Angela's profileAssolutamente SuperlenzaPhotosBlogListsMore ![]() | Help |
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November 26 mediamente cessaA parte 1 altro dente del giudizio che rompe, di giorno, di pomeriggio, di notte; a parte le cose storte che più che vederle nn le puoi contestare sempre e cmq, e quindi inghiottiamo rospi; a parte i capelli sporchissimi che c si posson fare le prossime Olimpiadi invernali; a parte 1 erto esame d fisiologia che nn solo nn decolla ma comincia anche a deprimere alquanto; a parte 1 nevrosi incipiente e incalzante causa periodo premestruale. A parte certi presunti appuntamenti che nn solo saltano, ma nn si può arrivare a capire neanche il perchè. a parte questo tutto bene.
LA CANZONE DEL GIORNO: Tapparella, Elio e le Storie Tese.
odio 1 sacco d persone in questo momento. Così, per divertimento. November 21 Il mio piccolo George7 giorni or sono si era alla Coop, quando lo vidi, piccolo, profumato, bellino, verde verde... ed è subito diventato mio. Finalmente ho 1 piantina di basilico tutta mia, e l'ho chiamato George. I primi giorni m ha fatto star in ansia perchè alcuni rametti laterali stavano tutti mosci, flaccidi e in via di appassimento. Allora l'ho tenuto nello stanzino sul balcone che è fresco, ma riparato, e gli ho messo una tazzulella d'acqua al mattino e 1 la sera, in modo che la terra rimanesse umida, ma non fradicia... ebbene, i rametti laterali sono appassiti lo stesso, ma gli altri stanno venendo su che è 1 meraviglia. Poteste vedere quanto è bello e profumato il mio George... ieri l'abbiam messo su 1 delle 5 pizze che ha sfornato Sabrina (a proposito, stamattina m sentivo incinta di 6 mesi...) e ha dato quel tocco profumoso che rende la crudaiola 1 bontà... e i sughelli aromatizzati al basilico... ah!
che pizza però dover sottostare agli orari di quest'aula multimediale... e che pizza la wireless che nn prende neanche per sbaglio da casa!! per fortuna venerdì torno a casa e m pianto davanti al pc vita-natural-durante... negli ultimi tempi ci si è affiatate molto in casetta. Anche con Sabrina, che all'inizio sembrava 1 pò + rigida...
E poi, diciamolo, uscire di casa nel pomeriggio e and in centro, e magari piantarsi alla Feltrinelli, e poi se t va mangi cinese o indiano o bò, è tutt'un'altra cosa che star a Turi, che alle nove già t sembra il villaggio deserto del video dei Cranberries "Promises". Ho persino trovato un film che cercavo da qcosa come 4-5 anni... sarebbe "Metropolis" di Fritz Lang, il primo film di fantascienza mai girato, 1 pietra miliare della cinematografia mondiale. per chi s'intende d'architettura: avete presente i progetti di Sant'Elia, architetto futurista che nella vita sua ha quasi sempre disegnato e quasi mai realizzato? pare che si sia ispirato a Metropolis... o almeno così diceva il mio prof di storia dell'arte, mitico prof Troiani.
vabbè, mò me ne vado che sta scadendo l'ora X. sappiate che sto lavorando sul mio equilibrio precario con discreti successi, e forse metterò a punto una Basilicoterapia.
LA CANZONE DEL GIORNO: La guerra è finita, Baustelle (fighissimo l'album corrispondente che mò mò nn m ricordo come si chiama, ma provvederò...)
ps. ne approfitto x salutare tt gli amichetti che nn vedo e nn sento da secoli: aoooooooooooooooooooo!!!!!!!!!!!!!1 November 15 PemfigoAllora. Commento del giorno: sono scandaloserrimamente interdetta (a dir poco). Oggi, in contemporanea nazionale, tutti gli studenti di Medicina hanno fatto 1 test, diviso in 2 parti, composto di 300 succose domandine, per la bellezza complessiva di 6 ore... tutto ciò per vedere:
1) quanto ricordiamo degli esami passati
2) quanto prevediamo degli esami futuri
per constatare:
a) quanto siamo merde l'Italia
c) quanto lo diventeremo (perchè il test verrà ripetuto anche l'anno prox e tra 2 anni).
