Angela's profileAssolutamente SuperlenzaPhotosBlogListsMore ![]() | Help |
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July 31 Una lunga giornata caldaMai titolo fu più azzeccato. Ho stabilito un record, suppongo: tre treni persi in 24 ore. Seguono le vicissitudini a cui si deve il record.
Si era in quel di Turi, alle 7,30. Non avevo intenzione di svegliarmi, ma evidentemente mia nonna la pensava diversamente. Mia nonna materna è sempre convinta, giorni feriali o festivi, col solleone o il pungente freddo, che alle 7,30 il mondo sia completamente bell'e arzillo. Ma mia nonna dimentica spesso di avere una nipote che quando non sapeva parlare la notte vegliava a suon di urla sul sonno dei suoi amati genitori, ragion per cui deve recuperare alla veneranda età di 24 anni il sonno perso, con gli interessi nel frattempo maturati.
Dicevo: sveglia alle 7,30. Alle 9,47 avevo il treno per Bari, causa impellenze burocratiche e strigliate da fare. Prevedendo di rimanere a Bari nelle succesive 24 ore, mi metto al pc ad ultimare una fondamentale mail in inglese, all'amico Ben. Mio fratello mi gastima (voce del verbo gastimare=redarguire con irruenza) perchè vuole che gli faccia da estetista, mentre dovrei scapicollarmi giù in stazione. Mi urla il suo epiteto preferito (Ipocrita bastarda) e anche la sentenza: perderai il treno.
Così fu che arrivai in stazione, armi e bagagli, alle 9,48: il treno era giust'appunto partito. Il successivo partiva alle 12,30.
Dietro front: per strada mi fermo da Tea; causa test di ammissione e mamma di Tea, Tea decide di seguirmi a Bari. Nel frattempo il mio programma barese si era ristretto al solo pomeriggio. Quindi saremmo tornate in serata.
Torno a casa dove gli epiteti di mio fratello non si sono esauriti; torniamo in stazione, prendiamo il treno. si giunge a bari: sotto la canicola, affamate e assettate... giungiamo a casetta. Nel pomeriggio si fa la questua casa per casa. Motivo: il simpatico padrone ha venduto casa, ma ancora nn ci aveva fatto saper nulla sulla nuova padrona, se cia ffittava la casa acc...
Dunque: questua, in cerca di un numero, qlunque cosa per rintracciare il maledetto. scoviamo il numero del ragioniere, suo nipote, che tiene la contabilità. Lo chiama Monica (da taranto) e dice che "risponde una strana segreteria in spagnolo". Capiamo che il tipo ha preso il volo. Sconfortate andiamo alla feltrinelli (per cui perdiamo il treno delle 18,30). A priscio, Monica mi dice "dai chiamalo, così senti la segreteria, che strana!". ridendo e scherzando si fa il numero... squilla... risponde! seguono 5 secondi di meta-imbarazzo. Poi lo attacco: "come, sono venti giorni! aveva detto che avrebbe chiamato! dopodomani scade l'affitto!".
Con blande e inconsistenti scuse mi dice che si sarebbe fatto vivo la settimana prox.
Armi e bagagli si torna in stazione, convinte di prendere il treno delle 19,30.... che invece era il treno della 19,15, quindi partito. Ridendo e piangendo per la sorte a noi avversa, attendiamo il treno delle 20,20 (ultimo). Nel frattempo una mia solerte ex compagna di liceo, collega di studi, mi aveva convinto a partecipare ad un party in campagna con piscina.
quindi appena tornate, il tempo di lavarci e vestirci, alle 22,00 si veleggiava verso il party.......................................................
Decisamente, la serata non era ancora finita: certi tipi assurdi che sembravano usciti dritti dritti da UominiEdonne... certe tipe figlie di loro padre, un buon padre cmq... avrei voluto fotografarli. Erano adorabili nei loro costumini e i muscoletti curati da Tesmed; quanto macho era il loro ego. Quanto figo il proprio Io. Loro sì che hanno scoperto la vera essenza delle cose... mi vien in mente Nietzsche a questo punto... ma forse sarebbe troppo. Poi dicono che sono cinica (e bastarda).
