Angela's profileAssolutamente SuperlenzaPhotosBlogListsMore ![]() | Help |
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July 31 Frescolino"Ho percorso questo lungo cammino verso la libertà sforzandomi di non esitare, e ho fatto alcuni passi falsi lungo la via. Ma ho scoperto che dopo aver scalato una montagna ce ne sono sempre altre da scalare. Adesso mi sono fermato un istante per riposare, per volgere lo sguardo allo splendido panorama che mi circonda, per guardare la strada che ho percorso. Ma posso riposare solo qualche attimo, perché assieme alla libertà vengono le responsabilità, e io non oso trattenermi ancora: il mio lungo cammino non è ancora alla fine." Nelson Mandela.
Oggi ho sofferto, come di consueto quando vado alla Feltri!!! Ho trovato nel settore dei libri per bambini un Libro completo sui draghi che è bellissimissimissimo!!!! Lo voglio!!!! E' pieno di immagini, scomparti segreti... uffa, vorrei avere 8 anni per esser autorizzata a volerlo!!! E' completo, e sembra davvero un testo scientifico per aspiranti ricercatori di draghi... bellissimo! Poi davano un set di rispoduzioni di Doisneu a 9,90 euro... venerdì me lo vado a frecare. Non ho trovato neinte di tutto ciò che stavo cercando, ma capita sempre così...
Ah, c'è un mio amico comunistaccio, (senz'offess Ciccio!!!) che mi ha chesto di pubblicizzare su questo space il sito di neo formazione suo e di alcuni suoi amici... vederlo non vi costa niente, su!!
La citazione in apertura è una frase che Nelson disse quando uscì di prigione dopo 25 anni di prigionia, e dopo la lezioncina sulla storia del Sudafrica che mi ha fatto il mio amico Carlos, sudafricano appunto, sono diventata una fan di Nelson.. un grande. Un uomo che ha sconfitto la schiavitù senza versare una goccia di sangue (cito Carlos) e ora lo stimano tanto i coulered quanto i bianchi. Un grande. Omaggiamo nelson.
Caldo afoso o frescolino? col calare del sole pare che stia cedendo alla seconda, e stanotte speriam di dormire!!!!
baci a tutti!!!!! anche al misterioso signor Girolamo... ahaha!!!
PS. l'ho sempre sentito dire, ma non mi sono mai resa conto come ora di quanto sia vero: gli idioti non vanno mai da soli. Mi dispiace per voi, che non avete niente di meglio da fare che venire a leggere "la mie personali idiozie". Io almeno non mi nascondo dietro un nick o un indirizzo fasullo. Ahahahahah! ve la fate sotto davanti a un'idiota? Siete dei poveretti, e ho compassione di voi.
LA CANZONE DEL GIORNO: Sing, Travis July 29 Ghirondando Ieri siam andate alla Ghironda a Monopoli, manifestazione meta-artistica, molto afosa e festaiola in quel del paese vecchio di Monopoli. E' stato semplicemente fantastico!!! Bellissimo oltre ogni dire... non immaginavo che sarebbe stato così e che ci sarebbe stata così tanta gente! Quando siamo arrivate (un pò tardino per la verità...) siamo state immediatamente assalite da un terribilerrimo caldo afoso... da squagliarsi. Poi, verso le 11, ha cominciato a rinfrescarsi l'aria (ma giusto un pochetto...). In questa Ghironda degli artisti, provenienti da tutto il mondo, fanno varie cose in diversi punti del paese vecchio (che è assolutamente stupendissimissimo!), e i primi che ci siamo fermate a vedere sono stati due pianisti tedeschi (i Pianotainment), nel bellissimo scenario del porto vecchio, che oltre ad essere discretamente carini erano anche eccezionali nel suonare! Si facevano dispetti e smorfie, e acrobazie, s'alzavano e risedevano, facevano un giro intorno al piano e poi tornavano a suonare dandosi il cambio, perfettamente sincroni, senza mai sbagliare un tempo o una nota... eccezionali. Erano molto simpatici e divertenti; io ed Elisa ce ne siamo perdutamente innamorate. Peccato che ad un certo punto s'è sfiorata la zuffa: un bravo monopolitano doc s'è avvicinato al cameramen, che stava riprendendo i pianisti dando le spalle al pubblico (e coprendoli cioè alla nostra vista) e ha soavemente invitato il cameramen a far il giro da dietro, cosicchè noi potessimo vedere i bei pianisti all'opera. Il cameramen, però, ha altrettanto soavemente intimato al bravo monopolitano di starsi al posto suo e di non perpetuare quell'atteggiamento e quei motteggi oltre... l'acme della scena è giunto quando il cameramen è agilmente sceso dal palco e lì eravamo certi che (incuranti degli occhi teutonici puntati sulla scena - della serie: ci facciamo-riconoscere-sempre-noi-meridionali) sarebbe scattata la rissa. Ah, il caldo... come esaspera ed evapora la ragionevolezza il caldo.