La prima parte era mediamente fattibile, attingendo da reminiscenze e raziocinii logici trasversali; la seconda parte... robe mai viste, mai sentite, mai supposte... sindromi di Swish-swosh, tizi cai e semproni, diagnosi improponibili... parole allucinanti di cui neppure il vetusto greco poteva darci 1 mano... (per esempio, che cappero vordì pemfigo? che è? e perchè se 1 c'ha un accidente addominale poi è impotente anche con la masturbazione, cambio frequente di partner e durante le ore notturne? - occhio: ste domande c'hanno messo 2 anni per farle...).
basta così. Allucinante.
a proposito di cose allucinanti: sabato scorso uscimmo nuovamente a Puti, con l'allegra combriccola di neoformazione... ed è accaduta 1 cosa mai accadutami prima... un tizio, di Putignano appunto, conosciuto tra l'altro il sabato l'altro, m s è dichiarato. cioè è stata una vera e propria dichiarazione, con tt gli annessi e i connessi, davanti ai miei amici!!
cose del tipo: 6 l'incarnazione della mia donna ideale, la tua bellezza è la realizzazione del creato di Dio (giuro su Colazione da Tiffany che non me le sto inventando io), ecc ecc. Alla fine m ha invitato a cena, e nn sapevo come rispondere in modo gentile e delicato "sorry, amico, ma nunn'è cosa...". se n'è andato dicendomi "prenditi tutto il tempo che vuoi".
sto rispettando alla lettera.
dio, per le questioni cardiache è 1 periodo fin troppo caldo questo.
nn potete capire in che razza di intrighi involontariam m sn ficcata... diciamo che c'è una timida simpatia in corso. Il problema è 1) tutti pensano che tra me e carlo dell'uni c sia qcosa, quando invece NO!!!
2) il soggetto della simpatia è 1 pò distande geograficam e quindi è 1 pò difficile la cosa...
3) d'altro canto c'era 1 altra simpatia in corso, anch'essa molto timida ma qui le cose si complicano esponenzialm...
non pretendo che m capiate. è difficile anche per me.
Cmq ho 1 annuncio da fare: Silvia, la mia amica di Putignano, è uscita ufficiosamente dal club e io, quale presidentessa onoraria del Club, le auguro una felice permanenza nel mondo degli "azzitati".
LA CANZONE DEL GIORNO: Through her eyes, Dream Theatre November 11 Memoria prodigiosaAvantieri sono sprofondata in un terribile baratro di depressione fisiologica, in quanto la causa scatenante è stato un cosiddetto tutoraggio di fisiologia… consiste in una serie di incontri settimanali durante i quali un prof (Vitiello), di fisiologia appunto, risponde ad eventuali dubbi fisiologici. Io, che mai avevo assistito ad eventi del genere, m c sono più che altro infiltrata (sospetto, anzi ne ho la quasi certezza, che il prof m abbia riconosciuto, visto e considerato che ogni 3 secondi m fissava in attesa che il mio timido ditino si alzasse – attesa peraltro delusa), ed è stata 1 tragedia… avendo già studiato l’argomento del giorno (attività elettrica e meccanica del cuore) supponevo di aver capito l’esenza della questione, ma seguendo alcuni discorsi tra prof e studenti interroganti m si sono sbriciolate alcune delle misere certezze sulle quali credevo di poter far affidamento. Bò. Forse è stata solo 1 sensazione, fatto sta che m sono arcidepressa, che ho capito che in realtà superarlo sarà molto + difficile di quanto supponessi all’inizio. E che sicuramente nn c riuscirò mai per dicembre… L’indomani, cioè ieri, parlavo appunto d questo con 1 mio amico di vecchia data (tal Giuseppe, che in realtà uso chiamare Kass dai tempi del Liceo) col quale sorte ha voluto che seguissi anche il medesimo corso di Medicina, e nello specifico di un dato numerico che sul libro di Fisilogia che io ho nn compare neanche per sbaglio: si tratta della frequenza di scarica intrinseca del segna-passi del cuore (un aggregato di celluline speciali che comandano sulla frequenza di contrazione di tutto il cuore) che normalmente è di 70-80 al minuto. O meglio, la frequenza in un soggetto normale è di 70-80; il problema era quella piccola parolina… intrinseca. Intrinseca significa “avulsa da qsiasi regolazione”, e quindi l’altro giorno ho scoperto che, per