Angela's profileAssolutamente SuperlenzaPhotosBlogListsMore ![]() | Help |
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October 31 Le risposte - (e le cozze attaccate allo scoglio)a volte le risposte che cerchiamo sono già dentro d noi. Ci s affanna, c si tormenta, credendo di doverle cercare fuori in qualcosa, in qualcuno, e invece sono già lì, sono già nella nostra testa. Alcuni giorni fa, per esempio, m chiedevo perchè alcuni ricordi sono così duri a morire, perchè sono così resistenti alle cure più intensive, restano attaccati addosso come cozze allo scoglio (perdonate l'infelice similitudine, ma è quella che ho precisamente in testa ora). Perdevo tempo a cercare le risposte, e nn m accorgevo d possederle già; il problema (perchè d 1 problema s tratta) ero io. Ero io che avevo investito e rivestito certi particolari di una certa carica emotiva, e attribuito loro un certo significato, ero io che avevo volutamente fissato certi particolari con l'intenzione di renderli speciali, perchè così li ritenevo. e tutto questo perchè (probabilmente) ne avevo bisogno, per nutrire il mio ego, la mia riserva (mai abbastanza bastante) di certezze, e per tanti altri motivi ancora. E il tormento altro non è che la resistenza che facevo a me stessa, la dicotomia tra quello che volevo che fosse un ricordo, e il suo reale significato.
Avrei una sfilza d tanti altri esempi del genere. Quando, ad es, l'anno scorso ero in crisi e m chiedevo se fossi davvero tagliata per far il mestiere che voglio fare, o se nn fosse stato meglio lasciar gli studi e prendere tutt'altro (avrei scelto scienze storiche, + 1 corso di recitazione, per continuare 1 discorso iniziato al Conservatorio anni fa...); ricordo come fossi disperata, e alla disperata ricerca di un segno, una parola, magari un consiglio che avrebbe potuto svelarmi cosa sarebbe stato giusto fare, dove fosse nascosta la verità. E nn capivo che la risposta dovevo averla solo io, nessuno o niente al di fuori d me avrebbe potuto vicariarmi. Era come quando s sta per troppo tempo con 1 persona e arriva 1 momento in cui nn t ricordi + perchè c stai insieme, perchè eri così follemente presa all'inizio, e ti chiedi se sia solo per inerzia o per 1 reale motivo. Poi giunse la biochimica, e altre cose, e trovai le risposte. E immancabilmente erano tt dentro d me. 1 giorno forse ve le dirò.
Il punto è che così difficile vedere le cose dentro la ns testa. è tutto così maledettamente intriso di noi, delle ns false idee e false certezze, di emozioni, d speranze... è 1 lavoraccio inabissarsi all'interno e farlo in modo critico. é pericoloso; è doloroso.
è molto più semplixce considerare il mondo che ci circonda, gli altri intorno, lo specchio attraverso cui riconoscerci, e conoscerci di riflesso. ma Jude dice "your best friend in life is not your mirror...." e ha ragione. Nessuno intorno può darci la ns reale immagine, nè le risposte che davvero cerchiamo. è + semplice, ma nn è reale.
è molto pi semplice lasciare che siano gli eventi a trascinarci, gli altri a guidarci, le circostanze a decidere di noi. E il proprio essere, il proprio agire diventa sempre più passivo, e la coscienza si atrofizza, per la pigrizia nel dover pensare, nel dover decidere, nel dover prendere 1 certa considerazione di 1 qcosa.
voglio fare il medico perchè aggiustare le cose rotte m fa felice, e nn c'è niente d più complicato e coinvolgente delle "rotture" del corpo umano. e voglio considerare certi ricordi, momentanee prove tecniche d un errore d valutazione, anche se è stato 1 bell'errore, e che come tali devono sbiadire, pian piano.
perdonate se in alcuni paassaggi sn stata 1 pò sgrammaticata o bò dislessica. ho ancora 1 tasso d etanolo considerevole in circolo da ieri sera (s festeggiava 1 30, e si dimenticava 1 circostanza a cui, a ragiusta ragione, nn s è stati invitati). dio come sto male... e dorveè raccapezaare 1 faccia decente da mostrare al mio tutor...
buona giornata a tutti, incondizionatamente.
v voglio bene. anche a "?", e anche a paolo.
