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    December 29

    Grinch 2006

    Allora, cominciamo dal principio. Il 26 c’è stato il simpatico concertino con le canzoncine degli Afterhours tenuto dagli amichetti di Putignano(+ Noci), e ci si è divertiti tanto. 

    Ammetto di esser stata 1 po’ monella, soprattutto nella scelta del vestiario (magliettina rossa natalizia con decolletè e schiena a vista); c’era Nicolino, + simpatico del solito (lo sai che scherzo quando faccio la cattiva, vero Nicolì?), c’era Dada + strafiga del solito (almeno io lasciavo un po’ all’immaginazione…. ;-P), c’era Elisa + sprint del solito, c’era Silvia +… (questa è meglio che nn la dico, che sennò m prendo l’ennesimo cazziatone di fine anno…), c’era Stefano che si onomasticava ma nn ha offerto a nessuno…; c’era Ciccio, la voce dell’indolenza; c’era Gianni, altrimenti detto “il pelato”; c’erano altre tipe tra cui quella che c’ha invitato per il 31, e a cui m son ritrovata a dire, nel salutarla in finale di serata… “Ah! Tu: verrai con noi il 31, vero?” (Memo= propositi per il nuovo anno: fare 1 cura di fosforo). C’erano Grazia e Bianca, sequestrate da un tipo assurdo, così esagitato che batteva i pugni sul tavolo e ribalzava Bayles e Pesca-Lemon (cazzo, però: 5 euro il drink!) in ogni dove. E c’era Maurizio l’enologo, che è stato davvero molto dolce e simpatico e mi ha dato 1 piccola lezioncina su come si degusta correttamente un buon vino. Dopodicchè la conversazione languiva 1 po’, perché:

    1)      C’era 1 po’ di chiasso, con la musica in sottofondo tra l’altro

    2)      Effettivamente si era 1 po’ a corto di argomenti

    3)      Mi si era staccata la bretella del reggiseno. Ovviamente la sx. E dovete sapere che quando si stacca 1 bretella, tutta la fine ed equilibrata architettura del marchingegno va a farsi friggere in olio di semi… indi per cui ero troppo impegnata a preservare il decolletè x spremermi le meningi e animare la conversazione, anche perché sguardi indiscreti dall’altra parte del tavolo già indagavano gli occhi del piano di sotto. (NB. Non ho mai avuto 1 buon rapporto con i reggiseni, fin dalla tenera età… Dada ed Ely ricorderanno giorni e giorni d lotte con bretelle che si staccano. Sistematicamente quelle sinistre. O si staccano, o si allentano, che è anche peggio, perché se si stacca è niente il fatto: la riattacchi. Se si allenta invece, addio reggiseno… ah, fosse per me ne farei volentieri a meno, ma come dicevo, la pudicizia impone che per preservare gli occhi del piano di sotto si corra ai ripari).

    Dicevamo: i musicanti. I musicanti sn stati bravissimi (e hanno anche fatto la dedica alle turesi!). Sì, sì, proprio bravi (è il caso di citarli, anche se li trovate scritti pure sul manifestino: Giacinto voce e chitarra, Nico il bassista, Domenico il batterista, e Vincenzo alla chitarra e devo dire che è stato davvero molto bravo). Alla fine hanno anche firmato i manifestini, con tanto d dediche personalizzate. E io ovviamente ho il mio, e l’appenderò nella mia cameretta di Bari, insieme all’Ettore e Andromaca… Ma nn vi ho ancora elencato i miei superregaloni del Natale 2006! Rimedio subito:

    -         Da mio fratto un profumo (perché puzzi, m ha detto)

    -         Da mia mamy e mio papy il lettore mp3

    -         E un cappottone strafigo

    -         E un paio di pappe arancioni, tutte morbidose e con due pupazzetti attaccati sopra!!! (NB. In superlenzese, pappe = pantofole)

    -         Da un amico libro+dvd di Brokeback Mountain (perché amo segretamente Heath Ledger)

    -         Da un altro amico un altro profumo

    -         Da Ely un doppio cd del mio adorato Frank!!

    -         Da Dada tazzona con tigre (il mio animaletto preferito) + cornicetta con foto di Veronesca memoria

    -         Dai nonni: soldi

    -         Da AnnaSilvia una riproduzione dell’Ettore e Andromaca di De Chirico, uno dei miei quadri preferiti, e il mio cuoricino è gonfio gonfio di gioia! Silvia si diletta in queste cose ed è bravissima!! Ah! Che donna… l’ho sempre detto io: se fossi nata uomo, Domè, t’avrei fregato da moave…

    Ovviamente la lista non è stata minimamente presa in considerazione, tanto la riciclo per l’anno prossimo…

    E ora parliamo di cose serie. Sono stata molto monella questo Natale. Diciamo pure perfidiosa. E a tratti è stato anche divertente. Ma ora sono sinceramente pentita, e mi vergogno anche 1 po’. Anzi: tanto. Non so che cosa mi sia preso; sarà che mi volevo prendere la rivincita su quest’anno che è stato, oggettivamente, di merda; sarà che mi ero stufata di fare Angela la buonina-e-santa-che-fa-sempre-la-cosa-giusta-anche-a-costo-di-tagliarsi-le-vene; sarà che sono ciclata, e nel caso nn lo sappiate, quando sono ciclata faccio e dico le cose più imprevedibili e pazzesche. Peggio di quando bevo la Chaipiroška. O sarà che m hanno fatto una bambola voodoo, e mi fanno far cose che normalmente non farei… molto verosimile, anche perché vado seminando i miei chilometrici capelli dappertutto.