esempio, se un cuore fosse estratto da un corpo o venissero meno tt le regolazioni, avrebbe 1 frequenza molto + alta: 110. Di solito, quindi c’è qcosa (tono vagale, x chi è avvezzo a certe espressioni) che bradicardizza il nodo seno-atriale (il segna-passi). In poche parole, se nn fossi andata a sto’ tutoraggio l’altro dì, nn avrei mai saputo sta’ cosa. E questo m sta a dir poco terrorizzando. Mentre profferivo ste parole, un ragazzo, + volte visto nell’arco di qsti quasi 4 anni, ma mai + d tanto calcolato, m dice: “bè, io ricordo che nel corso d Embriologia – tenutosi la bellezza d 3 anni e mezzo fa, ndr. – la prof disse che quando ancora il Vago (un nervo che all’epoca nn sapevamo neppure che esistesse o cosa fosse, ndr.) non è ancora pienamente sviluppato, il cuore ha 1 frequenza molto più alta di quella che poi ha nell’adulto”. Io ero a bocca a dir poco spalancata. Ho mentalmente soprannominato il ragazzo “memoria prodigiosa”, cioè il mio esatto contrario. Gli ho chiesto se fa così sempre, cioè se ricorda tutto + o meno ciò che ascolta e vede, e lui ridendo m ha risposto che no, ma ricorda solo le cose particolari, che lo colpiscono. Di lì è nato un simpatico dialogo a 3 (io-kass-tizio) in cui in effetti io ero 1 po’ il giullare della situazione, sfiorando vari argomenti tra cui anche Il codice Da Vinci, Il Signore degli anelli, e altro. Parlando d’altro: giuro che la prossima settimana pubblico le foto delle mie coinquiline… adesso nn ho ancora il materiale. A parte questo sto relativamente bene, anzi decisamente meglio. Le crisi malinconiche sono terminate, con esito positivo; e già trastullo la fantasia con un nuovo soggetto XY, nuovo in tutti i sensi… al momento, certo, il mio pensiero fisso e dominante è fisiologia, ma perdonatemi, nelle pause ci s può anche concedere qke divagazione con nuvolette rosa… J
LA CANZONE DEL GIORNO: Never back down, Nova star November 07 I'm in loveMi sono innamorata.
E la domanda giusta da fare non è: "di chi?". La domanda giusta da fare è: "E' mai possibile?".
E' mai possibile innamorarsi perdutamente di un film? Un film che tra l'altro ha aleggiato per anni come 1 fantasma davanti agli occhi (ma soprattutto davanti alle orecchie) in forma di citazioni, spezzoni ficcati in altri contesti a casaccio? Musica + volte ascoltata (Amata!!) e anche cantata? Credo di averlo amato già molto prima di vederlo. E oggi, per la prima volta l'ho visto; mi ha aperto il cuore spaccandolo in 2, ma non di botto, come un martello pneumatico o 1 sconquassante pugnalata a freddo... no. E' entrato piano, si è insinuato scivolando pezzo a pezzo, minuto dopo minuto, battuta dopo battuta, scene dopo scene cadenzate da accordi studiati ad arte per far rizzare i brividi di ochesca memoria. E sguardi furbetti, lunatici ma innocenti.
L'ho visto oggi per la prima volta e mi sono innamorata di Colazione da Tiffany. Amavo già profondamente Moon River, che dà corpo alla colonna sonora, più e più volte anche cantata in altri tempi. Ma mai avrei immaginato che mi avrebbe colpita così. Infondo, come per tutte le cose, molto dipende anche dal preciso momento in cui le vivi, tutto inficia il modo in cui le cogli, le prendi con te, le assorbi. Condizione del momento:
1) Da ieri sono piuttosto malinconica perchè alcune circostanze sensoriali (visive, uditive, e ora anche olfattive) mi bombardano di ricordi che m fanno rivivere flashback e luoghi... ma è una malinconia disgustosamente dolce.
2) Ho il cuore gonfio di qcosa a cui ancora nn so dare 1 nome, ma che m porta ad esser insopportabilmente materna e apprensiva nei confronti di molte (troppe) persone.
3) Ero sul letto, esausta, quand'ecco che in casa si accende 1 televisore e m risveglio al suono, appunto, di Moon River. Si può dire che m sia svegliata cantando. Mi precipito in cucina con gli occhi piccoli da sonno e la forma del cuscino stampata in faccia: era iniziato da pochi secondi; Monica nel frattempo aveva messo su un caldo, teporoso tè ai frutti di bosco (non era cioccolata calda, lo so, ma fa lo stesso...).