October 28 La Lenza che fece l'impresa(per fortuna i miei amici sono tutti veri, e anche molti. Carlo D. odia il PC e nn ha internet perciò m permetto il lusso di pubblicare le sue cose, tra l'altro io nn scrivo + nulla, tipo poesie o racconti, dal 10 ottobre 2003. :-) sei 1 poveretto, e m fai davvero tanta pena, perchè nn sai a cosa appigliarti per attaccarmi; grazie a dio c'è gente molto + in gamba e intelligente d te, e persone che m amano e m stimano quanto forse non puoi immaginare perchè probabilmente sei solo come 1 cane. é per questo che m detesti così tanto? Perchè la gente m saluta ovunque vada e con sorrisi e affetto sinceri? M dispiace per te, davvero; pensa, sono così imbecille, che vorrei farmi 1 chiacchierata diretta con te, per vedere se magari infondo posso aiutarti. Il contatto lo conosci)
Si era lì, nel caldo, morbido, soffice lettino bellino, quand'ecco che appaiono (ombrosi e scontrosi) i dubbi: interleuchina 2..............(i cancerogeni sono mutageni!)
....................................................Piastrinocitopenia idiopaticaaaaaaaaaa................
(emangioma gigante)........ glomerulonefrite..........(Aneurisma dissecante)
bernard-soulier..... leiden.... Bruton!................BAAAAAAASTAAAAAAAAAAAAAA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Le 3:15 della notte del fu 26 ottobre. penso "se sto qua impazzisco. tanto vale che m alzo e ripeto- in modo normale". E così fu che la notte passò lesta tra un tumore e un linfocita. E giunsero le 7:30. Dopo litri di caffè. E chilometri di appunti e di monologanti marce su e giu per la cucina.
corridoio silenzioso. Camere dormienti. Mi lavo mi vesto, esco in punta di piedi.
Policlinico 8:15. siamo in 7. di 16.
Giunge il prof-capo-boss della faccenda, uomo Patologico e Oncologico, nonchè Fisiopatologo del sangue e del rene (tali e tante eran le insonni cose costipate nel mio cervello). si inizia in anticipo.
PROBABILITA'----------------------------------------------------------------------------------IMPREVISTI
1)IL prof-capo-boss è al secondo esaminando e già dà di matto: con soave portuale accento baresco dispensa 'azzi e 'acchi a dx e sx, con ipertrofica straripante invettiva contro tutti i successivi tipi (con precisione chirurgica nn ne ha scansato nemmeno 1).
2)L'esaminatore di Immunologia è 1 soggetto ignoto mai visto, mai sentito, mai sospettato; sostituisce la prof assente per motivi altrettanto ignoti. Le prime domande esalano terrore e conoscenze immunologiche a noi estranee e del tutto sconosciute (LA STRUTTURA MOLECOLARE DEI RECETTORI DEI LINFOCITI T?????- faccia allibita-)
3) il prof + buono+dolce+nonnoso+teneroso+++++sulla faccia della terra nn si scorge all'orizzonte.
Paura.Panico.strizza.
La sequenza dei colloqui è a ns discrezione. Io resto seduta; arriva il buono.
L'Immunologo inveisce spazientito, stracciando le ns misere piccole certezze. Il Patologo ruggisce, boccia, caccia, abbaia e financo grugnisce: si liofilizzano le briciole di certezze che l'Immunologo aveva lasciato. "Sbollirà" penso "prima o poi". Più sta e più s'incazza e si scazza. Ogni parola profferita su 3 è fonte d urla e furore.
Paurissima. Crisi di panico. Budella fuse. Cervello liquefatto. Comincio a pensare "Quasi, quasi... mò mi alzo, me ne vado e torno un altro giorno...".
Il buono è così buono che tiene i tipi alla lunga. Ce lo contendiamo: si alza la tipa e scatta lo sprint... mi fregano sul fotofinish. E torno sulla sedia dell'angoscia.
Passano. Urla. "azzi". "NO... che sto a fare qua? Io me ne vado". La sedia davanti all'Immunologo è vuota; "No; con quello devo iniziare? meglio la finestra...". Mi guarda con sguardo interrogativo; m alzo per andarmene, e 1 ragazza (d cui nn conosco il nome) ma con cui ho fatto rapidamente amicizia in quei fatidici frangenti m da 1 spintone che finisco a meno di 1 metro dalla sedia. Che faccio?
Mi siedo (non molto convinta) e inizia la giostra. Tutto fila liscio, finchè....