    Sì, a qualcuno sarò sembrata 1 pazza isterica; la verità è che sono molto più ragionevole di quanto non sembri. A volte c tocca d dover prendere delle decisioni improvvise (la mia specialità…) e bisogna aver polso; possono sembrare decisioni esagerate, appunto da pazza isterica. In realtà sono medicine necessarie per ristabilire i giusti equilibri, ponderate da più tempo di quanto non sembri, e rifilate al mondo esterno al momento opportuno; magari tra un po’, magari dopo l’esame di Fisiologia, tornerò sui miei passi. Chi lo sa? Con le pazze isteriche nn si può mai sapere… faccio le mie scuse più sentite e sincere a quanti abbia rovinato il natale, che dovrebbero esser all’incirca una decina di persone. E a quelli a cui, forse, ho rovinato le giornate successive. Secondo Proposito per il nuovo anno: nn fare mai più gli errori che hai fatto nelle ultime settimane.

    Terzo proposito: trovati un tizio sfondato di soldi, carino e più intelligente di Mario (questo nn dovrebbe esser molto difficile), ma soprattutto (questo è fondamentale) che sia di SINISTRA!!!!

     

    LA CANZONE DEL GIORNO: Geisha, Carmen Consoli (nn ricordo bene, ma credo fosse Mediamente isterica)

    December 23

    Occhi e tango

    Allora, Vito, permetti che abbia anch'io i miei ammiratori segreti. E nn rompere. (;-D)
    (Si skerza Iaco) Iaco!!! quanto m sei mancato!!! é vero, è tantissimo tempo ke nn chiacchieriamo 1 pò, ma ormai 6 1 uomo d'affari, praticamente irrintracciabile... Natale? qui naturalmente. A turi-turi-turì-di-tuttu-l'annu... tu invece? e il 31? Se nn hai niente da fare e riesco a combinare qcosa con gli amici a bari, perchè nn te ne vieni? C'è sempre la famosa brandina perciò puoi restar a dormire a casa... però, se t manco davvero, potrest anke fart sentire ogni tanto... quante cose t devo raccontare!
     
    Ora, cm s fa a spiegare alla gente che quando si va sotto i ferri c'è 1 certa percentuale d probabilità che c si rimanga? Un intervento è sempre un rischio, se poi l'intervento è ai vasi, nn ne parliamo proprio. Per esempio, per un aneurisma, c'è il 50% di probabilità d complicanze, che vanno dall'ictus all'infarto, nn esclusa la morte per causa fulminante. Senza parlare del rischio d'infezioni. e altra roba. A volte la gente muore e nn sempre è strettamente causa dell'operatore. E anche se indirettamente lo fosse, è troppo sottile il confine per poter dire "colpevole" o "innocente" ecco perchè nn m esprimo su qste cose. L'importante, certo, è che prima dell'intervento si avverta il paziente dei rischi a cui va incontro. e ora basta a parlare d queste cose.SONO IN VACANZA.
     
    Ohhhhhh. Finalmente un pò di requie. Non se ne poteva più... e regali di qua, e pulizie d natale, e le convenzioni e gli auguri ai profs, e su e giù dal centro a casa e da casa al centro... Ora sto da dio. (fisiologia esclusa). E m dedico alle cose e persone ke amo e m fanno star bene. L'altra sera ho visto 2 films bellissimi, 1 per caso, l'altro no: in ordine cronologico, prima Lezioni di tango, di Sally Potter. Breve premessa: + d 5 anni fa era estate, una notte d'estate, e nn riuscivo a dormire per il caldo, allora accendo la tv e becco sui canali rai, m sa rai2, un film ke già dai primi fotogrammi m prende. Mi piace così tanto che da 5 anni avevo quei fotogrammi stampati in testa. Ma c'erano 2 problemi:1) nn potevo tener il volume alto perchè, al contrario della sottoscritta, l'altra gente in casa dormiva, 2) mio padre ad 1 certo punto s alza per fatti suoi e comincia a rompere ke devo andare a letto. Tanto fa, ke alla fine spengo e vado a fingere d dormire. Per + d 5 anni m sn tormentata perchè nn ho mai saputo cm andasse a finire. Era 1 genere d film che nn incontra i gusti della massa, perciò l'han fatto d notte e tra l'altra 1 volta (ke io sappia). tre sere fa, ero disperata alla Feltrinelli perchè nn trovavo ciò ke cercavo e l'ho visto... ero così felice ke quasi ero fuopri di me. Avant'ieri me lo sn visto da sola, a casa a bari. Stanza semibuia, casa silenziosa. Film meraviglioso. meglio d come me l'ero immaginato.Quasi tt in bianco e nero (tranne le parti in cui si vede l'immaginazione della protagonista), è l'apoteosi, la poesia in immagini del tango; tango ke diventa lezione di vita. Infatti il titolo originale è The tango lesson ke x me nn andrebbe tradotto Lezioni di tango, ma La lezione del tango, perchè era questo che voleva dire Sally Potter. La fotografia è sublime, le scene incredibili, con la Senna sullo sfondo o i riflettori della scena di contro. é la storia dell'incontro tra la protagonista, Sally Potter, e quel gran fico della madonna di Pablo Veron, ballerino, e la storia di ciò ke imparano della loro vita e di sè stessi sulla scia dei tanghi che ballano. La musica come tempo di vita. Bellissima la scena in cui Pablo mostra come il ballo possa esser visto come un aspetto della vita, e balla senza mai fermarsi, lavando e preparando l'insalata, fino a salire sul caminetto (tra l'altro il mobilio è eccellente)... magnifico. Il dialogo che m ha persino commossa e che è il clou di tutta la storia è qsto:
    QUINTA LEZIONE: (Sally e Pablo sn ad un tavolo in un caffè, a Parigi)
    Pablo: Secondo te, c'è una ragione perchè due persone s'incontrano?
    Sally: Dipende. Se credi al caso o al destino.
    Pablo: E tu, a cosa credi?
    Sally: Credo che il caso ci dia la possibilità di determinare il nostro destino.
    Pablo: Come?
    Sally: Con la volontà.
    Pablo: Una domanda. Credi in Dio? (Sally sorride. e parte la musica sotto)
    Sally: Ah! Una domandina, eh? Non credo che le nostre vite siano scritte, non credo in una forza superiore che controlli le nostre azioni, quindi indubbiamente sono atea. Ma... mi sento ebrea. E tu?
    Pablo: Sono un ballerino. Ed ebreo.
    (a questo punto si stringono le mani, gli occhi si illucidiscono ad entrambi; una lacrima scivola sulla guancia destra di lei, ed una sulla guancia sinistra di lui)
    Stupendo. e stupende le musiche. Ovviamente, un dialogo letto e nn visto con le loro facce ed espressioni, con i loro gesti, è stupido e insipido. Ma a me che l'ho visto ha dato i brividi.
    Dell'altro film parlerò in seguito che ora devo and. Ma neanch'io credo che le cose capitino solo per caso; dipende da come ci disponiamo ad accoglierle. Come nn credo sia 1 caso che + d 5 anni fa io abbia scovato qsto gioiello, che l'abbia visto proprio ora, e che abbia assorbito la sua lezione del tango.
     