Poi abbiam girato, sulla muraglia, fino alla piazzetta in cui si esibivano due strambi giocolieri nipponici; abbiamo franzamente tirato "a dritto", come si suol dire, perchè tra il caldo, la folla, e la cadenza enfatica dei due strambi nipponici ( e i dolori ai piedi che cominciavano soavemente a farsi sentire) non se ne poteva...
Tra le stradine poi ci imbattemmo nei più disparati e inconsueti cortei: prima dei bandisti dal gusto del rirmo di New Orleans (ma italianissimi) molto chiassosi e simpatici!! Poi un corteo con danzatrici indiane doc, con costumi, trucco e tutto doc, suonatori, personaggi che sventagliavano un frustino in aria a rischio di sfregiare i passanti e infine maschere tipiche indiane, con tanto di autentici costumi!!! Sembrava di stare a nuova Delhi.
Così giungemmo alla cattedrale (passando per il piazzale di un'altra chiesa dove imperava un fortissimo e impetuosissimo jazz afro-europeo, da quartetto franco/camerunense, con un beat assolutamente entusiasmante: piano, batteria, basso e sax, il sax più appassionato che io abbia mai sentito dal vivo, giuro che shakerava le viscere!!!) dove ci accasciammo esauste e doloranti sulle scale della chiesa, e un sestetto napolitano ci deliziò con antiche ballate e danze popolari che tanto somigliavano alle pizziche e tammorre di nostrana tradizione. suonavano, cantavano e ballavano, e invitati/non invitati alcuni del pubblico si son lanciati nelle danze popolari insieme agli artisti (noi no: causa focus plantaris). Fu allora che scorgemmo una silhouette a noi nota:
angelita: ma quella somiglia ad Annasilvia.
Elisa: sì, assomiglia.
Io ed Elisa: quella è Annasilvia!!
Annasilvia è una nostra cara amica (nonchè consorella del club) amante, come Elisa, di simili danze.
Il tempo che finisse lo spettacolo, e Annasilvia era sparita. O forse era solo una nostra allucinazione?
All'una abbiam deciso che era tempo che le Cenerentole riprendessero le scarpe e le riportassero a casa. E così fu che ci rintanammo, con la segreta (da parte mia non tanto, visto che non finivo di ciarlare, finchè non mi sono mezza addormentata) sensazione di aver vissuto una splendida, fantastica serata in uno splendido fantastico scenario.
Colgo l'occasione di salutare Giogiò, che incontrammo ieri in quel di Monopoli e per ribadire: scusa Giò! mi dispiace che poi non ci siam più trovati!
E a tutti i passanti: forse per oggi è un pò tardi, ma il prossimo anno consiglio vivamente a tutti di andarci, è uno spettacolo che val la pena di non farsi scappare!!!
I miei preferiti restano i pianisti tedeschi. Un bacio a tutti. :-D
LA CANZONE DEL GIORNO: Innuendo, Queen July 20 What's the use of trying?Notizie del giorno:
1) Ieri hanno fatto un film, non dei più profondi, e anche discutibilissimo, ma divertente e molto carino, Il destino di un cavaliere, ma la nota di merito del film è soprattutto dovuta alla presenza di 2 tra i miei attori del cuore (altro che Riccardo Scamarcio........ =)) ovverossia Heath Ledger, e James Purfoy: il primo, il biondo coi dredd che da scudiero s'inventa cavaliere senza cavalleria, ma con nobiltà d'animo, il secondo, il bruno, cicatrice vera in vista sulla guancia destra, principe Edward del Galles che si finge cavalierucolo da quattro soldi, per gareggiare in santa pace e senza favoritismi negli sport nazional-popolari d'altri tempi. Ovviamente: come non notare i "tipici" abiti con colori sgargianti e scollature tipiche dell'epoca della damigella Jocelyne-Shannyn Sossamon (bella davvero e brava, ma decisamente molto poco Britannica, guardare per credere), e le musiche e i balletti rockettari "tipici" dell'epoca? Non so ancora decidermi se giudicare il regista geniale e coraggioso, o mostruoso e incoscente... cmq, ogni volta che lo danno in tv, val la pena rilassarsi un pò e vederselo. Se non altro per Heath e James... (ahahah!!!)