Stranamente, nello stereo c'è Tina Turner; mi meraviglio... infatti era per caso, perchè poi la musica cambia. Tea dice: se mettono musica truzza, me ne vado a piedi.
Mettono musica truzza. Tea sgranchisce i piedini, ma nn li muove (troppo stanca). Alchè, dopo una mezz'oretta e un pessimo tentativo di rimorchio di due tipi l'uno più raccomandabile dell'altro, sfodero il mio piano di emergenza, per le situaioni disperate.
Ora, cari amici, tutti hanno dei segreti, e non vorrete che io vi sveli questo che, appunto, è un'arma segreta?
Sappiate solo che ho dispensato un'interpretazione degna di un'oscar. Lo giuro. Avrei voluto filmarmi...
Sicchè scappiamo alla chetichella... ma il cancello è chiuso.
Mi viene anche in mente di scavalcare il muretto... ma di avventure ne avevo già passate troppe, fore, in un giorno solo.
Quindi finiamo in una piazza semideserta, a mezzanotte, con un gelato e varie mie scempiaggini da raccontare.
Tra parentesi: il vino bianco era pessimo!!! bleah! Chissà cosa ne ha pensato la pianta di pepe sotto cui ho svuotato, non vista, il bicchiere. Per fortuna che c'era la vodka...
tutto ciò in 24 ore di fuoco. E nn è una metafora.
LA CANZONE DEL GIORNO: vi offendete se confermo la stessa?
July 26 La ragazza di BubeIntervento dedicato a donne. Però possono leggerlo anche gli XY, don't worry.
L'altra mattina quei geniacci di rai3 hanno mandato in onda La ragazza di Bube, tratto dal libro di Cassola che vinse pure il premio Strega nel 1960, e che però nn ho letto (ma mi sa tanto che... ). Protagonista una Claudia Cardinale che più strepitosa non si può!! Non è solo bella da morire ma brava pure un accidenti!! tra le attrici italiane e non io l'adoro (a pari merito, forse, con Ingrid Bergman). L'espressività, la grazia, persino nel fare la ragazza di campagna e irruenta... in questo film è assolutamente da oscar. E ben fatto il film stesso, diretto da Luigi Comencini (scusate se è poco). La soria, che ho trovato, al di là dello sfondo storico, attualissima umanamente parlando, parla di Mara che fa il filo a questo Bube, tipo davvero singolare (ma, suppongo, figlio dei tempi) e non molto romantico, per così dire... il fato vuole che tal Bube si trova invischiato in una losca faccenda di occhio-per-occhio tra comunisti e fascisti (aveva militato nella Resistenza) e, causa prete indolente, ci scappano 3 morti: compagno Umberto, il maresciallo (fu fascista) e il figlio di costui (ucciso da Bube, appunto). Quindi se ne scappa a Volterra e poi per altri lidi, sotto l'ala protettrice del Partito. Mentre la povera Mara resta a far la muffa per mesi e mesi senza nulla sapere di che fine abbia fatto. La Mara se ne va poi in città, a lavorare (almeno fa qualche cosa...) e l'amica gli presenta un certo Stefano, tutto il contrario di quel Bube: animo romantico e poeta, nel corpo (deluso da recenta donna di evidente malaffare) di tipografo. Nonostanze la reticenza della giovane, Stefano fa breccia e si fidanzano. Peccato che di questo fidanzamento lo sanno solo loro...
C'è stata l'amnistia, e Bube non è tornato (poco furbo questo Bube). Torna dopo, quando deve per forza sottostare al processo. Il ragazzo è provato e depresso, arrabbiato e si sente abbandonato da l Partito. Seguono il Referendum Istituzionale del 46' (simpatica la semplice visione di Mara della politica) quello in cui si decise tra Repubblica e Monarchia, e i tormenti della povera Mara: certo che sentirsi dire "Mara se vivo e non m'impicco è solo per te... mi fido solo di te..." non fa molto bene al cuore. Con molta solidarietà ai patemi della giovane partecipiamo alla diatriba interiore: Stefano buono o compagno poco furbo Bube?
Ai giudici l'ardua sentenza.
