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December 29 N'est-ce pas?N'est-ce pas ? en dépit des sots et des méchants
N'est-ce pas ? en dépit des sots et des méchants
Qui ne manqueront pas d'envier notre joie, Nous serons fiers parfois et toujours indulgents. N'est-ce pas ? nous irons, gais et lents, dans la voie Modeste que nous montre en souriant l'Espoir, Peu soucieux qu'on nous ignore ou qu'on nous voie. Isolés dans l'amour ainsi qu'en un bois noir, Nos deux coeurs, exhalant leur tendresse paisible, Seront deux rossignols qui chantent dans le soir. Quant au Monde, qu'il soit envers nous irascible Ou doux, que nous feront ses gestes ? Il peut bien, S'il veut, nous caresser ou nous prendre pour cible. Unis par le plus fort et le plus cher lien, Et d'ailleurs, possédant l'armure adamantine, Nous sourirons à tous et n'aurons peur de rien. Sans nous préoccuper de ce que nous destine Le Sort, nous marcherons pourtant du même pas, Et la main dans la main, avec l'âme enfantine De ceux qui s'aiment saris mélange, n'est-ce pas ? Paul Verlaine
"Noi saremo"
Noi saremo, a dispetto di stolti e di cattivi che certo guarderanno male la nostra gioia, talvolta, fieri e sempre indulgenti, è vero? Andremo allegri e lenti sulla strada modesta che la speranza addita, senza badare affatto che qualcuno ci ignori o ci veda, è vero? Nell'amore isolati come in un bosco nero, i nostri cuori insieme, con quieta tenerezza, saranno due usignoli che cantan nella sera. Quanto al mondo, che sia con noi dolce o irascibile, non ha molta importanza. Se vuole, esso può bene accarezzarci o prenderci di mira a suo bersaglio. Uniti dal più forte, dal più caro legame, e inoltre ricoperti di una dura corazza, sorrideremo a tutti senza paura alcuna. Noi ci preoccuperemo di quello che il destino per noi ha stabilito, cammineremo insieme la mano nella mano, con l'anima infantile di quelli che si amano in modo puro, vero? PS. non è impressionante come sembri cambiare totalmente il testo nella traduzione? Non è centomila volte meglio la versione originale? la musicalità, il senso vero delle parole... LA CANZONE DEL GIORNO: Enjoy the silence, Depeche Mode (perfomed by Cluster) December 23 Un Natale... come Dio comanda...Cominciamo col dire che, come già presumevo dal trailer, il film è bellissimo. Un grande Salvatores ha fatto una cosa degna di esser vista; fotografia eccellente, colonna sonora a sorpresa che va dal Robbie Williams dei tempi andati (She's the one fu coverata da egli un quasi decennio fa) a certi Mokadelic-featuring-Niccolò Fabi (che io e compagnia bella avevamo spacciato, dalle sonorità della chitarra elettrica, per Marlene Kunz) e che sconfinata ammirazione hanno suscitato in noi. Ma soprattutto, vogliamo parlare di questi attori che fanno proprio onore alla cinematogenia italiana? Ma dove li hai trovati, Salvatores? Allora, primo fra tutti, Filippo Timi, che reduce da una lunga gavetta teatrale e di cinema indipendente, approda agli occhi nostri in tutta la sua (brutale) bravura; Alvaro Caleca (classe 93' - recentemente scoperto abbia fatto parte in passato di una certa serie "Quelli dell'intervallo", su DisneyChannell... ma glielo perdoniamo) che è la rivelazione formato-quattordicenne; Elio Germano, che è partito molto bene... e poi si è auto-rovinato un pò nella fase calante del film. Trama molto interessante che indurrebbe a leggere, a questo punto, il libro di Ammaniti (ma ce lo siamo detti fino allo sfinimento, no? Il libro è "na" cosa, e il film è "n'altra").
Ottime le pensate delle alternanze audio in-out...