2) Sogni di vacanza rimandati a Settembre
3) Mio fratello sta anche valutando l'idea di studiare il russo (secondo me è matto)
4) Si muore di caldo stando immobili
5) Ho letto Il profeta di Kalhil Gibran che è semplicemente meraviglioso, illuminante, poetico... bellissimo
6) sto seriamente valutando l'idea di far l'internato in reumatologia, voi che dite? è una follia?
7) dimenticavo: UN GRAZIE GENERALE E GLOBALE E IMMENSO E DAL PROFONDO DEL CUORE A TUTTI QUELLI CHE MI HANNO FATTO COMPLIMENTI SULL'ESAME, CHE HANNO CREDUTO IN ME E CHE CI CREDONO ANCORA, A TUTTI COLORO CHE VEDONO IN ME QUALCOSA DI BUONO E MI APPREZZANO PER QUESTO. GRAZIE PER IL VOSTRO BENVOLERE GRATIS. VOGLIO BENE A TUTTI VOI ANCH'IO.
8) Sto una favola!!! La vita è meravigliosa e non faccio altro che gridarlo a tutti... ahah!!! Sorridete!!! Che quando sorridete tutto il resto passa, e siete anche più belli!!!
E se nn avete voglia di sorridere, ditemelo e farò di tutto per convincervi a farlo, e poi ascoltate che meravigliosa canzone è questa... l'ha scritta Charlie Chaplin per un film meraviglioso, Modern Times, e guardate questo film (io ho trovato il dvd alla Feltri). Alla fine del film, la protagonista dice a Charlie Chaplin una frase, che è anche un verso della canzone "What's the use of trying?", a che serve provarci? Bè, io dico, serve, magari non va, ma magari invece va. Se non va, all'inizio si ha la delusione delle illusioni infrante, ma poi, dopo un pò si capisce che sarebbe stato peggio non averci provato, e restare col dubbio del rimpianto.
Ma se invece va... :-D
Provarci serve sempre, non costa che un sorriso e qualche rischio. Del resto, cosa è privo di rischi a questo mondo?
Guardate Tempi moderni, e se ancora non sorriderete alla fine... bè, forse c'è qualcosa che nn va nei vostri muscoli facciali... ahah! a presto!!!
LA CANZONE DEL GIORNO: Smile, Charlie Chaplin July 15 AppelloOk, passati i momenti di gloria, resta la tensione nervosa (ancora mi sveglio la notte di soprassalto e nn chiudo + occhio, per poi passare tutta la giornata come uno zombie, sbadigliando perchè ho sonno, ma senza riuscir a dormire davvero............ diventerò sonnambula come Ed Norton in Fight Club????????!!!!!). E resta anche il nervoso... ma questa è un'altra storia di cui nn voglio nemmeno accennare in questa sede.
Parliamo dunque di cose serie:
1) mio fratello
2) vacanze.
Un argomento + doloroso dell'altro.
il primo riguarda + che altro le prospettive universitarie di my brother... ecco, reduce da un magnifico 98 su cui i suoi simpatici prof si sono presi qualche infantilesca rivincita (dopo avergli fatto applausi e complimenti, gli hanno negato 2 miseri punti di bonus per dargli il meritato e illusionistico 100, senza lesinarli però con chi - altri- loro faceva comodo), si stava preparando allo studio del cinese, come da lui sperato e desiderato da ormai mesi. Finchè l'altro giorno nn si è reso conto che a il corso che lui aveva intenzione di fare, a Lecce, è stato disattivato. E' nel baratro della depressione e dei sogni infranti. Allora da brava sorella m son messa febbrilmente a vedere in quali altre città la cosa sia fattibile. Il corso che c'è a Roma, a La Sapienza, dove tra l'altro pare ci sia una tradizione di studi orientali, mi sembra buono: lui vorrebbe in pratica studiare 2 lingue europee come lingue triennali, mi sembra inglese e tedesco, e come terza lingua una del curriculum orientale, cioè cinese. Il problema sarebbero: Roma, e le tasse.