    CANZONE DEL GIORNO: Occhi, Zucchero (è tt il giorno che cel'ho in testa! aiuto! cmq "gli occhi che rotolano verso casa" fanno proprio ridere...)
    December 21

    Teoria del guscio

    Adoro babbo natale e gli amici di Babbo natale. (ps, forse avrete notato da tempo che le maiuscole le azzecco 1 volta sì e 3 no, colpa di quel doberman del guardiano dei computer che sta lì con quella faccia cagnesca e t ringhia dietro "Tempo quasi scaduto!"... santo cielo, e che è! m sa che a Natale gli regalo 1 confezione per 1 anno d miele millefiori, chissà s addolcisce 1 pò..)
    coglierei l'occasione per dire a chi si sente "monello" che lo è per davvero.
    cmq, sto per far 1 cosa unica e rara, cioè sto per esternarvi 1 delle mie filosofie d vita: il guscio.
    E' bello il guscio, è comodo il guscio, è caldo il guscio; però c'è spazio solo per 1 persona. nel mio guscio ci sto benissimo, ci faccio tutto quello che voglio, penso quello che voglio, parlo con chi voglio assolutamente senza dover dare conto a nessuno d tt ciò. Se non, ovviamente, a me stessa. Ma questa è 1 altra storia...
    Dicevamo: il guscio è un posto confortevole, dove poter sentirsi completamente liberi e sicuri di sè (perchè nessuno può contestarti nulla, in quanto nn devi spiegazioni a nessuno); è sicuro, nessuno può farti davvero del male, perchè (oltre che esser duro all'esterno) è anche soffice all'interno.
    perciò, capirete bene, abbandonare il guscio è 1 cosa che ho rarissimissimamente fatto. Ci vuol 1 forza non uguale e contraria, ma molto molto più forte. E' molto più semplice restarsene al calduccio nel guscio, che uscir a mettersi in gioco. Sia pure per qcuno o qcosa per cui ne valga la pena.

    Natale stressato - ovvero "1 giornata strana"

    Ieri è stata a dir poco 1 giornata davvero strana; iniziata col panico a prima mattina (nn trovavo il reparto di chirurgia toracica, e quando l'ho trovato nn trovavo la gente... nel senso che ho beccato 1 corridoio morto, decisam desolato, senz'anima viva che potesse rispondermi), poi l'ansia nel pomeriggio (dopo 4 ore e mezzo di marcia forzata tra la selva di consumatori natalizi incalliti e rozzi mercanti poco gentili) per non parlare della delusione (di tt i regali che avevo adocchiato ne era rimasto uno e mezzo) e infine il mistero, nonchè la desolazione a sera: era in programma 1 allegra cenetta natalizia, con tanto di pandoro e spumante e invitati annessi, ma:
    - 1 si è ritirato
    - 1 altro è venuto meno
    - 2 son tornate a casa (quella vera) prima del tempo
    - e infine 1, che è il frequentatore + assiduo dei nostri convegni serali, ha preso a mandare a francesca, che era tra l'altro a matera, certi messaggi dall'oscuro significato, per chiarire i quali abbiam impiegato tt il resto della serata e delle ns energie.
    Chiariti (forse) i sms, abbiam tristemente consumato mezzo pandoro e tutto lo spumante. E c siam fatte gli auguri.
    Triste Natale.
    Poi m sn buttata sul letto, e senza neanche coprirmi col lenzuolo m sn addormentata (NB a casa mia sembra d star alle Hawaii, perciò nn è necessario coprirsi). Di sasso.
    Nn voglio più regali, e nn voglio più neanche farne.
    (stamattina, per contro,ho trovato del tutto fortuitamente il regalo per mio papy).
    Maledizione. Odio le folle. E odio nn trovare le cose che cerco.
    E nn m va neanche più d giocare.
     
    canzone del giorno: All good things (come to an end), Nelly Furtado
    December 18

    requiem per George

    George è morto. Requiem per George. Si è spento all'improvviso, a casa a turi. Forse nn s era ambientato. forse è stata l'aria di casa. Forse gli mancava il calore dei moscerini della frutta amici. fatto sta che è morto. E nn possiamo farci niente. Addio George, amico di salse discrete e squisite. addio.
    in attesa di George II, le esequie avverranno il giorno 24 Dicembre, a casa a bari, nel luogo che l'ha amato e accudito. Vale anche per ringraziamento.
     