LA CANZONE DEL GIORNO: quella dell'altro giorno... ahah July 23 hectic day: Proust, Ratatouille, sold home and... S1m0ne!Questi giorni sono stati very hectic, come direbbe il mio amico Ben... forse nn l'ho ancora detto, ma pare proprio che venga in Italia, a metà agosto e trascorreremo un pò di tempo insieme, in questa Puglia nostra... ahah! già mi muoio dalle risate a pensare alle manfrine italo-inglesi che faremo. Sulla comprehension della lingua soprattutto.. finchè è scritta, ok, andiamo d'accordo... ma l'inglese parlato, è un'altra faccenda... ahah. cmq, sono fiduciosa. Se nn altro nei mesi scorsi ne abbiamo già abbondantemente parlato e riso insieme. E ogni volta Ben mi dice: se nn altro, parlerai l'inglese sempre meglio di quanto io parli l'italiano...
E su questo sicuramente nn ci piove.
Dunque mi sono un pò sbattuta a destra e sinistra (nel senso casto del termine) per concordare i loro tempi con i nostri.. il che via ssicuro che nn è stato per nulla facile. B&B compresi.
Poi c'è da aggiungere che siamo state quasi sfrattate di casa. Nel senso che the owner l'ha venduta, con noi dentro (ahah) ed entro il 31 luglio dobbiamo o trovare 1 casa nuova o trovare un accordo con la signora che l'ha comprata perchè pare voglia affittarla...
madò... troppe cose contemporaneamente.
In tutto questo s'intersecano i maneggi per il recente libro di mia produzione, e lo studio per gli esami prossimi settembrini...
E la progettazione del trip, day by day... oh my God!!! inoltre, per esercitarmi, ogni tanto parlo da sola, in inglese!!!! Se venisse un igienista mentale in casa mia promuoverebbe il mio internamento seduta stante...
What a stress, my friends...
Sto vedendo molti film in questo periodo; l'altra sera ho rivisto Ratatouille. L'avevo visto al cinema con mio fratello, e mi era piaciuto. Ma rivedendolo... non so, mi è piaciuto ancora di più! non lo trovo molto un film per bambini, in realtà; non nel senso che sia "per adulti", ma nel senso che è troppo profondo per essere un "just for kids"... prendete il momento di "mémoire involontaire" di proustiana tradizione, quando il critico Anton Ego rivede il piccolo Anton Ego mangiando la Ratatouille... (rimando a Proust: http://superlenzasmemorina.spaces.live.com/blog/cns!20FBD60B43DDD887!1124.entry)
Cmq, mi sono anche fatta un sacco di risate. E' un bel film davvero; poi ieri sera, dopo oltre 14 anni, ho rivisto La bella e la bestia, e notavo quanto fosse naif quel tipo di disegno in confronto a Ratatouille, per esempio. Però è bello cmq. Era uno dei miei preferiti quando ero piccola. E per la serie, full immersion in the lost childhood, ho visto anche The Goonies!!! adoravo questo film quand'ero piccola!!! Ora sembra tutto così lontano e infantile, ma mi sn fatta un sacco di risate col mio Giusby (my brother). E poi abbiam visto Labyrinth, fantasy straordinario con uno straordinario David Bowie travestito da cattivo, ma un cattivo pieno di charme...
Poi Antoinette, con cui ho concluso la filmografia di Sofia Coppola e che, devo dire, mi è piaciuto molto. Molto in stile Coppola, senz'altro, e Kirsten Dunst molto all'altezza del compito; poi abbiam visto S1m0ne, film assolutamente ECCEZIONALE!!!!! vedetelo se vi capita, risate da american humor assicurate.
Geniale il regista e lo sceneggiatore, geniali gli interpreti (Al Pacino su tutti.... scusate se è poco, con la piccola Evan Rachel Wood, ante-Thirteen e un'evanescente Winona Ryder), geniale tutto. Da ridere e da piangere insieme per l'assurdità di tutta la storia. Io lo sottotitolerei: vero è bello, ma virtuale è meglio. Mi è venuto spontaneamente da pensare alla citazione che ho messo alla fine del mio libro... ma nn mi va di scriverla ora... o forse, sarebbe meglio che la leggiate in my novel, isn't it?
goodbye friends
THE DAY SONG: Shadow of the day, Linkin park July 15 VivaAmmappe... quanti attestati di benevolenza... mi si scioglie tutto il mascara... ahah. Dopo una breve parentesi di tristezza torno arzilla e pimpante (e virtuale) tra voi. Dunque: sapete quelle sensazioni inspiegabili... Non inspiegabili nel senso che non vi spigate cosa siano (perchè almeno quello riuscite a capirlo) ma perchè non capite da dove vi vengano. Ecco, quelle. Ero io con me, stamattina, di ritorno da Bari, col bimbo (finalmente cartaceo) tra le mani... e ho avuto l'illuminazione. O meglio: quella sensazione. Ero lì e pensavo: ma quant'è bella la vita.