L'ho gustato dal primo istante all'ultimo, in un climax crescente di sensibilità appagata dal gusto della follia graziosa di Audrey e la pazienza indulgente e affettuosa di George Peppard (che nel film si chiama Paul...).
Avete presente quando vi chiedono "Qual'è il tuo film preferito?" (stile Giovanni in "tu la conosci Claudia?") ora so in assoluto cosa rispondere. Adorabile. Non c'è altra parola. Adorabile.
E' mezzo incenso che scrivo. Forse dovrei fermarmi. Ubriaca di qsta tenerezza e dolce malinconia che ho addosso potrei scrivere qcosa di cui poi pentirmi. Potrei ad es scrivere che non riesco, proprio non riesco a non pensare a lui. Che m sento un vermiciattolo per avergli riservato sempre frecciatine acide e velenose; che vorrei dirgli tante cose, ma nn cose importanti, cose coì... cretinate, vorrei parlargli di come mi regolo la vita qui a Bari, delle mie ordinarie disavventure... e che... no, questo nn è il caso di scriverlo, forse. Non ci crede neppure il suo migliore amico, non ha mai creduto e invece è vero, che l'ho amato davvero. E che m venga un accidente adesso se nn c penso ancora. Giuseppe nn crede che tra me e il suo migliore amico c sia stato niente più che qcosa che si possa facilmente dimenticare. E col suo tatto elefantiaco e sensibilità oranghesca m parla di lui come se niente fosse o fosse stato.
E questo dannato incenso... era il mio preferito. Mirto. Pezzo unico pagato a peso d'oro a Borghetto sul Mincio. L'ho acceso perchè bisognava festeggiare l'evento. L'ho sacrificato a Audrey e MoonRiver. un giorno avrò il dvd e imparerò a memoria le battute del film e ogni volta che sentirò un pianoforte accennare o uno stormo di violini intonare Moon River m sentirò felice. Maledettamente felice.
Nonostante qst'incenso che brucia e mi riporta in una casa, una stanzetta semibuia, impregnata d'incenso... è finito. November 05 Baci e abbracci – ovvero – “Dov’è Stefano???”PERSONAGGI: io, mia cuggina Ely, sua sorella Ivana (con altra cuginetta Valentina) Silvia; le sorelle (Anna e Nicoletta; mancava la terza sorella Catia) Amichetti di Putignano: Stefano, Nico, Giacinto + Gianni e Ciccio + Domenico (che invece è di Noci) + Bruno (cugino di Silvia) + Doriana (dolcissima e candida e simpaticissima ragazza conosciuta appunto ier sera) Si era lì, in quel d Noci, anzi no, prima si era in quel di Putignano la solita. Si era con l’amichetta Silvia, aspettando gli amichetti di Silvia che nel frattempo son diventati anche amichetti nostri. Eran le 9 quando siam arrivate a Puti, le 11 quando siam riusciti a scappare da Puti, direzione Noci. E tutto questo perché, come al solito, i maschi lascian molto a desiderare in fatto di organizzazione. Si è sfiorata la disperazione quando, poco a poco cominciavamo a perdere i pezzi: in primis Nico, andato a cambiarsi e ricomparso 1 paio d’ore dopo, macchine scomparse, fanciulle aggiuntive che nn comparivano nei piani iniziali della serata, Gianni e Ciccio (altrimenti detto marcello per ignoti motivi) che nulla sapevano dei nostri progetti e finirono coinvolti pure loro nei diabolici piani della combriccola. E infine Stefano, che prima s è fatto attendere e quando è giunto all’appuntamento se n’è uscito con 1 “C facciamo 1 corso?” (tipica espressione putignanese che sta ad indicare la prediletta attività weekendiana dei putignanesi, ovvero un’altalenante rondesca marcia su di un marciapiede privilegiato dalla rotonda al largo del ge-getz – perdonate la pronuncia impropria) alchè io e Silvia, che stavamo per lasciarci le penne assiderate, a momenti gli saltavamo al collo. Dopo tentennamenti e ulteriori attese, siam riusciti, per l’appunto alle 11, a dirigerci verso Noci, dove attendeva da ore un altro pezzo della compagnia, Domenico, altrimenti detto Mimmo, ma + spesso domenico. La festa chiamavasi “Bacco nelle gnostre”, il che indica: 1) vino a go-gò, 2) schiamazzi folkloristici in un bellissimo, caratteristico paese vecchio di Noci, in quanto appunto le “gnostre” altro non sono che i vicoli del paese vecchio. Oltre al vino ci si poteva sbizzarrire tra caldarroste tostate su