    veniamo ai fatti meno seri. la caviglia bastarda nn fa dormire, ma si sta schiarendo. oggi era blu oltremare. domani, forse, verde smeraldo. Oggi zoppicavo appena appena, però, sotto la pioggia, il muscoletto mi s sta sciogliendo, e il  movimento sta tornando pian pianino normale.
    aggiornamenti del sabato sera precedente:
    vi ricordate il tipo che m aveva paragonata alla Madonna o giù d lì? sabato sera a Putignano la solita si è avvicinato di nuovo, mezzo ubriaco, per di più, in contemplazione. alchè io, che nn ero molto propensa alla sopportazione di tali e siffatte manifestazioni spirituali, gli dico:
    - Senti, l'adorazione della vergine è passata, non è più periodo -
    risatine generali.
    alchè la liquidazione del tipo è diventata molto + semplice
    Il siparietto + divertente è venuto quando zoppina cercavo 1 braccio amico, e nessuno m veniva ad aiutare! ma nn perchè nn c fosse nessuno con 1 braccio amico, bensì perchè se lo contendevano...
    vabbè, tralasciamo i dettagli... quindi andiamo subito alla
    CANZONE DEL GIORNO: New New York, The Cranberries (giusto per rimanere in tema...)
     
    PS. 1 grazie speciale e particolare a Graziano per quel che sapiamo io e lui. Grazie davvero, nn me l'aspettavo... eppoi, è 1 dei regali + azzeccati che m abbiano ,mai fatto, il che è tt dire...
    December 15

    Caro Babbo Natale

    Trovo che qsta canzone sia perfetta, e magnifica. M fa sempre piangere quando l'ascolto. Fa parte del mio album preferito dei Cranberries, To the faithful departed che più volte ho citato in passato. La voglio dedicare a tutti, perchè per la prima volta dopo 1 bel pò d tempo, m sento felice.

    I'm still remembering - Lyrics and music by Dolores O'Ryordan

    I'm still remembering the day I gave my life away
    I'm still remembering the time you said you'd be mine
    Yesterday was cold and bare because you were not there
    Yesterday was cold, my story has been told

    I need your affection all the way
    The world has changed, or I've changed in a way
    I try to remain, I'm trying not to go insane
    I need your affection all the way (get away)

    I'm still remembering my life before I became your wife
    I'm still remembering the pain and the mind games
    Reverse psychology never tainted me
    I didn't sell my soul, I didn't sell my soul

    They say the cream will always rise to the top
    They say that good people are always the first to drop
    What of Kurt Cobain, will his presence still remain
    Remember J.F.K., ever saintly in a way
    Where are you now? Where are you now?
    Where are you now?, say, where are you now?

    PS: Caro Babbo Natale

    Siccome qst'anno, cm sempre, sn stata angela di nome e di fatto, m merito tanti regali, e me lo dico da sola, sì! E', vero, ho fatto 1 sacco d marachelle, le sto combinando tutt'ora se è per questo, e fat "tande strunzate" come direbbe 1 mio caro amico partenopeo. Cmq, tralasciando le cosuccie, che, infondo, mi si posson perdonare, ho fatto anche tante cose buone, e soprattutt m sn 1 pò martirizzata, perciò mi merito 1 regalone d quelli che nn finisce più... e siccome sn anche magnanima, e nn t voglio far perdere tempo nè scervellare per indovinare che regalo farmi, sai che faccio? t schiaffo 1 bella lista, così te lo scegli a tuo piacimento:

    1- Buono della Feltrinelli da 50 o 100 euro (se 1 cosa bisogna farla, meglio farla bene)

    2- Be delicious - by DKNY oppure J'Adore - Dior

    3- Discografia originale dei Cranberries (o almeno To the faithful departed che io cel'ho tarocco, comprensivo delle 2 tracce aggiuntive Cordell, e The picture I view, e possibilm anche Bury the hatchet - the complete session che m manca)

    4- Dvd di Colazione da Tiffany (gne-he)

    5- 1 diamante - è per sempre (nn cel'ho, m manca...)

    6- PC portatile (per i solitari rientri a casina a Bari...)

    7- I biglietti per la Tosca a gennaio (già esauriti)

    8- Libro di accordi delle canzoni dei Cranberries (scusate la passione monotona... nn so perchè in qsto periodo cel'ho con loro... bò)

    9- Se proprio proprio 6 1 Babbo Natale 1 pò scorzone e nn t'incolla a scucire tt sti soldi, fammi 1 regalo che vuoi, 1 cosa che piaccia a te, ma, bada bene, che venga dal cuore! Sennò nn so che farmene... che ne so, 1 libro che nn ho letto, un oggettino che t sta a cuore, quello che vuoi. Ehm: nn si accetta biancheria d nessun genere, che ce n'ho già abbastanza, nè MP3 (che me lo faranno i miei parents) nè 1 cd del mio Frank, che c penserà mio fratto forse, o mia cugina... bò. Oddio, rimarrebbe quel Micheal Bublè...