Roma magari si può dribblare col fatto che cmq ci sn alloggi per studenti, agevolazioni per i fuorisede (spero nn solo sulla carta), le tasse non so. Perciò lancio un disperato appello: chiunque sia in possesso di informazioni utili su "com'è" questo corso di Lingue a Roma, o in qualunque altra città, e sulle tasse (più o meno) è pregato di far sapere qualcosa, tanto sul blog c'è anche il mio indirizzo mail. Vi prego è importante, e se conoscete qualcuno che ci sguazza in queste cose, Lingue eccetera spargete la voce.
Il secondo è un argomento decisamente senza speranza. Ho praticamente esaurito idee e numeri della rubrica. E temo proprio che la mia vacanza sarà ristretta alle camere di casa mia a Turi. Ma confido nella divina provvidenza.
sono preoccupata per il mio fratellino. Anche se litighiamo un minuto sì e l'altro pure gli voglio un bene dell'anima e farei qualunque cosa per aiutarlo e renderlo felice. Quando feci gli esami di stato volevo andarmene da qui, a Roma o Padova o Milano o Bologna... qualunque cosa tranne Bari. I miei allora non navigavano in acque buonissime, perciò negarono categoricamente ogni possibilità di fuga. Poi decisi di far Medicina, e a Bari la nomea non sembrava malvagia, così abbozzai e andò per Bari. Ma col tempo nn m sono trovata tutto sommato pentita. E cmq sono anche cambiata e cresciuta da allora. Ma capisco le esigenze di mio fratello, i suoi sogni e desideri, e la sua tristezza è la mia, e perciò voglio fare tutto il possibile per aiutarlo, e se necessario ad andare fuori, e a convincere i miei a mandarlo. L'unica nostra preoccupazione sono i soldi. E non è nemmeno tanto piccola come preoccupazione. Non voglio che a nemmeno 20 anni debba accontentarsi di ripieghi e compromessi. E poi è così bravo...
nel farttempo cerco info.
LA CANZONE DEL GIORNO: The saints are coming, U2 and Green Day July 11 Cronistoria - Dettagli demenziali e consuetamente esagerati di un esame senza fineOre sterminate di pianti, angoscia, fogli volanti su fogli al venticello nefasto del ventilatore. Intabarrata nella piccola stanzetta resa ancor più piccola dalle valigie ancora piene di roba (disfarle avrebbe rubato tempo prezioso), chiuse porte e finestre (perchè in strada passano i maledetti camion e tir e bestioni vari che rintronano le orecchie, e nel cortile i maledetti bastardini del vicinato che urlano come dannati dalla mattina alle 8 alla sera alle 11) e libri sparsi sul pavimento.. insieme a tante altre cose sulla cui descrizione è superfluo intrattenersi. Capitoli, su capitoli... "vediamo, questo come lo dice tizio? E caio? non è che Sempronio è meglio?". Dopo analisi, sintesi, sintesi delle sintesi, stratificazioni collaterali di schemi, e diagrammi di flusso, e disegnini dementi di celluline con le proteine sulle membrane e poco simpatiche malefiche particelle di sodio che sguazzavano di qua e di là per il rene e compagnia bella; su e giù con la pressione, e il freddo e il caldo, e le emorragie e le emostasi, e le apnee e le iperventilazioni, e i cervelletti, e i neuroni, e le fibre che se ne vanno un pò qui un pò lì (vedi, nervo Vago...) e salgono e scendono, ed eccitano e inibiscono, e s'attorcigliano, e nel frattempo ti si sono attorcigliate le tue di fibre, nel tuo cervello!!!
Poi arriva il giorno: dello scritto. Che è solo l'antipasto.
Pressioni, varie ed eventuali, concentrazioni, numeri su numeri, millilitri su decilitri, millimetri di mercurio e centimetri d'acqua. Ma, fin qui può anche andare: del resto pure che sbagli una domandina, mica sta là il professore, col fucile spianato. Lo scritto va. L'orale inizia il giorno dopo: i fortunati che si cognomano con la "c" hanno 10 giorni di tempo per ripetersi a puntino tutte le minuzie schifose del rene malefico, degli ioni dell'alimentazione, e compagnia bella. Altri no. Ero diciannovesima in elenco. "Mi tocca domani", penso.