carboni alla maniera antica, frittelle con la cosiddetta “ricotta asquant” ovvero piccante, calzoni di varie foggie e farcitura, focacce, minestre, e financo funghi fritti editi dall’Associazione Degli Amici Del Fungo (giuro che questa nn me la sn inventata io!!!). Bolgia incredibile di gente fino all’inverosimile, si sn apprezzati molto i tessuti lucidi e scivolosi di bomber e piumini che permettevano il passaggio tra un corpo e l’altro per rotolamento. S è riso, cantato e ballato, si è pure saltato; musiche popolari e danzesche invitavano spontaneamente i piedi a partecipare del ludibrio generale, e con mescolanza miscellanea di dialetti ed etnie si è fatta una gran baruffa… ad un certo punto ci hanno abbordato un gruppo di pseudo-brasiliani: o meglio, io, Ely e Silvia siam state abbordate da un brasiliano (e per vedere se era veramente brasileiro gli abbiam fatto il test della samba nel senso che gli abbiam chiesto di ballare la samba, cosa che ha fatto mirabilmente) in Italia da 2 settimane e già abbozzava a parlare in modo comprensibile un italo-portoghese molto molto bonito (aqui es mui bonito… vero! Mui mui bonito… Italia es bonita, las gente…) e poi gli si son accodati certi tipi orrendi, sicuramente pugliesi, che volevano farsi passare per mezzi brasileiri con discutibili risultati. Poi sul sagrato davanti alla Chiesa Madre di Noci, in piazza del Plebiscito, si è degenerato: tra pizziche e balletti improvvisati da far invidia ad Amici, ci si è messi tutti in tondo a far girotondi (che nulla hanno a che far con la politica) col preciso intento di far casino e saltellare spintonando e provocando risa a non finire. Poi una lieve pioggerellina, ma che tanto somigliava a nevischio, ha disperso i bollenti spiriti, e si è cominciato a proporre timidamente “Ce ne andiamo?”. Mimmo faceva da guida nel dedalo, con echeggianti direttive (“Sinistra-istra-istra-istra”, “Destra-estra-estra-estra”, “Dritto-itto-itto”, “Immondizia-izia-izia-izia”, ecc.). Quand’ecco che, contandoci, c’accorgiamo che avevamo perso Stefano. Con i piedi che urlavano “AIUTO!!!”, siam tornati in piazza del Plebiscito; proviamo a chiamarlo: il cell è scarico. Lo cerchiamo: non si trova… Giacinto girovaga disperato. Qualcuno abbozza “forse è andato alle macchine da solo…” e rimaniamo lì, al freddo e al gelo, in attesa di un evento che sblocchi la situazione di stallo. Dopo un mezz’ora buona giunge da un vicolo laterale, pallido e infreddolito il disperso e scatta l’urlo (nonché l’applauso della piazza) “STEFANO!!!!!”: la piazza esulta. Ci si risolve finalmente in un “ce ne andiamo”. Ma, di fatto, la risoluzione richiede ancora un’ora buona di trattative. Il perché è giustificato dal titolo del post: ogni metro quadrato qcuno si inchiodava in un incontro celestiale, e la comitiva subiva un’invariabile battuta d’arresto. Persino io ho incredibilmente trovato una mia amica che nn vedevo da minimo 2 anni, conosciuta il primo anno di Medicina, che poi pensò bene di andarsene a Roma a far qcosa che ha a che fare con la storia, con la quale però son rimasta in contatto. Insomma, più che una festa popolare sembrava la succursale di Carramba che sorpresa. Ely non faceva altro che incontrare i compagni del viaggetto da lei fatto a Melpignano per la famigerata Notte della Taranta, oltre che i suoi amichetti del circolo culturale-meta-teatrale “Ubris” (che si legge “iùbris”, perché viene da una parola greca, ύβρις, che significa sia arroganza che sfrenata ebrezza (provocata dal vino)), e poi amici di Nico e co., compaesani di Domenico, e parenti vari e via dicendo. Insomma, siam tornati a casa (per la precisione son rincasata alle 3,00) stanchi morti e afflitti da incredibili dolori articolari, oltre che mezzi assiderati, ma felici, di una felicità e allegria che auguro a tutti voi. Non ho mai conosciuto tanta gente in 1 sera sola, né m son mai divertita tanto. “Bacco nelle gnostre” continua stasera a Noci, ma nn c posso andar perché rincaso a Bari, ma in ogni caso ci si becca lì l’anno prossimo, per la nuova edizione. Andateci, che è una vera sacrosanta figata!!!!