"Che m sa dire degli antigeni batterici?"
"Che... sono... diversi da quelli umani... "
"Sì, vabbè, però me ne se dire qcuno?"
"Ehm...." mumble mumble.
"Se le dico gram negativi che le viene in mente?". Mi viene in mente microbiologia che nn ho ancora studiato. Però siccoe sn 1 superlenza, la mia memoria nascosta sforna illuminazioni di conoscenze che mezz'ora prima nn sospettavo d avere.
"é proprio quello che volevo sapere! ora vediamo il Lupus...". Più liscio dell'olio. 1-0
Sono di nuovo sulla sedia dell'angoscia. Anelo il buono con tutte le mie forze; imploro la gente intorno di cedermi il turno. Vado. In tutta la mia carriera di esaminanda, mai fatto 1 colloquio così piacevole e rilassante; non ha trovato da ridirmi niente, neanche 1 virgola. Mi alzo soddisfatta e torno sulla sedia dell'angoscia. Resta lui, l'uomo Patologico. Sono l'ultima degli ultimi. Mi avvicino alla sedia con incedere lento da condannato a morte. Mi chiede gli antigeni oncofetali. va tutto mediamente liscio anche se ci metto un'eternità per concordare soggetto e verbo e b-ba-ba-b-ba-ba-ba-lbetto come MAI m era capitato in vita mia!!! finchè il cervello inceppato non m fa dire 1 boiata pazzesca.
"L' α 1-fetoproteina si ritrova anche nel tumore della prostata..."
"COOOOOOOOOSAAAAAAAAAAAA????????!!!!!!!!!!!!!!dove cappero l'hai trovata scritta sta cosa??"
"nei miei appunti" piagnucolo.
"MA LA PROSTATA C'HA IL PSA!!!!!!"
" Eh, e infatti c'ha il P Esse...." fulmineamente realizzo la boiata appena detta. "Mi scusi, volevo dire il tumore del gastroenterico... mi scusi! mi perdoni! m sono confusa!!!" mi prostro sul banco, mi spalmo a mò di moquette...
" vabbè, vabbè... vediamo l'emolisi". Riprendo gas; più veloce del TGV. quando m alzo barcollo. si chiudono in camera di consiglio. poi sbuca il buono dalla porta: tizio 20, caio 21, sempronio 23, ciccillo 22.... superlenza 30.
Cala il gelo e il silenzio. La Lenza ha fatto l'impresa. Nonostante tutto e nonostante tutti, ha dimostrato che si può essere super anche se dentro ti senti tanto 1 merda, e anche se le avversità ti corrono contro come muri di granito e amianto. Ecco perchè è così importante credere in se stessi, altrimenti nulla di quel che si fa avrebbe un senso. Dovrei averne 1 pò +, a volte, e nn aspettare che qualcuno m dia 1 spintone; così come nn ci si deve aspettare d trovare troppa comprensione dagli altri. Rischi di sentirti dire "vedrai che passa" mentre hai 1 disperato bisogno di aver semplicemente un orecchio che ti ascolti (roba che se t trovi 1 taglierino in mano in quel momento, ti taglieresti tranquillamente le vene). Perchè ce n'è tanta d gente ipocrita in giro, con la sensibilità di un elefante (senz'offesa per gli elefanti). troppa. Per questo voglio fare questo mestiere.
(chiedo venia. ho sforato abbondantemente) October 26 poetastrovi ricordate di quel mio amico, Carlo d. che nn è quello dell'uni? ebbene, adesso sforna anche poesie. sicchè o pensato di proporvela. io ho 1 mia interpretazione, ma nn ve la dico subito, perchè prima voglio sentir le vostre. del resto nn so neanche se è quella giusta...
FAME DI VITA
Di nascosto
si cercano le briciole
quando si ha fame di vita.
Avanzi rancidi
esalano ancora dal fondo
della dispensa dei ricordi.
Li si può prendere
e buttare via
(la puzza resterà - affievolita -
per sempre);
si può arrancare
per le strade umide, buie,
rozze, sconosciute,
come belve fameliche
ma impaurite. (Lo senti?
lo stomaco che brontola?)
Si può tendere il palmo
fuori della finestra
per vedere se piove ancora.
E infine uscire,
perchè è sorto anche il sole.
