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Assolutamente SuperlenzaEx Presidentessa Onoraria per Longevità del requisito del CdZ (Club delle Zitelle) |
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eventi et affini di qualsivoglia natura
produzione autonoma omonima anonima
June 21 Mare immaginarioPer cambiar argomento rispetto all'ultimo trattato, ma restar in mestizia.... il tempo sta facendo di tutto per non farci andar al mare, ma io a votare non ci andrò lo stesso. Oh... no, non rinuncio ad un mio diritto costituzionale. Semplicemente SI', vorrei vedere quella porcata di legge che il signor Calderoli aveva caldeggiato stracciata, ma NO, non sostituita una porcata ancora peggiore. Quindi l'unica speranza che resta a noi schifiltosi verso le leggi puzzone, è che fallisca questo referendum che personalmente avremmo preferito non fosse mai stato proposto in questi termini.
Godiamoci la vista di questo mare immaginario.
LA CANZONE DEL GIORNO: Bandiera Bianca, Battiato June 12 Sisina: un nome, un condominio, un'istituzioneOggi è morto il mio nome.
E' morta mia nonna.
Si chiamava Angela Teresa come me. Anzi, a essere precisi, sull'anagrafe qualche anno fa abbiamo scoperto che è registrata solo Angela. Ma non per questo abbiamo smesso di chiemarla Sisina. O nonna Sissi.
Non è molto giusto, forse dispiacersi per qualcosa che prima o poi sai che deve succedere, e che anzi arriva a troncare ulteriori inutili sofferenze.
Ma, sapete, ciò che mi dispiace di più, a parte il fatto che non mi vedrà laureata, è che non potrà farsi conoscere ancora e apprezzare per quella che era. Una nonna sprint, una supernonna che tifava Milan sfegatatamente. Che seguiva la Formula uno, e qualunque altro sport possibile. Che vedeva Beautiful da quando è nato Ridge. Che non si è mai persa un'Isola dei famosi, una Casa del Grande Fratello, una lezione di Amici...
Una nonna forte, indomita, che non si scomponeva facilmente, ma mandava a fanculo chiunque senza tanti problemi.
Una nonna che non vedeva di buon occhio preti, frati e suore, ma che sapeva pregare in cuor suo quando doveva.
Mia nonna è ricordata da tutti qui, soprattutto i vecchi coinquilini del suo condominio. Ne ho sempre sentito parlare, di questa leggenda del condominio, ma solo oggi ne ho avuto un'idea più chiara. Quando mio padre e i suoi fratelli erano piccoli, la vita in questo condominio non era come oggi l'asettica separazione in loculi di alveare invisi gli uni agli altri, ma una grande famiglia. Si viveva quasi in comunità. Nonna è sempre stata un'ottima cuciniera (ci mancheranno le sue polpette, la focaccia inimitabile, la pizza di ricotta, le bragiole con i peperoncini messi interi dentro, le zucchine in agrodolce, la torta al cioccolato, i cannuoli...) e quando cucinava e si spandevano i profumi, chiunque pasava a piluccare... ci si gestiva i figli propri e i figli degli altri, si viveva tutti insieme...
non so se, e fino a che punto, questo sia una cosa buona. Ma so che ne sento sempre parlare tutti con nostalgia.
Mia nonna era un'istituzione, un baluardo di una vecchia vita che fu. Mia nonna era donna di fegato, capace di saper restare lucida quando altri venivano meno; donna che veniva chiamata quando c'erano bambini da far nascere o morti da abbellire e seppellire.
Mia nonna ha tirato su cinque figli maschi, con l'eterna speranza che la prossima sarebbe stata femmina... e aveva sempre uno sguardo ironico, ma indomito. Mia non lo sapeva, ma era una guerriera, e le è sempre piaciuto di prender per il culo tutti, anche la vita.
Amava fare scherzi, nel condominio, con la signora Mirizio.
Amava far risate, con le amiche.
Era il collante di tutta la famiglia.
Era il motivo del nostro ritrovarci il 15 ottobre, tutti insieme, sempre, per Santa Teresa, la santa di famiglia. Che per disdetta non c'entra neanche col suo nome, e che a me e alle altre mie cugine ci è toccato per errore.
Ora Nonna starà col nonno. Temeva che mio nonno, lassù, se la facesse con un'altra...
Ma ora no, ora saranno tornati insieme. Nonno sapeva che pasta di donna si era pigliato.