LA CANZONE DEL GIORNO: Just my imagination, The Cranberries (perché in accordo col mio ottimistico buon umore di oggi e perché oggi c’ho in testa sempre i Cran… bò perché…) “There was a game we used to play… living not for the reality…it was just my imagination…” assecondatemiiiiiiii……. ;-P November 04 Traviata?Stanotte ho fatto 1 sogno che sta diventando ricorrente. Ho sognato che, nn ricordo per quale motivo, cantavo in pubblico Traviata, nello specifico la strafamosissima aria centrale, che inizia col recitativo "E' strano, è strano" (che per impararlo... dio quanto m c è voluto!). Le cose strane sono 2: 1) non ho mai cantato Traviata in pubblico, cioè davanti a 1 vasto pubblico. 2) Se l'ho cantata davanti ad amici e pochi intimi in genere faccio sempre il taglio della seconda strofa, vale a dire che canto il recitativo+prima strofa+ritornello+direttamente il finale, e nel sogno accadeva la stesa cosa. Inoltre nel sogno ricordavo tutte le parole, cosa che da sveglia a volte nn m capita sempre... m sn svegliata con 1 malinconia addosso. Nn è la prima volta che sogno d cantare... e ogni volta m mette 1 tristezza terribile. Traviata è stata la prima aria d'opera che ho imparato, e anche quella che ho più odiato (perchè all'inizio m veniva 1 schifezza che nn s poteva proprio sentire....); e quando m capita d canticchiarla, in camera mia, sola soletta (e il più silenziosamente possibile) la faccio proprio con trasporto, ogni parola ha il suo significato. In seguito ho anche studiato il duetto con Alfredo, (che viene prima di "è strano èstrano"), il duetto con Germont (il padre di Alfredo che conbvince Violetta a lasciar il figlio per ragioni di buon costume) che è pure molto bello... e una delle ultime cose che ho studiato è stato "Addio del passato", che è una delle arie più belle e struggenti che mai siano state scritte per opera, e purtroppo non molto conosciuta. Nel sogno (altra cosa strana) andavo ancora al Conservatorio, nonstante l'università, Medicina e ilresto... cosa altamente impraticabile, oltre che impossibile. A volte m chiedo come sarebbe la mia vita ora, se avessi scelto diversamente. E perchè continuo a tormentarmi con certe cose che nn possono più essere e che nn hanno più motivo di esistere. Solo che, quando nella musica c'ero fino al collo, il pensiero di far quella vita lì "per sempre" m metteva i brividi; nn m sentivo tagliata. Cioè cantare, recitare, esibirmi andava benissimo, ma tutto il resto, le manfrine, le doppie facce, gli allisciamenti vari a professori e maestri d'orchestra per avere 1 certa parte nn m s confacevano affatto. Se ricordo quel periodo nn m viene in mente altro che una sofferenza continua, notti insonni, pasti veloci (e molto frugali), zero tempo per me, per 1 pò d tempo libero, per gli amici o altro... c'era tanta indifferenza, tanta freddezza, e tanto tanto arrivismo, a tutti i costi... davvero, nn s ha l'idea d che cosa possono esser capaci alcuni pur di arrivare. Sembra fantascienza, e invece era proprio la realtà. E arrivò 1 momento in cui m feci 1 pò di conti e mi dissi: vale la pena? vale la pena soffrire e sacrificarti in questo modo per cantare qcosa? che poi la mia prof nn era mai contenta d me, anche se gli altri in corridoio m facevano i complimenti, e nn ho mai capito perchè. Quindi ero anche piuttosto frustrata.
