiglia vivamente di ascoltarla con la dovuta attenzione.
     
    PS  Auguri Piiiiiiiiiiiiiiiiiiiii!!!!!!
     
    August 16

    AAA. Cercasi casa disperatamente

    Tutti non fanno altro che chiedermi come sto, come se fossi una cristalliera in precario equilibrio. A volte rispondo, seccata, “Bene”, altre volte mugugno un po’. Se qualcuno me l’avesse chiesto ieri sera avrei risposto “Non ho mai desiderato tanto di morire come adesso”. E avrei desiderato davvero tanto avere con me due milligrammi di cianuro di potassio.

    Tranquilli, non lo farei mai. Primo, perché sono troppo vigliacca; secondo perché prima devo finire una cosa. Sarebbe terribilmente ingiusto se morissi prima di finirla, e non parlo degli studi (sarebbe troppo patetico).

    Era tanto che non mi capitava di dover sopportare 1 giornata come quella di ieri. E se becco quel coglione che che si è inventato la frase “Bevi per dimenticare” lo faccio nero. L’unico effetto positivo che mi ha fatto l’alcool in corpo, ieri, è stato che appena tornata a casa mi son stesa sul letto, e poi addormentata come un sasso fino a stamattina. E il sogno per fortuna era niente male.

    Per il resto, mi ha messo una malinconia addosso, una tristezza, per non parlare del cerhione che avevo in testa… è stato terribilmente penoso; sapevo che sarebbe andata così, ma infondo speravo che andasse un po’ meglio. Ci siamo a malapena salutati, e per il resto ci siamo ignorati ed evitati il più possibile, e anche se ormai è un capitolo chiuso, non è stato affatto carino né facile da sopportare. E neanche lui si è molto divertito, credo. Dovevo partecipare alla scampagnata, per una serie di obblighi (loro sono venuti quando io/mia cugina li ho/abbiamo invitati) e quindi era dovuto, oltretutto ci avevano già invitati altre volte, e noi avevamo declinato l’invito. Ma dopo questa, non penso di poter sopportare un’altra penosa giornata come quella di ieri, o per lo meno non a breve. I ricordi sono ancora un po’ troppo fastidiosi… com’è troppo fastidioso sentirsi oggetto delle attenzioni degli altri, che ci provano. In aggiunta a questo, c’è anche stato un insopportabile siparietto neo-nazista, a proposito degli israeliani vs ezbollah, che spero di dimenticare al più presto.

    Più ci penso e più non capisco, come possa esser cambiato a tempo di record. Quando ci siamo conosciuti giuro che non era così, era completamente diverso, a volte penso davvero che fosse un’altra persona. Era gentile, buono, di una sensibilità assurda, premuroso, romantico fino alla zuccherosità + insopportabile, geloso anche… ora è incredibilmente egoista, pensa solo a se stesso, ai suoi problemi. Capisco che quando non si sta bene è così, ma… possibile che non fosse lui quella persona? O forse fanno entrambe parte della stessa, come una specie di dr Jekill e mr Hyde? Non so. Ora sono angosciata dalla mia penosa situazione universitaria, ed è su questo che devo concentrarmi. A proposito, sto cercando casa a Bari, so che è tardi, ma per favore se potete aiutarmi, che ne so magari una vostra amica sta cercando una compagnia di stanza o nella casa della sorella dell’amico di un vostro amico si è liberato un posto… insomma, vi sarei enormemente grata se mi faceste sapere qualcosa. Grazie.