Torno a casa, sollevata che un pezzetto d'esame se ne sia andato, angosciata che quello più succulento debba ancora venire. Mi riposo (le celluline grigie non sono duracell). alle 3,30 inizia il calvario dell'ultima ripetizione: l'ultima trincea. Ogni parola che mi passa sotto gli occhi può essere fatale, e il pungolo si fa incalzante ("Che cazzo mi chiederanno????"). ore 9,30, pausa cena. Indigesta e veloce. Ogni minuto è prezioso. Ore 11, il panico totale: in preda a una febbricitante demenza giovanile chiamo disperatamente Claudia C., che appunto perchè si cognoma con la C ha il destino procrastinato ad interim.
"Pronto, Claudia? Scusa l'ora... è solo che sono un pò agitata... senti, siccome mi stavi dicendo che eri impaziente di fare l'esame, non è che vuoi fare a cambio? No, perchè io sto proprio male... devo ancora ripetere la nocicezione, l'occhio e l'orecchio, il motorio..."
Non se la sente. Destino. "Dai, Angela, tanto sei brava...". Mmm. Non è che sia una garanzia "alla fiducia".
Ore 11,30, chiama Francesca, mentre sgranocchia una crepe in un affollato pub in buona compagnia. In bocca al lupo e in culo....
"vai a dormire" dice "che sennò come farai domani?".
Domani? Ma perchè, arriverà domani? E farò veramente l'esame? Seeeeeeeee, io mò, mi dovrei andare a sedere e far l'esame senza aver ancora finito di ripetere almeno mezzo programma?
Il sonno solletica le palpebre; conto le pagine e i capitoli ancora da rivedere e fissare. Troppi. (Almeno fino al cervelletto, su...) Sospiro profondo e giù a riprendere parole e frasi e concetti sbiaditi, che con orrore scopro di non ricordare affatto. Ore 3, 45. Restano il cervelletto e altre robacce, e il riflesso di rilasciamento. Crollo a dormire, ma metto la sveglia alle 5,30 (Così poi ripeto "a mente fresca" ste cose...).
Ore 6,21, la sveglia non ha suonato (bestia!). Sono il fantasma di Angela Teresa, bianca come il latte completamente scremato, due samsonite che la ditta m'invidia sotto gli occhi, e il filo di ferro a chiudere la bocca dello stomaco.
- Papà - andiamo - (parlo a scatti, perchè sennò vomito)
In treno c'è un simpatico amico di vecchia data che m fa ridere un pò. E Il riflesso da rilasciamento e il cervelletto ecc.
Policlinico, ore 9,00. Scoppio a piangere tra le braccia di Blerina, e singhiozzo che se nn lo passo... (la frase resta rotta appunto dai singhiozzi). Non è paura, è prostrazione, è la consapevolezza che, se dopo + di sei mesi non lo passo, sono una fallita completa. E tutti i bei progetti di internati ed esami settembrini vanno a farsi friggere in padella.
Ore 9,30: ormai il menefreghismo s'impossessa di me. Rispondo all'appello, quindi il mio destino è segnato: sarò l'ultima della giornata. Quand'ecco che sulla porta appare Minervini (ma come!? non doveva esserci in commissione!!! Cacchio... il gastroenterico e le vitamine non le ho manco viste dove stanno di casa... e gli ormoni... porca pupazza! - a Minervini piacciono un sacco il gastroenterico, le vitamine e gli ormoni). Iniziano il giro di boa. Vitiello fa le domande che piacciono a me, e vuole risposte come piacciono a me. Non è uno facile, anzi, piuttosto temuto, ma almeno chiede cose "normali"....
finisce d'interrogare la prima, e allora il mio cervello partorisce un'astuzia: pssss (faccio alla tipa affianco che sta per andar a far l'esame con lui) non è che per caso t dispiace se da Vitiello vado io?
La ragazza s'illumina d'immenso. "No, anzi... vai, diglielo, diglielo!"
Faccia tosta: professore, avrei urgenza di finire presto, sa, mia sorella si sta laureando... vorrei almeno assistere alla fine. Non è che potrei anticipare l'esame e farlo ora?
Accordato. Fila tutto come deve andare: cuore, ormoni (!!!! - a improvvisazione... tant'è che un ormonetto deficiente m ha fregato la lode), rene, senso dell'equilibrio.
E' tutto finito. Il nemico è espugnato, battuto, sconfitto.
Non sembra reale, ma è finita. Non dovrò più svegliarmi nel cuore della notte perchè nel sonno non ricordo una regolazione maledetta. Mai più fotocopie. mai più libri su libri.
Ora sì, che posso guardare la strada in discesa.
30, e passa la paura.
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