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July 23 Certe cose non cambiano...E' inutile. Certe cose non cambiano. Anche se si può credere estemporaneamente il contrario, non cambiano.
Ieri sera ero del tutto casualmente a Polignano la bella, che non vedevo in tutto il suo splendore dai tempi d'oro della folgorante e piovosa pasquetta. Alchè penso, "Chissà se Antonella è uscita? magari ci becchiamo e salutiamo un pò" - memo: antonella è stata mia compagna di disavventure al liceo, nonchè compagna di banco per un lungo periodo, che, nonostante rapidi e fugaci colloqui, da tre anni a questa parte avevo un pò perso, complici l'università e gli esami, le diverse piazze frequentate, i molteplici impegni ecc. - ebbene ier sera, si era lì (dopo un simpatico siparietto d'ordine circense che ha molto divertito elisa la cuginetta e angelita - non credo di averla mai nominata prima, cmq è amica mia e questo basta - ma decisamente meno la sottoscritta....) e finalmente avvenne il ricongiungimento con Antonella con tanto di "Gocce di memoria" come fondo musicale e Maria de Filippi incalzante. Poi ci ha raggiunti un simpatico tipo suo collega all'uni (studiano chimica...) tra l'altro Cavaliere dell'Ordine di San Maurizio (non so se mi spiego) ma assolutamente sinistrorso e contro l'assolutismo e i privilegi clericali. Che tipo! ad ogni modo la mini-rimpatriata si è protratta fino ad oggi quando Antonella è venuta a salutare don Linus (abbiate pazienza, ve ne parlerò in seguito...) e mamma ne ha approfittato per invitarla a pranzo. abbiam parlato di tutto di più, tre anni e passa di (dis)avventure da fiction di alto livello, sogni infranti e neosogni, naufragi e riapprodi interre (semi)sconosciuti. Storie che vengono e storie che vanno, dubbi, parallelismi, forza, indignazione e chi più ne ha più ne metta. Si è filosofeggiato a cavallo tra la biologia e la metafisica, tra eutanasia, aborto e fecondazione assistita... Shakespeare e tecniche teatrali, Stefano Benni e Asimov, sfiorando il Signore degli Anelli e Harry Potter.
Ci siamo ritrovate esattamente tali e quali a com'eravamo, tra noi, tre anni fa. Lo stesso feeling, la stessa intesa, gli stessi interessi... è stato bellissimo. E se avessimo voluto avremmo continuato ancora, per ore e ore, a parlare e parlare, e raccontarci, e confrontarci. Senza timori, senza remore. Senza fingimenti. Un pò più cresciute, dentro, un pò più smussate negli angoli più aspri della gioventù irruenta. Tutt'e due intraprendenti, tutt'e due con uno straordinario e dissestante senso di responsabilità (da distruggerci fino al midollo), tutt'e due sognatrici, in cerca di un conforto nella scienza applicata che più ci piace, ma inguaribili e tempestose romantiche, all'inseguimento del bello artistico più emozionante e coinvolgente. Indi per cui, tutt'e due amantii dell Arte. Quella Vera.
Certe cose non cambiano. Non potremo mai fare un lavoro di gruppo insieme, perchè è inutile, tenderemmo al comando entrambe; ma non cambierà mai quella comprensione reciproca e quell'unione che ci lega nel profondo. Da sempre. come quella notte, la prima volta che mi ospitarono a casa sua, che restammo tutta la santa notte sveglie, a parlare. Certe cose ti fanno dire grazie della vita, anche se a volte un pò grama. E sai che non cambieranno mai. July 22 Tutto il resto è un'illusioneQuando per mesi e mesi il tuo incubo, la tua ossessione è la Biokimica, e ti sembra così grande e immensa, e invalicabile, valicato il passo, ne senti quasi la mancanza. E' stata una costante in quest'unltimo anno. mi ha buttata in una crisi di mezz'età a ventidue anni, mi ha fatto rivalutare tutte le scelte più importanti che ho dovuto fare negli ultimi tempi, mi ha fatto riflettere, più di quanto avrei voluto in realtà, su un sacco di cose. A momenti ho anche creduto di non farcela, e stavo proprio per mollare tutto, università, capra e cavoli. Mi ha tormentata per giorni e notti. Mi ha accompagnata nel mese più difficile della mia vita, e infine credo mi abbia anche salvata.
E ora, credo anche di provare un certo affetto per tutte quelle cose che credevo di dover ingoiare a forza, per colpa di Nino Villani (il mio fatidico ex-prof); e invece alla fine mi sono anche piaciute. E' incredibile. Ci sono certe cose che anche a volerle dimenticare, non mi riesce; le trovo molto utili per la fisiologia, che ovviamente sto già studiando, ora.
Ho ritrovato la vecchia fiamma, i vecchi sogni. Ho ritrovato lo spirito che avevo all'inizio, la voglia di capire e imparare quante più cose per far al meglio, un giorno, il mio lavoro. E, soprattutto, la voglia di far quel lavoro.