    August 10

    Chiedo venia

    Chiedo venia se non ho ancora ringraziato qualcuno per gli auguri che mi sn stati fatti il 2 per sant'Angela, e nn importa se qcuno se n'è dimenticato. A momenti lo dimenticavo anch'io.
    Forse sn stata un pò troppo dura ieri. Bò... come la faccio e la faccio sbaglio comunque. forse manco di pazienza, e un pò di comprensione. Cmq c'è una nota positiva: il mio piccolo progettino a cui tengo da molto tempo va avanti, e questo mi ripaga di tante altre cose. E poi sto avendo attestati di affetto da molte persone, e anche questo mi ripaga. E sto cominciando a studiare spagnolo, ma questa è un'altra storia, e forse, se ne varrà la pena, un giorno ve la racconterò. Chiedo venia se sn stata imperdonabilmente scorbutica, scostante e scontrosa... tanto ormai lo sapete, sn fatta così...
    Sto bene, finalmente. E serena. Ci sono un mucchio di cose da cui si è distratti quando non ci si sta tanto con la testa; aveva proprio ragione una persona quando mi diceva di guardarmi intorno, che c'erano molte altre cose dietro cui perdere il senno. O recuperarlo. E non per dire, ma una persona piena d'interessi cm la sottoscritta non può stare col muso penzoloni per troppo tempo.
    Un grazie speciale a Carlo, che mi sopporta continuamente e c'è sempre, a tt le ore del giorno, e sa cm tirarmi su quando più ne ho bisogno.
    un bacio a tutti quanti, soprattutto a chi si sente un pò solo e senza un perchè (che a ben pernsarci, è la cosa + triste del mondo)
     
    LA CANZONE DEL GIORNO: Io, Gianna Nannini
    August 09

    Caro Paolo...

     

    Stavo bene, cioè relativamente bene; e decisamente meglio rispetto a giugno.

    Poi sono tornata a star peggio. Non piangevo in quel modo dal primo giugno, quando portavo gli occhiali da sole in Facoltà mentre fuori pioveva a dirotto. Non ce la faccio più; sono forte, d’accordo, posso andare avanti, girare tutte le pagine che volete; posso leccarmi le mie ferite da sola, ma sono una persona, e ho il diritto di esser rispettata come tale.

    Forse nn è 1 mossa molto elegante e di stile dire a Paolo quello che ho da dirgli in questa sede, ma non posso far altrimenti, visto che l’ultima volta che ho provato a dirgli le cose in faccia gli ho rovinato la giornata. E forse aveva anche ragione. Ma il punto è che devo dirle, in qualche modo, e allora spero proprio che legga ancora questo blog così potrà farsi un’idea:

    merito di più, merito molto di più di questo. Dici di non voler esser cattivo, con me, di non averlo mai voluto, ma allora perché mi fai questo? Mi chiami quando tu hai bisogno di sentirmi, perché sei solo, perché stai male, perché lo sai che quest’imbecille sa ascoltare sempre, con pazienza e comprensione. Ma non puoi fare così; non puoi riprendermi e buttarmi via come una palla: sono 1 persona, e voglio esser trattata come tale. Non puoi chiamarmi quando ti pare e piace e dirmi di sparire quando ti passa, non puoi decidere tu “sì, possiamo vederci”, “No, è meglio di no”. Non ne posso più di voi uomini indecisi e fatui, da cullare e coccolare come neonati, a cui non si può neppure dir nulla che si diventa la brutta strega cattiva. Cresci, va in Irlanda, divertiti e spassatela; io resterò qui, ad andare avanti e cercare di far cicatrizzare le ferite una volta per tutte. Ma lasciami in pace, ne ho il diritto. Adesso sono io a dirti di non voler vederti più.

    Io merito e ho bisogno di una persona che sappia quello che vuole, che mi voglia bene e mi protegga, che mi stimi per quello che sono e lo apprezzi, e a cui voler bene spendendo tutto quello che posso dare, e anche di più, ma sapendo che c’è, che ci sarà sempre, che di lui ci si possa fidare. Non una banderuola che va dove tira il vento.

     

    PS. E per favore, non fare la vittima adesso. Non siamo perfetti, e a volte facciamo degli errori anche piuttosto grossolani: fa la persona adulta, e ammetti i tuoi. E poi va avanti, e fanne tesoro. Piangersi addosso serve solo a spianare la strada per farci ricadere ancora negli stessi. Buon viaggio e buona fortuna.