E cercare, cercare....
senza ignoti timori,
cercare il cibo e placare
questa insaziabile fame.
nn è male, anche se nn è neanche eccezionale. ai posteri. ao a tutti, sopratt a Iaco che nn s fa beccare mai, ad Antonio con cui è sempre un piacere dialogare, e a Frasseto che è mitico!!!! ao
October 23 Doverose scuseUah-ah-ah-ah-ah-ah-ah.... oddio!, vi giuro che m fa male la pancia... a forza di ridere...
Ma lo sai, tipa, (NB. è 1 donna, e si è qualificata), che a volte lo penso anch'io? Il punto è che non m'importa un accidente di piacere a voi, perchè quello che sono, quello che faccio e il modo in cui lo faccio deve piacere a me.
E francamente, t auguro di tutto cuore d nn dover mai aver bisogno davvero di me cioè di un medico del genere che spero diventerò. Perchè probabilm sarò 1 oncologa.
Ieri m sono sbizzarrita in cucina; accidenti quanto è bello cucinare... e quando riesci ad appagare appieno il palato dei commensali... wow, che goduria!! Ieri ho fatto un sugo semplicemente sublime alle polpettine di carne (se nn ci credete chiedete ad Anto...). per secondo ancora carne e patate al pepe. Poi anto ha preso dei dolci, e il pranzo della domenica è stato pienamente onorato. Per il resto della mattinata ho pulito da cima a fondo i due bagni, messo in ordine la camera ( e l'armadio!!!), e rovistato tra la roba (frutta e verdura) depositata sul balcone: c'erano una nubecola di moscerini con cui ho dovuto arduamente lottare (soprattutto per non farne nuovi coinquilini vita-natural-durante), roba che tra poco avrebbe fatto il compleanno, e soprattutto un limone che evaporava fumi verde-grigiastri. Ora al posto della verdura, sul balcone c'è 1 montagnola di buste d'immondizia (a proposito, se gentilmente la nettezza urbana volesse far 1 piccola deviazione sul percorso salendo al 5° piano...).
Ho riflettuto molto su molte cose negli ultimi giorni (anche se in realtà avrei dovuto concentrarmi su tumori, anticorpi, piastrine e via dicendo); a volte noi donne c comportiamo in modo stupido, soprattutto quando il senso razionale è 1 pò annebbiato. Diventiamo stupide cioè quando emettiamo giudizi stupidi, qualunquisti ( e m rendo conto, dicendo "noi donne" esprimo 1 "contraddizione in termini"); il qualunquismo è sempre stupido. E proprio io che l'ho aborrito dai tempi del liceo ci sono cascata. Faccio ammenda pubblica dei miei qualunquisti giudizi su esseri di sesso maschile; lo so che nn siete tt uguali. E per giunta, so anche che la persona a cui indirettamente era diretta l'accusa nn è quel mostro che può esser sembrato. Ma quel che ho cercato di spiegare (e nn è passato) è il perchè io m sia espressa in tal termini; 1 persona (tranne rari e deambulanti casi) non nasce folle, lo diventa perchè magari c'è un quid che scatena ire profonde e inimmaginabili. Sentirsi dire cose incredibili, testimonianze di cattiverie e malignità da persone apparentemente fidate, scatena qcosa dentro, ci si sente ingenui ("nn c posso credere... nn posso credere che possa succedere davvero") e stupidi. Poi si va sul blog e ci si sfoga un pò. Poi ci s'incazza ancor di più perchè saltan fuori i mandanti del giudizio universale a dispensare "consigli" e giudizi del tutto gratuiti. E che ne sanno loro del tuo inferno personale?
Infine, finalmente ci si calma. Si respira a fondo. Si riflette sulle parole. Quelle dette, quelle non dette. Quelle scritte. Si realizza: ho sbagliato, lo ammetto, ho esagerato. e a torto.
Ma anche esprimere giudizi facili è stupido. E ammesso che il giudizio sia giusto e il consiglio opportuno, offendere è quanto di più stupido possa aver inventato l'uomo (= l'essere umano...).
Spero che almeno questo, la dignità di tornar indietro e ammettere i miei errori, possa esser compreso e non frainteso.
E giacchè ci sono, chiedo scusa anche a Paolo. Lo so che nn sei così. e grazie.
LA CANZONE DEL GIORNO: Non volermi male, Carmen Consoli. October 21 Company di casaEhi, ma delle mie company di casa nn ho ancora detto niente... doverosa dissertazione....