Le difficoltà, infondo, servono a questo, giusto? servono a buttare giù le cose false, quelle che stentano a rimanere in piedi, e a fortificare quelle che contano. Questo conta, lo studio, arrivare alla laurea il più presto possibile, imparare le cose per poterle applicare dopo. Tutto il resto è un'illusione, è fuorviante.
Conta solo quello che siamo, e possiamo conoscerlo solo se si mette a frutto il proprio potenziale.
Questo è tutto ciò che mi rende felice e soddisfatta. Non ho bisogno di altro, nessuno mai ha veramente bisogno di altro. July 12 Io e la Biokimika siamo 1 sola cosaDunque, si era lì, lunedì 10 luglio 2006, alle 9,30 nell'aula delle torture del nuovo complesso di Biokimika del Policlinico. E si respirava un'aria tetra e mortifera. Qcuno ironizza che forse, sull'onda dell'entusiasmo della tanto attesa vittoria calcistica della scorsa notte (tra l'altro: e chi ha dormito?), s'imbandirà una sorta di "amnistia del 18 politico". Illusioni.
Quand'entrano, con incedere fermo e maestoso, la bile è + acida di uno yogurt lasciato al sole per 365 giorni. Sono 3: Papa (che nn ha niente a che fare co' Ratzinger) il sommo magno pontefice della biokimika e dello studio dei mitocondri in Italia (candidato al Nobel nn so qnti anni fa ma, ovviam, mai vinto), l'ignoto assistente (incognita infida o rassicurante?) e infine lui, il Maestro, colui al quale devo il 50% delle notti bianche di recente memoria (l'altro 50% va cercato altrove), l'immenso Gaetano Villani. (9/10 del programma d'esame sn suoi).
Ero 23 esima. Di 65 prenotati all'esame risponde all'appello 1 quarto. Sicchè balzo al sesto posto. Comincia la girandola (NB: chi passa da Papa non è necessario che passi poi da Villans, perchè lo straborioso prof ha la concezione che la "sua" biokimica sia + che sufficiente; viceversa chi passa da Villans deve poi passar da Papa, o dall'assistente che ne fa le veci).
La prima di Papa viene promossa con 18 ("Signorina la promuovo giusto perchè sn stufo di vederla, ma sappia che è e rimarrà Ignorante!"); Villans boccia a ripetizione, l'assistente non boccia ma per nn bocciarti t tiene 1 ora e mezza.
é arrivato il momento. La tipa (tra l'altro una mia amica) prima di me viene bocciata da Villans. Vado lì. Mi siedo, m'aggiusto sulla sedia (ma possibile che debbano esser sempre così scomode?) e aspetto. Villans ha gli occhi bassi e sta escogitando la domanda. Passano 30 secondi buoni. Poi alza la testa: omeostasi del colesterolo. (Cel'ho!! - esulto) mi rende la vita un pò difficile, ma alla fine la vinco io; poi Perossidazione lipidica, Radicali dell'ossigeno, Aterosclerosi, Lipoproteine plasmatiche.... e il gran finale. Adattamento visivo in correlazione alla concentrazione del calcio.
Un fuoco di fila, ma, caro Villans, non potevi fregarmi. Mi zittisce nel mentre in cui, finito l'argomento attacco a divagare sul processo della visione e la Rodopsina e mi liquida con "30".
Basta così, mi dico. é fatta.
passo a Papa che nel frattempo era libero. Malattie mitocondriali, clonaggio molecolare, e roba varia. poi l'ultima domanda: qual'è la malattia monogenica + frequente nella nostra razza? (da notare "razza")
Alchè rispondo sicura, l'anemia mediterranea. No! la F...
(la fessa di tua madre!)
la F...
La fibrosi cistica!
chi cazzo lo sapeva che la fibrosi cistica era la malattia monogenica + frequente nella nostra razza.
Parlo cmq 1 pò della fibrosi cistica, che cmq conoscevo cm malattia. Niente da fare: 28.
Non ho potuto frenare un gesto di stizza, ed è finita lì. La biokimica è finita.
Sembra quasi una cosa irreale. Dover togliere davanti i 4 libri di biochimica da cui ho studiato, e quelli di biologia, e le dispense e i capitoli fotocopiati da altri libri (per un totale di 6 libri), e gli appunti, e le centinaia di fogli con formule scritte e riscritte... è stato coì strano. Quasi quasi mi mancano. Gli appunti di Papa sn la prima cosa che ho buttato. Quelli di Villans no. Sembra strano, ma tra odio e amore che c'è stato tra noi in qsti mesi, devo molto a questo tipo. Solo a febbraio volevo mollare tutto, abbandonare gli studi e darmi all'ippica. Poi, grazie a lui, sn tornata in carreggiata.
Forse nn m serviran a 1 cazzo tutte quelle cose che ho studiato, o forse invece saranno tra le poche cose che ricorderò ancora dopo la laurea. Ma di sicuro devo un grazie a Nino Villani e alla sua biokimica. Quella era vera biokimica. Credo che andrò a ringraziarlo di persona. Chissà che faccia farà....
la canzone del giorno: Love generation - Bob Sinclar
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