Quante volte diciamo il contrario e vediamo tutte quelle brutture e storture che fanno di tutto per convincerci del contrario. E non voglio certo qui negare che esistano. Però resta bella lo stesso, come una di quelle prostitute vissute di cui parla De Andrè in Via Del Campo, (dai diamenti non nasce niente dal letame nascono i fiori...); è stato davvero strano come cambio repentino; all'improvviso ho capito che i motivi di quella mia tristezza erano come inconsistenti, difronte all'immensità, all'inspiegabile immensità della vita. Ho pensato a quanto ancora c'è da vedere, da conoscere, da capire, quanto di cui stupirsi ancora...
Tempo fa, leggendo Orazio, rimasi a leggere le sue parole a proposito della meraviglia; Orazio resta un grande, perchè dice un sacco di cose sacrosante, ma era convinto di quel suo epicureismo del cappero e perciò diceva: l'uomo davvero felice è quello che non si sorprende mai di nulla, nè nel bene, nè nel male.
Ma che razza di filosofia di vita è questa, Orazio mio?
la vita è bella proprio perchè "è" sorpresa. Se non ti stai lì a leccarti le ferite straziate e poi, dopo tanto tempo e tanta fatica, a guardare quel baratro dall'alto, dopo aver scalato le pareti del burrone, col sorriso (perchè sai quanto ti è costato ma, ora, non ti sembra neanche poi tanto) che cosa rimane della vita? Non è meraviglioso vedere quanto c'è di vario (e d'accordo, anche discutibile) al mondo? Quante persone sono esattamente come te, vivono, soffrono e gioiscono come te? quante persone sono contente di starti accanto, anche solo per un sorriso... che cos'è la vita se non questo? A 24 anni mi sembra di averne 14, anche meglio di quando ne avevo 14, (perchè all'epoca ero troppo pessimista e depressa cronica per godermi appieno queste cose) e scopro intorno a me gente meravigliosa, che aspetta di essere trovata, scoperta, e di insegnarti qualcosa nel suo piccolo. Ognuno di voi, che leggete e commentate questo blog, e anche quelli che non lo fanno o che m'incontrano per strada, o per altre strade della vita, ognuno di voi mi ha insegnato qualcosa. E continua a farlo solo vivendo. Vorrei arricchirvi come voi fate continuamente con me, e il mio continuare a scrivere qui, e mettervi un Whitman o un Sartre, o un Bowie non è voglia di saccenza, ma di condivisione. Condividiamo queste bellezze che l'uomo ha creato e che mi fanno star tanto bene. Perchè spero arricchiscano e facciano star bene anche voi.
Sono felice, non triste, perchè sono e mi sento viva.
LA CANZONE DEL GIORNO: Life on Mars, David Bowie (adoro Bowie... ma nn vi viene da piangere per quant'è bella questa canzone?)