    December 12

    Cretinate - ovvero Tiffany contro le paturnie

    Allora, piccola premessa che merita 1 titolo a parte: Giorno d dolore - parte seconda (perchè in passato c'è stata 1 parte prima)
    domenica sera, mi attendeva l'ultima pizza prima dell'estirpazione del secondo dente del giudizio, ma per via di circostanze d cui nn posso parlare apertamente, m ritrovai non metaforicamente col culo per terra, e la caviglia dolorante. Non riuscivo a poggiar il piede e figuriamoci a camminare... poi, ieri mattina, zoppicando sn andata a togliermi il dente giudizioso... 1 dolore aggiuntivo che nn ve lo racconto... poi ho fatto i raggi, e nn c'è niente d rotto, però il legamento è infiammato, e quindi devo tener la fascia, riposo, eccetera. Anche il dolore alla mandibola s è attenuato, sopratt dopo il nimesulide. E a sera ho addirittura mangiato 1 sofficino!!! Oggi sto molto meglio, quindi, e anche la paura è 1 pò passata...
     
    Tornando al tema principale; qualche giorno fa, prima che tornassi a casa, mio fratello gironzolava in camera mia (approfittando appunto del fatto che nn c fossi) e vide 1 cosa che sulle prime etichettò come "1 delle cretinate di mia sorella", poi aprì 1 pagina a caso e prese a leggere qke riga, poi il capoverso, poi la pagina seguente, e l'altra, e l'altra; poi tornò all'inizio, per leggerlo come si deve. E l'ha praticamente finito. Era Colazione da Tiffany, che, ora me ne rendo conto, non ho mai recensito come si deve. Quindi rimedio: l'atmosfera del libro resta magicamente intera nel film che poi Blake Edwards diresse nel 1961, nonostante le tante e drastiche licenze, il che, nn c'è che dire, è davvero un colpo da maestro; merito anche degli attori, che nn erano due tipini così... il libro è raccontato in prima persona da George Peppard-scrittore che la protagonista chiama Fred, ed tt incentrato su Holly-Audrey. Donna sfuggente; più che donna: bambina, cresciuta troppo in fretta, che ha ancora disperatamente voglia di essere infantile ad ogni costo; tutto le è concesso e tutto le è permesso, perché lei è così… più che bella… accattivante, con la sua schietta trasparenza, il suo esser accuratamente genuina, sofisticata nello stile e naif appena apre bocca. Tutti s’innamorano o s’incapricciano di lei, ma questo è 1 mondo bastardo, e Holly Goligthly ci si perde ogni volta. Chi si nn s’approfitterebbe di un angioletto così alla portata di mano come lei? E il sesso, poi: nel libro se ne fa, spesso, esplicito riferimento, senza mai scadere, e il libro è del 1959, nel film invece l’argomento si sfiora, qcosa che si debba lasciar intuire ma mai esplicitare del tutto, come anche in molti altri film dell’epoca; m è capitato di pensare, infatti, che semmai il film l’avessero fatto in epoche più recenti, sicuramente avrebbero tirato fuori 1 qualche scena opportunamente sessualm esplicita, e tt la storia sarebbe andata a pu… (basta, che sennò poi dicono che sn troppo scurrile).

    Edwards, ovviamente, ci mette del suo nel film, ci mette parecchio del suo, ma come forse ho detto altre volte, nn solo lascia intatta l’essenza della storia, che in fin dei conti è la storia di Audrey-Holly, ma addirittura la rende ancor più godibile, ancor più particolare, bella insomma… cosa che, a onor del vero, nn ho riscontrato in nessun altro film tratto da libro. Non voglio dire altro, perciò cito questo, che è 1 dei passi più significativi:

     

    Mi risulta che voi non gli avete1 dato molte soddisfazioni” mi parve perplessa, finchè non spiegai: “La storia del dottor Wassell”.

    “Ma ci insiste ancora?” domandò, e attraverso la stanza lanciò uno sguardo affettuoso a Berman “Non posso dargli torto, però dovrei sentirmi colpevole. Non perché mi avrebbero dato la parte o perché l’avrei fatta bene: non me l’avrebbero data e non l’avrei fatta bene, questo è certo. Se mi sento colpevole, credo, è perché l’ho lasciato sognare quando io non sognavo nemmeno tanto così. Cercavo solo di guadagnar tempo per migliorarmi un po’: sapevo benissimo che non sarei mai diventata una diva del cinema. È troppo difficile, e, se si è intelligenti, è troppo imbarazzante. I miei complessi d’inferiorità non sono abbastanza inferiori; si pensa che essere una diva del cinema e avere un ego bello, grande e grosso siano un tutt’uno: invece è essenziale non avere affatto ego. Non voglio dire che non mi interessi diventare ricca e celebre. Sono cose che ho in programma, e un giorno o l’altro cercherò di raggiungerle; ma, se dovesse succedere, il mio ego me lo voglio portare appresso. Voglio essere ancora io quando mi sveglierò una bella mattina e andrò a fare la prima colazione da Tiffany.”[…]

    Stava ancora coccolando il gatto. “Povero impiastro,” disse grattandogli la testa, “povero impiastro senza nome. È una piccola seccatura il fatto che non abbia un nome. Ma io non ho il diritto di darglielo, dovrà aspettare fino a quando non apparterrà a qualcuno. Ci siamo incontrati un giorno per caso vicino al fiume, non apparteniamo l’uno all’altra; e lui è indipendente, come me. Non voglio possedere niente finchè non avrò trovato un posto dove io e le cose faremo un tutto unico. Non so ancora precisamente dove sarà. Ma so com’è.” Sorrise e lasciò cadere il gatto sul pavimento. “E’ come da Tiffany,” disse. “Non che me ne freghi niente dei gioielli. I brillanti, sì. Ma è cafone portare brillanti prima dei quaranta, ed è anche pericoloso. Stanno bene solo addosso alle vecchie, i brillanti. Maria Ouspenskaya. Rughe e ossa, capelli bianchi e brillanti: non vedo l’ora. Ma non è per questo che vado da Tiffany. Sapete quei giorni, quando vi prendono le paturnie?”

    “Cioè, la melanconia?”