Compresse di storia: Papà Rino/Timi molto amoroso e poco amorevole, perde lavoro e va molto vicino a perdere anche il figlio (Cristiano/Caleca), che ha affettuosamente educato all'odio razziale e alla rabbia degli ultimi, a starsene in isolamento volontario dal resto del mondo e a sparare ai cani che danno fastidio. Evviva Hitler e i nazisti, mentre il simpatico (eufemismo, perchè ha molto l'aria di un rompi-zibedei, piuttosto) assistente sociale/Fabio De Luigi fa le ramanzine al paparino con qualche crisi di ruolo. Pistola carica in tasca, per fortuna che c'è Quattroformaggi/Germano, il fu persona normale divenuto scemo nella cava ingrata e assoldatrice di immigrati-ruba-lavoro... e con Quattro sì che stiamo sicuri... peccato che Quattro è un uomo-bambino pieno di statuine e puffi da presepio perpetuo e perpetuamente innamorato della versione bidimensionale e catodica di Ramona Superstar, nel ruolo di Cappuccetto Rosso che ha scordato le mutande dalla nonna... e quando finalmente il Dio di Quattro gli manda sulla strada una biondina col bomber rosso... beh, sembra proprio che gliel'abbia comandato lui, no?
Bello bello bello, dalla prima all'ultima scena. Quando una lacrimuccia emozionata è scappata pure a me.
Dunque faccio pubblicità gratis per Salvatores.
E quanto a voi, internauti noti e meno noti, abituali e non abituali, commentatori o silenziosi lettori, godetevi appieno le feste; siate buoni e premurosi; fate ottimi e gradevoli propositi per il nuovo anno. Cercate di restare in buona salute (a differenza di quanto sto facendo io...) e di spopolare le fila degli zitelli. Che Non se ne può più...
Pure io, che vi credete? Facevo tanto la furba, quella che non si s-zitella ma nemmeno a pagamento. E invece, cari internauti, qui si capitola. Cedo con piacere e dispiacere la presidenza onoraria. Ma mi glorio cmq di aver posto la prima pietra del club, cui spero di non far ritorno troppo presto. Ma, come ben sappiamo, non si può mai sapere... Buon Natale e Felice anno nuovo :-)
la vostra beneamata e affezionata, sempiterna Superlenza December 20 Marino Marini, diario di Bolivia e CiaikovskiOggi ho trovato 2 cose bellissime. Anzi 3.
- La prima. Marino Marini: un caro amico è stato nei giorni scorsi a Pistoia, e ha ri-scoperto quest'artista; mi dice una cosa che, dopo aver visitato il sito, ho pensato anch'io: lo si ricorda di sfuggita, perchè accennato, appunto di sfuggita, nelle ore d'arte al liceo. Non voglio aggiungere nulla su questo. Se voleto scoprirlo anche voi, visitate il sito, anzi meglio... andate a Pistoia... :-D http://www.fondazionemarinomarini.it/
- La seconda. questa:
"Ciò che in Occidente viene chiamata "CRISI", in alcune parti del mondo è la "NORMALITA'": per questa ragione buttiamo via tutti gli istinti di egoismo e di chiusura in noi e facciamoci il regalo più bello ... un gesto di solidarietà. Abbiamo voluto realizzare questo calendario per far comprendere che il paese latino-americano più povero è, forse, anche il più bello: un sonetto di colori e profumi che Madre Natura ha incastrato in una tragedia di miserie e disperazione. - La terza. In reltà non è una vera scoperta. E' un ritorno. A Petr Ilic Ciaikovski. Uno dei miei più grandi. Sodalizio che ha quasi 19 anni. Spero vi stiate preparando alle vacanze; ricordate di trovare il modo più vero non tanto per divertirvi, quanto per non sprecare il tempo; chissà perchè, ogni volta che si cerca il divertimento-mode on a tutti i costi, alla fine ci si sente più incompiuti e annoiati di prima... e si gira come trottole senza meta per negozi, il tempo come una mannaia, in portafogli gemente tra le mani... e qualunque cosa, anche la più inutile, va bene. Purchè sia un regalo. Ma soprattutto, mentre giri come una trottola in mezzo alle trottole frenetiche e fameliche ("L'ho visto prima io!!!"- "No, IO"" - e rimasero con un guanto ciascuno) scopri tutto ciò che vorresti regalarti e che maldestramente agli altri non vien mai in mente di regalarti. Ma, alla fine, basta il pensiero, no? :-D per la cronaca, i miei regali sono già tutti belli e impacchettati da circa una settimana. finora credo di averci azzeccato. Forse è la prima volta nella mia vita... ahaha. Sempre per la cronaca, ho gia spacchettato i miei primi 3 (anzi 4) regali, e c'hanno azzeccato perfettamente. Anche questa, credo, sia la prima volta. Ahahahah Buone frenesie di inizio feste. Attenti al colesterolo. Al cinismo esplosivo ad urticanti reazioni consumistico-tradizionaliste. Ai virus stagionali. Ai mitili crudi. Agli starnuti infetti. Ai parenti. Alle aspettative per l'anno prossimo (che non siano le stesse formulate l'anno scorso). Al freddo. A non ingabuiarvi al cinema e nel traffico. A trovar il tempo di studiare. E di "dar soddisfazione" a chicche e sia. Vogliatevi bene, a voi stessi. (per gli altri, poi, c'è sempre tempo. LA CANZONE DEL GIORNO: (avrei voluto metter qualcosa di meno noto e abusato, però quando l'ascolto è più forte di me... è stato il mio primo approccio col genio, a 5 anni... tipo imprinting) Nutcracker, Suite from the Ballet, Op. 71a - Waltz of the Flowers (II atto) - Ciaikovski December 13 per sempre i diamantiIeri, stazione di Bari centrale. Dall'LCD irrompe il Palladio, I movement, allegro di Karl Jenkins. Faceva freddo, ma non lo sentivo. Mi accorgo che il brano è stato rockettato e mi vengono i brividi freddi (di furore!!!).