Il guaio è che una volta che assaggi il gusto di riprodurre con la tua voce qcosa d quel genere, e di farlo bene, vorresti farlo sempre, riprovare quell'emozione, che (vi assicuro) è grande. Percepire i brividi che fai venire alla gente, gli applausi, le lacrime di commozione... è qualcosa che niente può sostituire. Se potessi solamente cantare, così, senz'altro impiccio, lo farei. Ma come potrei? Non c'è oluzione a questo dilemma. Traviata m è rimasta nell'anima forse anche perchè l'ho studiata più di altre cose, ma il mio maestro diceva che un ruolo più adatto alla mia voce sarebbe stato un soprano rossiniano, ragion per cui ho anche studiato la "Cenerentola" di Rossini, "L'italiana in Algeri", e altro, e "le nozze di Figaro" di Mozart. L'ultimissima cosa che ho fatto, che nn ho neanche terminato perbene, è l'aria della Carmen di Bizet "L'amour est un oiseau rebelle", che sarebbe l'aria da cui traggono la musichetta per gli spot televisivi. Lì c'è tutt'una mimica facciale e del corpo particolare... se ascoltate la versione cantata dalla Callas, mette veramente i brividi ( a me faceva semplicemente mettere a vergogna, perchè a confronto la mia era veramente 1 merdina...). Che dire, oggi sto malinconica. Meglio che nn guardo i vecchi spartiti che sennò m vien da piangere.
L'anno in cui lasciai il Cons, m avevano dato 1 parte per il trittico di puccini. una parte del "suor Angelica", nello specifico. Non è semplice decidere a vent'anni: vuoi fare la cantante d'opera (che più precario nn s può) o studiare all'uni e cercare d far qcosa d + concreto?
Forse sono stata 1 vigliacca. O, come dissero allora alcuni miei simpatici amici del cons, 1 perdente. HO sempre pensato che fosse molto più difficile abbandonare tutto, perchè nn l'ho fatto a cuor leggero, e perchè devi dare 1 sacco d spiegazioni a dx e sx, e perchè è una decisione che si prende in autonomia, e d cui poi si devono affrontare le conseguenze buone e cattive. E nn è facile. ancora ora, dopo anni, ci ripenso. Non penso d aver fatto male a lasciare il Cons, penso però che forse dovrei continuare a studiare e cantare, per conto mio. anche se nn so a che m varrebbe.
LA CANZONE DEL GIORNO: "Addio, del passato", G. Verdi-F.M. Piave.
Addio, del passato bei sogni ridenti, November 01 Tornata sobriadio, dovevo esser proprio ubriaca per far certi discorsi. Soprattutto nel finale così buonista. E pensare che subito dopo aver scritto qsta cosa sono 1) andata dal tutor 2) andata dalla prof-capa-non-boss (che è la diretta sottoposta della mia prof-capa-boss) che m ha detto "ti vedo proprio bene stamattina", il che nn s riferiva alla qualità della sua vista ma al mio aspetto, e tutto ciò mentre m poggiavo ai margini della sua scrivania per impedirmi di ondeggiare troppo, ed evitavo d guardarla fisso, visto che le mie pupille eran così dilatate che se ci si guardava dentro m si poteva studiar tutta la retina....
conclusione: m lascia 1 semestre d libertà, dopodicchè, almeno così dice, m faranno far 1 studio tutto mio, in piena autonomia. il che potrebbe voler dire "pubblicazione", cioè la MIA PRIMA PUBBLICAZIONE SCIENTIFICA!!! che figata! +, ovviamente, lo star dietro ai bimbi del primo anno per i laboratori di Istologia. altra figata...
ora sto bene. passata la sbornia, sto decisamente bene. Che poi, ogni volta che si beve un bicchiere tira l'altro, ed è divertente e tutto è 1 sballo, ma la mattina dopo, che sto da cani, m mando a farinculo da sola per quanto sn cretina... che cappero di gusto c'è a bere? Che è + lo star male dopo che l'effetto euforico immediato sul momento (Ma "immediato sul momento" non è 1 ripetizione?)
La primissima volta che ho alzato millimetricamente il gomito avevo 17 anni, mi ero lasciata momentaneamente col tipo con cui stavo (nn facevamo altro che lasciarci in effetti) ed ero uscita con 1 tipo, e ricordo che l'effetto immediato fu 1 sonnolenza... per poco nn m addormentavo in macchina... che figura!
vabbè... parliamo d'altro. i miei dolcissimi nonnini han festeggiato 50 anni di matrimonio e si è mangiato e ballato da scoppiare... appena avrò il materiale pubblicherò le foto, e pure delle mie coinquiline e di casa nuova.
la canzone del giorno me la suggerisce Ivan (ed è 1 figata!!!!):
Il mambo del taratuffo, Gianni Ciardo. ascoltatela, che è da ridere!
tanti auguri a tutti quelli che passeranno di qui!!!!!! baci! |
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