    “No” disse lentamente. “La melanconia viene perché si diventa grassi o perché piove da troppo tempo. Si è tristi, ecco tutto. Ma le paturnie sono orribili. Si ha paura, si suda maledettamente, ma non si sa di che cosa si ha paura. Si sa che sta per capitarci qualcosa di brutto, ma non si sa che cosa. Avete mai provato niente di simile?”

    “Abbastanza spesso. C’è chi lo chiama angst

    “Benissimo, angst. Ma che cosa fate voi in questi casi?”

    “Bè, un bicchierino aiuta”

    “Ci ho provato. Ho provato anche l’aspirina. Secondo Rusty, dovrei fumare marijuana, e l’ho fumata per un po’, ma mi fa soltanto ridacchiare. Mi sono accorta che per sentirmi meglio mi basta prendere un taxi e farmi portare da Tiffany. È una cosa che mi calma subito, quel silenzio e quell’aria superba: non ci può capitare niente di brutto là dentro, non con quei cortesi signori vestiti così bene, con quel simpatico odore d’argento e di portafogli da coccodrillo. Se riuscissi a trovare un posto vero e concreto dove abitare che mi desse le stesse sensazioni di Tiffany, allora comprerei un po’ di mobili e darei un nome al gatto.”

     

    1: si parla di O. J. Berman, nel libro titolare di un’agenzia artistica di Hollywood, che aveva tentato di far di Holly un’attrice, piazzandola nel film La storia del dottor Wassell, con Gary Cooper, ma lei rifiuta.

     

     

    PS. Va bene, prometto solennemente che non parlerò + di Colazione da Tiffany; in effetti la prossima volta parlerò di un altro libro che ho appena finito di leggere e merita davvero… ;-P

     

    LA CANZONE DEL GIORNO: La vendetta del fantasma formaggino, Elio e le storie Tese

    December 07

    Giornata atipica

    Ieri è stata, obiettivamente, 1 giornata atipica. Sono stata in piedi, nel vero senso della parola, dalle 8,30 del mattino alle 21,00 di sera con pause:
    - dalle 13,30 alle 13,45 (per ingurgitare qcosa)
    - dalle 17,00 alle 17,30 (bevanda offerta da amica di corso)
    - dalle 18,00 alle 18, 20 (pausa Amici)
    dopodicchè ho dovuto attendere le 9 d sera per stravaccarmi su 2-3 sedie per godermi in pace stralci di Harry Potter commisti a stralci di House (causa Antonella-il-dito-più-veloce-del-west, che cambiava canale talmente velocemente che a momenti sembrava che Dr House parlasse con Hermione Granger, e la prof McGranitt con i dottorini che abitualmente House bistratta), e poi Grey's anatomy. Ho provato ad oppormi timidamente, perchè, credetemi, quando per tt il giorno nn fai altro che ipotizzare diagnosi partendo da esili brandelli di anamnesi, segni e sintomi, a sera non ne vuoi proprio più!!! Certo, Grey's anatomy è 1 pò diverso, per fortuna, e ci n anche le vite private dei poveracci degli specializzandi e sopratt quel gran fico del chirurgo capo, tal Sheppard, che ti fa veramente dire: MA DOVE STANNO QUESTI CHIRURGHI?????
    per tutto il resto del tempo ho camminato, corso, salito e sceso scale, ragionato, collegato, chiesto, risposto, ricordato 1 infinità d cose, memorizzato, appuntato. E infine ho anche trovato il tempo per andar a pagare l'affitto, e andar alla Feltrinelli per comprar 1 buono e farci un regalo per il compleannoi di 1 delle coinquiline... ero alla cassa, quando, alla cassa affianco vedo e riconosco (pur avendo il cervello e la vista piuttosto annebbiati) Antonio Stornaiuolo, cioò quello di Toti e Tata che ha avuto meno successo. E m dico "ah, vedi chi c'è". Senza molto entusiasmo, devo dire. Poi, affianco a lui, scorgo 1 altra persona, molto più corpulenta, cappello calato sulla testa, occhialini... mi viene di conoscerlo, però... forse... no, ma forse... ma sì!! era Renzo Arbore. E nn sn riuscita a chiedergli l'autografo, perchè quell'imbranata della cassiera stava così su di giri che ha perso 1 sacco d tempo, e quando ho finito e sn uscita, nn c'era +, s è dileguato.
    Capito? Bè, nn me la chiamate giornata atipica questa?
    Dimenticavo: oggi sn stata in Chirurgia Generale... a parte che m è venuta 1 cotta pazzesca per la chirurgia in generale, m vergogno a dirlo però il chirurgo che ci era stato assegnato nn era affatto niente male; oddio, il paragone col dr Sheppard non si pone proprio, ma in mancanza del dr Sheppard, diciamo che andava bene... tra l'altro era anche 1 pò ragnetto. Come quasi tt i chirurghi del resto.
     
    LA CANZONE DEL GIORNO: Night and day, Frank Sinatra
    Sì, antonio, m dispiace, di nuovo lui... Frank! che ci posso fare se qsta canzone m piace tanto?
     
    PS. Standing ovation per Graziano che ha passato lo scritto di Fisiologia 3
     
    PPS. Don't worry Vito, sto su, e chi m'ammazza a me? Mi piego, ma nn m spezzo.
     