"Come hanno osato rovinarlo così!!!!???"
Era la soundtrack della reclame per la compagnia aerea canadese Bombardier. Forse stanno in secca, come l'Alitalia.
Appena torno a casa infurio su youtube, e mi scontro, per caso (ma forse no) con le Scala string quartet, quattro (gli italiani direbbero) gnocche, stacco di gamba 2 metri, opportunamente bionde, che han fatto appunto la versione metà rockettata del Palladio, con tanto di video scenografico sulla spiaggia autunnale di una costa tipicamente inglese. Girano, violino alla mano, intorno al batterista nero nella sua camicetta bianca come le streghe di Macbeth intorno al paiolo... da vedere, anzi, lo linko... http://it.youtube.com/watch?v=e8E2DyXO3Tk
Karl Jenkins (gallese classe 44') fece questa che è forse la più famosa tra le sue cose (1996) e che decise di dedicare al Palladio, che ancora una volta mi sorprende... possibile che un italiano abbia segnato profondamente il mondo intero? Fino ad ispirare una musichetta che resterà incollata ai "diamanti" per sempre? Sta per scadere il 2008.
Sono cinquecento anni che questo signore fa parlare di sè.
ps. le signorine delle corde han partecipato a uno di quei programmi televisivi tipo X factor... cercate e vedete il video della prima audizione. E' molto amazing...
LA CANZONE DEL GIORNO: Palladio, allegro - Karl Jenkins (performed by Scala string quartet) December 12 Gli effetti dell'alcool secondo WillyStudiando dal più autorevole libro di farmacologia in commercio, al capitolo sugli effetti e co-effetti farmacologici dell'alcool (per i tecnici: etanolo), ci s'imbatte subito nella citazione di un'opera di Shakespeare. Non mi dilungherò qui sul rapporto, che nelle opere di Willy è onnipresente, tra cibo e persona (come diceva Feuerbach: l'uomo è ciò che mangia), anche se è ovviamente un argomento molto succulento, ma voglio far notare come questo signore, che sicuramente amava bazzicare taverne e birra, da attentissimo osservatore, quattrocento anni fa nel pezzo che segue ha mirabilmente puntato il dito sui 3 sintomi principali in acuto dell'abuso di alcool (in acuto: dopo che ti bevi una damigiana sana sana tutt'in una volta... tipo...). Willy, che osservatore... NB. il cosiddetto "quarto" sintomo è in realtà una conseguenza del secondo...ma molto, molto sentito, dal sesso maschile più che altro (ovviamente). _______________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________ Macbeth, Atto II, scena III, W. Shakespeare
PORTIERE - S'è brindato, signore, in verità, MACDUFF - E quali? PORTIERE - Beh, signore: naso rosso [vasodilatazione], gran voglia di dormire [depressione del Sistema nervoso Centrale] e pisciarella [stimolazione diuresi]. La lussuria la provoca e la sprovoca [stimola la libido, ma impedisce la coordinazione neuromuscolare necessaria a sostenere un'erezione]; perché ne provoca, bensì, la voglia, ma ne impedisce poi l'esecuzione. Si può dire perciò che il troppo vino si diverta a imbrogliarla, la lussuria; la fa e disfà, la tira su e l'abbatte, l'eccita e la diseccita; la drizza, e poi non sa più mantenerla su. In conclusione a forza di imbrogliarla, e, dopo averla bene sbugiardata, la pianta in asso. ________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________ LA CANZONE DEL GIORNO: non posso farvela sentire adesso, anche se la troverò e imposterò prestissimo ma sappiate che è un'antica canzone popolare leccese
December 07 Credo che tutte le persone debbano avere l'opportunità di vedere le cose per quello che sonoLettera a Rocco Moccia, Direttore Generale dello Spettacolo