1) Antonella A: ovvero la mia company di stanza, con cui ho condiviso anche un banco ai tempi del liceo... è "particolare"; in gamba, come persona, molto riflessiva (anche se non ai miei livelli patologici), accanita lettrice e cinefila come la sottoscritta. Adora il teatro, e tra i suoi rimpianti c'è il DAMS... ha 1 rapporto contradditorio e tormentato con se stessa, e indirettamente anche col sesso opposto. Io trovo che sia 1 ragazza speciale, con un bel fisico (anche se lei nn si apprezza), e anche 1 bel viso. Forse 1 risata un tantino troppo acuta... ma è un particolare abbastanza irrilevante. Ah... va matta anche lei per i negozietti di rigattieri. E adora alla follia Gabriel Byrne...
Ha qualche problemino d'identità, soprattutto in campo lavorativo (studia Chimica e se n'è 1 pò pentita) ma nn si arrende davanti a niente. E m piace proprio per questo...
2) Monica: incredibile ma vero, accanita lettrice pure lei; è molto carina, minuta, che a un filo di vento se ne va via, bionda con dei ricci naturali... ma è molto sensibile, e anche molto dolce. Un'ascoltatrice, giudiziosa, molto attenta agli spazi e alla sensibilità altrui. Va matta per tutto ciò che concerne l'Africa, e anche in questo andiamo molto ben d'accordo. Anche lei ha sofferto, e abbiamo avuto esperienze speculari, e anche reazioni speculari. Studia CTF, e anche se nn ne è convinta al cento per cento ha deciso che dev'esser la sua strada. Molto brava in cucina...
3) Francesca: compagna di stanza di Monica. Uno spasso. Frizzante come la Gaudianello appena stappata, esaltata, lunatica, scoppiettante... a volte va trattata 1 pò con le pinze, e sforna cazzi e fanculi ogni 3 secondi, e nn sai mai come potrebbe reagire se scherzi, perchè salta su come 1 bomba ad orologeria. Molto bella quando si "aggiusta", e fisico molto ben fatto. Diciamo pure, da panterona. ma è 1 brava ragazza e con le idee abbastanza chiare. Studia giurisprudenza, e lo fa con coscienza e piacere; 1 vera tigre. Mi piace.
4) Antonella B: anche lei studia Chimica, anche se ancor meno convinta di Anto A; ventila per casa la notizia che potrebbe lasciar gli studi o cambiare indirizzo. é 1 che non rimane con le mani in mano; ha fatto mille cose, e continua a farle... lavora per mantenersi a Bari, e legge anche lei moltissimo. Appasionata fan di Pirandello e del pensiero libero e filosofeggiante, chiude il club a 4 delle piccole lettrici che abbiam fatto in casa. Molto riservata, e attaccatissima a Monica... ha un aspetto giunonico, con una forza non indifferente nelle braccia (pare che abbia lasciato le arti marziali.... per paura di far del male!). Cucina da dio, soprattutto le pizze.
5) Sabrina: company di stanza di Antonella; riccia, bruna, anche lei un fisico ben proporzionato, l'unica fidanzata della casa. Molto simpatica e allegra; ma anche molto riservata... si sta sciogliendo pian piano. (i primissimi giorni m ha fatto venir 1 pò di complessi, credevo di esserle antipatica, ma è solo che ha bisogno dei suoi tempi). Molto dolce anche lei e ha delle uscite davvero esilaranti. Ma devo ancora capirla, e del resto ho tt il tempo. October 09 Surprise!Venerdì sn tornata a casina (quella vera), causa impellenze d'ordine estetico, e 5 minuti dopo già me ne volevo andare. Vi giuro che restare a casa fino a domenica pomeriggio è stato 1 vero sacrificio...