    December 05

    disgustoso

    Grazie Vito, anche se non so se dovrei sentirmi lusingata o meno per questa presunta e nn ben identificata grandezza...
    sono appena uscita dal reparto di terapia Progressiva e Intensiva di cardiologia e sono scandalizzata. l'avevo sentito dire molte volte, che i reparti di terapia intensiva sono l'anticamera della morte, ma entrarci e vedere quelle facce, qui corpi un pò deformi, giallastri e rinsecchiti, hai paura a toccarli come se si dovessero sbriciolare da 1 momento all'altro. Lo specializzando che ci ha accolto oggi era un imbecille completo, magro stecco, timido ma di quei timidi di cui bisogna aver paura, non guardava quasi mai negli occhi mentre parlava, e gaudeva e tutt'a un tratto sorrideva divertito ogni volta che pronunciava le parole "ischemia", "infarto massivo", "prognosi infausta", come se le prospettive fossero uno spasso. Poi ha preso alcune cartelle "tra le più interessanti", e si è tenuta per ultima la cartella di una signora anziana, scompensata; scompenso cardiaco significa che il cuore non ce la fa a pompare tutto il sangue che dovrebbe, le cause possono essere tante, e tra queste ci sono le valvulopatie, cioè quando per 1 motivo X le valvole non si chiudono bene. Era il caso della signora, a cui quindi avevano sostituito le valvole, ma ciononostante anche le valvole nuove si erano deformate. Ciò significa che il cuore è in ipertrofia, cioè deformato, e va cambiato. ma l'età è quella che è, ed è molto raro che cambino il cuore ad un ultraottantenne. perciò la signora sta praticamente sempre in ospedale, perchè tra l'altro se è danneggiato il cuore si danneggiano anche i polmoni, e poi i reni... insomma, pian piano va tutto a farsi fottere. Lo specializzando era tutto eccitato perchè poteva farci "sperimentare" l'auscultazione di soggetto molto interessante, un baraccone da circo, e quando ci ha prospettato l'ipotesi che potesse avere delle metastasi nel cuore, forse da un carcinoma epatico, immancabilmente si è messo a ridere, come se la cosa fosse il non plus ultra della comicità! Poi ha voluto a tutti i costi che le auscultassimo almeno un focolaio cardiaco (cioè uno dei punti principali per sentire la funzionalità del cuore), e sinceramente noi eravamo esitanti, non perchè non ci andasse, ma perchè, se aveste visto che faccia aveva quella signora, vi avrebbe squagliato l'anima. Sembrava come se ormai la sofferenza fosse diventata un'abitudine, uno status del finire della sua esistenza. E quel cretino insisteva "No, tanto sta dormendo". peggio che peggio! pensavamo noi, Immagina se ti svegli all'improvviso e trovi un tizio, sia pure in camice bianco, che traffica e armeggia sul tuo petto, minimo ti viene un colpo! 
    per fortuna la signora si è svegliata. Avrei dovuto sentire un soffio sistolico, ma sinceramente è già tanto se son riuscita a sentire le valvole che si aprivano e chiudevano e a riconoscere che non producevano un suono normale, ma piuttosto metallico. e appena fuori dalla porta della stanza, costantemente aperta, medici e infermieri stravaccati ad un tavolo nel corridoio ridevano e scherzavano sguaiatamente. come se non fossero lì, come se a meno di dieci metri di distanza la gente non stesse morendo di minuto in minuto. E quell'imbecille continuava a ripetere "Che peccato, che peccato che in reparto non abbiamo mai ST sopraslivellati!" (termine tecnico per indicare un tipo di paziente affetto da angina acuta che si riconosce per un tratto dell'elettrocardiogramma che è al di sopra del solito livello), gli dispiaceva così tanto che se qualcuno di noi ne avesse avuta una lì lì sul momento secondo me l'avremmo fatto l'uomo più felice della terra. Che tipo assurdo, ti lascia l'impressione che se potesse vivisezionarti un paziente lì, sul momento, lo farebbe allegramente.
    Mentre ero lì, pensavo che se ci fosse stato un mio nonno, o, dio non voglia, un mio genitore da anziano, e avessi visto in che modo trattano la gente e la considerano, quanto basso è il rispetto della dignità umana e del dolore, e anche della morte, li avrei messi al muro tutti quanti, infermieri, medici, specializzandi, gli avrei dato un calcio in culo a tutti e sputato in tutti e due gli occhi e glieli avrei anche pestati gli occhi. E avrei detto al tizio : e mò, ti viene ancora da ridere?
    Di gente bastarda in giro ce n'è tanta, convengo; ma  questi mestieri non sono come tutti gli altri. Non è solo un timbrare il cartellino all'inizio e alla fine della giornata, non è solo un intervallo tra le vacanze di natale e pasqua e poi pasqua-estive. e non è solo un modo per portare il pane a casa. Per quello basterebbe fare i benzinai. Giusto per dirne una.
    non dico che il medico debba farsi carico di tutte le sofferenze dei suoi pazienti, ma almeno averne rispetto, e non trattarli come fossero altro, come se non fossero persone, ma oggetti interessanti, eccitanti per appagare le riviste e le pubblicazioni scientifiche. Rispetto, perchè anche il medico è un essere umano, fatto della stessa materia, che nello stesso medesimo modo può un giorno rompersi e averbisogno di cure. è shockante e disgustoso assistere a certe cose, vedere lo sguardo maniacale di chi non vede l'ora di mettere le mani e le orecchie su "qualcosa d'interessante"... che schifo.
     