di Stanley Kubrick 5 ottobre 1987 Gentile Dott. Moccia, Senza dubbio lei capirà quanto sia rammaricato che il mio film Full Metal Jacket abbia ottenuto una classificazione tale da impedirne la visione ai giovani al di sotto dei 18 anni. Ovviamente non intendo considerare i giovani italiani sostanzialmente diversi quanto a natura, carattere o temperamento dai giovani degli altri paesi del mondo, ed era il mio più profondo desiderio che il film fosse un'esperienza condivisibile dal più ampio pubblico possibile. Questo per me è molto importante poiché mi auguro sinceramente che Full Metal Jacket verrà considerato un importante e rilevante contributo al modo in cui ciascuno di noi guarda alla propria natura. La mia intenzione non era di trarre piacere dalla violenza gratuita, ma di enfatizzare la realtà del programma di addestramento a cui le reclute furono sottoposte, nonché delle situazioni di guerra in cui vennero a trovarsi. Un aspetto cruciale di questo programma era l'uso del linguaggio atto a disumanizzare i giovani. Questo aspetto doveva essere presentato in modo assolutamente veritiero altrimenti avrei compromesso l'autenticità della storia. Non sto chiedendo scusa per aver scelto un simile approccio. Era quello che mi aveva attratto nel progetto fin dall'inizio: il suo senso di verità senza compromessi. Full Metal Jacket non offre una morale semplicistica o delle risposte politiche. Terrei ad informarla che in Svezia il film è stato vietato ai minori di 15 anni, in Nuova Zelanda ai minori di 13, in Finlandia, così come in Germania, ai minori di 16. Questi visti sono stati concessi senza alcun taglio. Credo che tutte le persone debbano avere l'opportunità di vedere le cose per quello che sono. Cordiali saluti, (Traduzione di Michele Pavan Deana) LA CANZONE DEL GIORNO: Sarabande, Handel (arrangiato da Leonard Rosenman) December 03 Sul ponte sventola bandiera biancaLe cose sono quello che ci vedi dentro; e riesci a vedere sempre e solo ciò di cui hai bisogno in quel momento.
L'nterpretazione univoca è la tomba della mente.
D'altro canto, ciò che non capisci ha due destini: l'odio o l'amore. L'insofferenza o la curiosità. La distruzione o la scoperta di nuove cose.
Mr Tamburino non ho voglia di scherzare
rimettiamoci la maglia i tempi stanno per cambiare
siamo figli delle stelle e pronipoti di sua maestà il denaro
Per fortuna il mio razzismo non mi fa guardare
quei programmi demenziali con tribune elettorali
e avete voglia di mettervi profumi e deodoranti
siete come sabbie mobili tirate giù uh uh.
C'è chi si mette degli occhiali da sole
per avere più carisma e sintomatico mistero.
Uh com'è difficile restare padre quando i figli crescono
e le mamme imbiancano.
Quante squallide figure che attraversano il paese
com'è misera la vita negli abusi di potere.
Sul pone sventola bandiera bianca
sul ponte sventola bandiera bianca.
Sul ponte sventola bandiera bianca
sul ponte sventola bandiera bianca.
A Beethoven e Sinatra preferisco l'insalata
a Vivaldi luva passa che mi da più calorie
Uh! comè difficile restare calmi e indifferenti
mentre tutti intorno fanno rumore
in quest'epoca di pazzi ci mancavano gli idioti dell'orrore
Ho sentito degli spari in una via del centro
quante stupide galline che si azzuffano per niente.
(Minima immoralia
Minima immoralia)
E sommersi soprattutto da immondizie musicali
(The end
my only friend is the end)
Sul ponte sventola bandiera bianca
Bandiera bianca - franco battiato, 1981 (La voce del padrone) |
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