July 13 help me, uncle David!!"The Man Who Sold The World"
We passed upon the stair, we spoke of was and when Although I wasn't there, he said I was his friend Which came as some surprise I spoke into his eyes I thought you died alone, a long long time ago Oh no, not me I never lost control You're face to face With The Man Who Sold The World I laughed and shook his hand, and made my way back home I searched for form and land, for years and years I roamed I gazed a gazely stare at all the millions here We must have died alone, a long long time ago Who knows? not me We never lost control You're face to face With the Man who Sold the World
Sono indicibilmente triste, e non perchè è morto Funari (anche se devo dire che mi dispiace, seppur, quando ero piccola, mi faceva un pò paura...), ma per una faccenda molto più banale. Una faccenda che abita dalle parti del petto, dove non invecchia mai e non cambia mai, nonostante il passare degli anni; resterà un eterno avventato. Stanotte zio David mi ha tenuto un pò compagnia fino alle 4,00, quando son riuscita a prend sonno. Zio David è un grande. Un pò c'è riuscito... July 07 CardiopatiaVisto che Whitman vi è piaciuto, mò vi propino pure Sartre, ahah. Ma prima voglio dire una cosa: la musica, tutta, serve. Perchè, come ho scritto nel libro-seguito di quello appena finito, è la forma d'arte più potente, quella più evocativa. Un film ti fa vedere le cose e udire, un libro ti dà il canovaccio per immaginarle; ma la musica... la musica ti dà tutto il pacchetto emotivo senza etichetta. Fai tutto tu: ti emozioni, ti muovi a tempo, ti commuovi, t'incazzi, t'intristisci, ti diverti... immagini. Nella mia produzione letteraria è la musica il motore di tutto; ogni canzone o brano è una soundtrack dei pensieri.
Perciò la musica serve, sempre. E' come un diesel dell'anima.
La musica classica, poi, non ha nemmeno le parole!!! Che è l'aspetto che molti giudicano noioso, e che io invece trovo sublime!!! Non hai nemmeno le parole a suggerirti le cose, solo una traccia abbozzata... devo confidare qui che l'amore per la classica prima (e la lirica poi) sia nato intorno ai sedici anni, ascoltando un pò per caso la Sinfonia fantastica di Hector Berlioz. In quel periodo ricordo che mi facevo letteralmente di Berlioz (e Carmen Consoli, ma questa, come direbbe Ende, è un'altra storia... ;-P) dalla mattina alla sera; poi passai ad altri. Mi si può definire una poco di buono della Classica... ahah.
Tornando a Sartre, questo è un pezzo che non solo ti entra nel cuore, ma che te lo spappola anche in tanti pezzettini. Se potete, leggete Sartre; sarà anche un filosofo, come alcuni dicono, ma fa un sacco bene al cuore. E, come voi ben sapete, sono cardiopatica di questo genere di cose, perciò ne ho bisogno continuamente.
" E anch'io ho voluto essere. Anzi non ho voluto che questo; questo è il vero significato della storia. Vedo chiaro nell'apparente disordine della mia vita: nel fondo di tutti questi tentativi che sembravano slegati, ritrovo lo stesso desiderio: cacciare l'esistenza fuori di me, vuotare gli istanti del loro grasso, torcerli, disseccarli, purificarmi, indurirmi per rendere infine il suono netto e preciso di una nota di sassofono. Potrebbe persino essere un apologo: c'era un povero diavolo che s'era sbagliato di mondo. Esisteva, come gli altri, nel mondo dei giardini pubblici, delle bettole, delle città commerciali e voleva persuadersi che viveva altrove, dietro la tela dei quadri, con i dogi del Tintoretto, con i gravi fiorentini di Gozzoli, dietro le pagine dei libri, con Fabrizio Del Dongo e Julien Sorel, dietro i dischi fonografici, con i lunghi lamenti secchi del jazz. E poi, dopo aver fatto ben bene l'imbecille, ha capito, ha aperto gli occhi, e ha vito che c'era stato uno sbaglio: era in una bettola, per l'appunto, davanti ad un bicchiere di birra tiepida. E' rimasto accasciato sul sedile, ed ha pensato: sono un imbecille. Ed in quel momento preciso, dall'altra parte dell'esistenza, in quell'altro mondo che si può vedere da lontano, ma senza mai avvicinarvisi, una piccola melodia s'è messa a danzare, a cantare: "Bisogna essere come me; bisogna soffrire a tempo di musica".
La voce canta:
Some of these days
You'll miss me honey
Hanno dovuto rigare il disco in quel punto, perchè fa uno strano rumore. E c'è qualcosa che dà una stretta al cuore: ed è che la melodia non è minimamente toccata da questo piccolo tossicchiamento dell'ago sul disco. E' così lontana, così lontana, dietro."
Jean Paul Sartre, La nausea
LA CANZONE DEL GIORNO: indovinate un pò?? ahah :-P
anzi no, ci h ripensato: Leo Delibes, Lakmè: Viens, Mallika, les liens en fleurs |
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