    LA CANZONE DEL GIORNO: I've got you under my skin, Frank Sinatra
    perchè ieri l'ho sentita a What women want, e perchè è 1 delle mie preferite...
    December 04

    Fatturata

    A parte che il mio suono onomatopeico per il soffio era uno sgrat... cmq, sì, è stata 1 felice esperienza, che spero d replicare. Nel senso che spero che le altre attività siano ugualmente entusiasmanti.
    Rispetto alla settimana scorsa sto 1 pò meglio; nel senso che nn odio + nessuno, o per lo meno non per divertimento...
    Però nn sono al top. Nè fisicamente (che palle i denti del giudizio...), nè, per dirla tutta, pissicologicamente... sto perdendo 1 pò di colpi (e sì che li vado perdendo da 1 sacco di tempo...). Diciamo che le relazioni uomo-donna hanno dei problemi nel mio caso personale, negli ultimi tempi. ma anche su questo si potrebbe replicare: e quando mai ti sono andati bene.
    Ma io voglio capire 1 cosa: sono io che ho 1 speciale calamita per i tipi fidanzati e/o già impegnati in altri e più generici termini con qualcun altro? la si può chiamare sfiga? o più semplicemente qualche disgraziato/a mi ha fatto 1 fattura? Magari "?" (cavoli, è da tanto che nn ti sento, quasi quasi m manchi... :-D).
    ai posteri. sì, che l'ultima volta che son uscita con un tipo è stato sei mesi fa, e prima di allora eran almeno 1-2 anni buoni...
    ma giuro che nn è colpa mia. o meglio, nn lo è al 40 %... scusatemi, ma se quelli che mi chiedono d uscire m paragonano alla madonna, e quelli con cui varrebbe la pena o sn troppo timidi o che ne so!!
    December 02

    Volatili per diabetici

    Allora, premetto che ieri ero molto di buon-umore (a proposito grazie Dori-cucciola, sei sempre dolcissima, anche nella comunione del dolore... per la faccenda dell'Uni poi parliamo...) ma ieri sera m sn intristita moltissimo: ho perso il mio MP4. IL MIO MP4!!!!!! Il mio compagnuccio d merende, il mio amico fedele, m accompagnava per le strade d Bari, nel tragitto casa-policlinico e policlinico-casa, nei momenti d tristezza e solitudine lui era lì sul comodino. Se avevo voglia di una scarica di adrenalina Prodigi; se avevo voglia di malinconie e armonicità d'oltremanica Cranberries; se avevo voglia di dolcezze e depressioni Carmen e Gianna Nannini (che poi nn è dett, perchè Carmen ha fatto anche canzoni nn propriamente depresse); e poi Green Day, Aretha Franklin, Freddy Mercury da solo e accompagnato da Montserrat, Cat Stevens prima che cambiasse nome, Robby Williams, De Andrè, Battiato da Fleurs... Elisa!!!! Che negli ultimi tempi l'ascoltavo (non so perchè) più degli altri; e i Dream Theatre e i Beatles, che spesso però mandavo avanti, e Frank!!!! il mio Frank! Frank Sinatra nelle sue migliori prestazioni (vocali)...

    Come s fa a nn esser triste? Era la mia copertina di Linus.... ma io dico, m volete rubare qcosa? ma rubatemi il cellulare piuttosto, che tanto serve solo a rompere il cacchio, e quando squilla nn sono mai le persone che vorrei sentire davvero. Ma nn il mio MP4.

    Quanto m manca... spero almeno che quel bip che me l'ha rubato lo tratti bene. (che tanto, mò che si scarica la batteria nn può neanche ricaricarlo).

     

    questa era la premessa. Però prima che succedesse ciò ero molto di buon umore; avantieri con altri compagnucci d merende sn andata nel reparto d chirurgia vascolare; un tizio specializzando ci ha fatto 1 lezioncina introduttiva sulle stenosi (restringimenti del lume - =spazio - nelle arterie) e gli aneurismi (allargamento), ci ha detto un sacco di cosette, anche sugli interventi chirurgici, e mentre parlava degli aneurismi a proposito del fatto che sn asintomatici (=non te ne accorgi che ce li hai finchè nn si rompono, il che ci porta proprio a dire,…) ha commentato “E poi sono volatili per diabetici”. Ovvero cazzi amari.

    Poi abbiamo visitato due simpatici vecchietti, e nn so perché il tizio ha voluto che per prima lo facessi io, così ho dovuto aprir le danze, cercare e tastare l’arteria femorale (poi vi dico dove l’ho tastata…), e l’arteria poplitea sotto il ginocchio, e le tibiali sul piede e dietro il malleolo, e far più o meno le stesse cose anche sull’altro vecchietto, che rideva sempre, andava tutto fiero di una sua stranezza: gl avevano fatto una fistola artero-venosa nel braccio, cioè gli hanno messo in comunicazione arteria e vena, per potergli fare l’emodialisi, che se tastata dà sotto le dita l’impressione di un cellulare che vibra, e se auscultata col fonendo (quell’affare che i medici di ER tengono intorno al collo a mò di cravattino) dà l’impressione di un forte fruscio, un soffio cardiaco all’ennesima potenza. Poi dovevamo far la diagnosi, e ovviamente ho parlato io ed erano azzeccate tutt’e due. Nel complesso è stato bellissimo; quando sn tornata a casa saltellavo per strada. E’ bellissimo quando tt le informazioni che hai incasellate nella testa si mescolano e vanno a combaciare perfettamente… ora più che mai penso d aver fatto la scelta più azzeccata di ttta la mia vita. E’ proprio questo che voglio, il contatto con la gente, il ragionamento di tutti i miei sensi (visivo, uditivo, tattile più di tutti) arrivare alla conclusione e, forse, salvare il povero cristo di turno.

    La settimana prossima faranno degli interventi e si potrà assistere. Quasi quasi…

     

    LA CANZONE DEL GIORNO: Rock your soul, Elisa.

     

    PS. L’arteria femorale o femorale comune si può rilevare nel triangolo di Scarpa, cioè al di sotto del ligamento inguinale, vale a dire…. Avete presente l’inguine? La piega dove ci sono poi le radici degli arti inferiori (le gambe)? Lì.