dunque, il sabato sera si son, ovviamente, fatte le ore piccole in Putignano, e si è incontrata copiosa gente, anche piuttosto... come dire? di cui si gode 1 piacevole compagnia. Fu così che si è incontrato un simpatico e carino violinista (prima surprise); e la fantastica amica Silvia che nn si incontrava da tempi remoti (seconda surprise) e un intero gruppo di giovincelli di putignanesi natali amici di mia cugina Elisa e l'amica Silvia. a questo proposito bisogna far 1 lieve digressione: ho conosciuto qsti tipi mesi e mesi fa, e come capite in qste circostanze, m son stati ri-presentati qcosa come 4 o 5 volte (anche perchè dovreste sapere che la mia memoria, sopratt x qnto riguarda i nomi, è piuttosto scadente), tuttavia dopo la quinta volta pureio m ricordo se 1 lo conosco o meno; ebbene, qsti simpatici tipini ogni volta che m'incontrano salutano mia cugina, salutano l'amica silvia, e mi ignorano completamente, evitando addirittura di guardarmi in faccia come se il solo contatto visivo fosse portatore sano di chissaquali infezioni... la prima volta ho pensato "è 1 svista", la seconda "vabbè, forse gli ho fatto 1 torto, ke ne so, magari li ho incontrati per strada e non li ho visti e se la sono presa", la terza "anvedi sti cafoni maleducati!". Insomma, la cosa era alquanto evidente, alchè tiro l'amica Silvia e faccio " scus, ma l'amichi tua ce fanno o ce sono? no perchè..."eccetera. Quand'ecco che l'amica Silvia m scoppia a ridere in faccia e mi dice "ma come, ma se dicono che sei tutta sta bellezza? forse li intimidisci...". allora sono scoppiata a ridere io in faccia a lei... certo che voi uomini siete proprio speciali. Cioè, una vi piace, e voi fate i cafoni... gesù, giuseppe, e famiglia. (terza suprise).
e poi la mia amichetta d stanza Antonella m ha info della quarta surprise: il suo ex-tipo, tal fabrizio, si laurea a breve, e dopo bimestrale silenzio, nonchè finale tragicomico di storia, l'ha invitata alla discussione di tesi. Quando l'ho vista pareva stranita, cioè era alquanto shockata perchè non s'aspettava minimamente nè 1 contatto d qualsivoglia tipo, nè tantomeno 1 notizia del genere. voleva sapere da me che fare, e le ho detto:
1- vacci, perchè tanto nn c perdi niente
2- vacci anche perchè infondo informarti è stato 1 pensiero gentile, se non altro.
ora sn in facoltà. le surprise sn all'ordine del giorno, ma la vita continua ad essere nonostante o anche per qsto stupenda.
CANZONE DEL GIORNO: I'm looking through you, The Beatles
October 07 Prime impressioniPochi lo sanno, ma era il titolo originario di Orgoglio e pregiudizio e, come si può presumere, la Austen non considerava le "prime impressioni" perfettamente positive, nè tantomeno affidabili. A chi mi ha tempestato di messaggi e domande ho risposto che il primo giorno è stato da pazzi. Mattina a lezione, pomeriggio di nuovo a Bari per il mega-trasloco. Trasloco che sembrava non finire mai.
La mattina seguente levataccia per and di nuovo a lez, gas che non si accende (perciò tossico latte-nesquick radioattivo freddo), porta che non si apre perciò rumoracci stile sveglia mattutina dei marines, chiave che non gira nel portone al rientro, e per finire supermercati magicamente scomparsi all'una e mezza, quando urgeva prendere una qualunque cosa vagamente somigliante ai derivati cerealici. Ero terribilmente triste, in crisi, e con una mezza idea del tipo "ma chi me l'ha fatto fare?".
Poi è avvenuto il miracolo: si è mangiato tutte insieme, e si è chiacchierato, e in serata si è passata mezza nottata a parlare come in un dotto talk show di alti livelli. Siamo in 6 e siamo in gamba, più o meno tutte super. Vado molto d'accordo con le nuove coinquiline, stessi gusti, stesse manie, stesse passioni; ovviam non stesso tt, sennò sarremmo tanti cloni girovaghi. Tuttavia la libertà ha 2 facce: da 1 lato è 1 figata celestiale (fai quello che ti pare quando t pare e per quanto ti pare), dall'altro è responsabilità; sono Io che devo autosvegliarmi tt le mattine in orario, Io che me devo fà da magnà, tenere tt pulito e lindo, e ordinato (nei limiti del compatibile con la mia indole tendenzialmente caotica), Io che me devo dà na smossa la mattina in bagno, perchè sennò la lez è persa (e anche la firma di frequenza)... tutto sommato, però, sn responsabilità tollerabili. più in là vi parlo delle coinquiline nel dettaglio.
Casa è molto grande, e comoda e confortevole. E sn relativamente felice (relativamente perchè solo dopo che avrò passato Patologia II sarò davvero 1 donna felice). |
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