Ora con le scarpe nuove se ne è andata.
Con le scarpe nuove, con la suola pulita, come si usa qui, appena comprate stamattina, se n'è andata.
Non dovrebbe dispiacerci, ma ci dispiace.
Dispiace a tanti qui a Turi che un'stituzione come Sisina ne se sia andata.
June 06 VotaAntonioVotaAntonioVotaAntonioMi si rinfaccia di non scrivere più con la frequenza di un tempo.
Ma scusate, e chi cel'ha il tempo? Finchè si tratta di vedere un film, e vabbè... ma scrivere una o tante recensioni mica è da poco.
E poi col periodo psico-storico che stiamo vivendo, mi metto a fare recensioni?
Ma se nella vita ora non c'è altro che "VotaAntonioVotaAntonioVotaAntonio..."
Io non so voi, ma a me i periodi elettorali mi piacciono un casino... gente che d'un tratto ti saluta, gente che ti vien persino a trovare a casa... un tuo professore universitario che, nientemeno, capita per caso a casa tua perchè "vuole conoscerti" e "offrirti il suo paterno aiuto... Cose che in periodi normali non succedono. Succede per esempio che nelle vetrine dei negozi, per le strade di Bari, anzicchè vendere scarpe e vestiti vendono un candidato... anzicchè il decolletè con tanto di spacco di ganba, trovi il faccione rubicondo e vagamente natalizio di Emiliano. Scovi facce note ("Toh! pure questo sta in lista.."), parenti, parenti di parenti, amici di parenti di parenti... tutto il mondo in lista.
Vedi nomi a gogò, tanto che ad un certo punto cominci a far confusione e quasi no ti ricordi manco tu come ti chiami... li guardi, che ti sorridono, tutti affabili e ben pettinati, tutti che sembrano volerti dire "ehi, sì, proprio tu... sìsì, io a te sto pensando... sono una brava persona, non mi vedi che sono una brava persona? mè, e muoviti... e vota, e fai votare..."
E le strategie di marketing sono così astute che fanno quasi paura...... in primo luogo, secondo me, celgono i candidati in base al presunto sex-appeal: ce ne sono alcuni, con certi sguardi da Novella 2000, tutti fascinosi, abbronzati, bellocci, che sembrano ammiccarti e dirti " E dai... dai che se mi dai... il voto, ti do....". Bò, questa parte del programma politico è un pò misteriosa. Quando vedo i manifesti di questi qui mi domando: ma questi pensano davvero che le ragazze, le donne siano tutte delle oche imbecilli che al posto del cervello hanno un pacco di AffariTuoi da 1 centesimo? Donne che non stavano aspettando altro che un bellone con lo sguardo sensuale, appena uscito dagli studios di Uomini&Donne o dai camerini delle sfilate di Milano?
Viceversa, se belloccio proprio non lo sei, allora lì sì che la strategia di marketing si fa seria, per non dire... geniale! Tempo fa, ero in ritardo per una lezione, su via Pasubio, quand'ecco che m'imbattei nel manifeto elettorale di un tizio, che forse si è già ritirato dato che non l'ho più visto in giro... ebbene, ritardo e tutto, io mi son dovuta fermare, tornare indietro e rileggere bene pensando "questi sì che sono furbi". Il nome del candidato (giuro che non so di che accidenti di schieramento fosse...) era un tal "Finocchio" (di cognome), il cui astuto slogan recitava "Vota uno come te!". E al cui slogan alcuni Baresi hanno prontamente risposto "Parl p'ttè", che tradotto significa "Faresti cosa migliore se ti riferissi unicamente alla tua unica persona".
E' straordinario quante persone ti pensano in tempo elettorale. Roba da far passare la depressione, se uno cel'ha. E' da proporre come strategia terapeutica.
Ti mandano lettere a casa, ti telefonano!!! A casa un giorno mi arrivò la telefonata personalozzata (ahahah) di Pierferdi Casini, che, scusandosi del disturbo, manco mi faceva parlare che attaccava col discorso che il 6 e il 7... E giusto ieri mi chiamarono per i sondaggi regionali. E per spirito giamburrattesco ho risposto alle domande su "chi voteresti alle provinciali?" e "chi alle europee?" dicendo il contrario di quel che farò.
Poi ci sono quelli che ti mandano le mail, e i messaggi di facebook, e i gruppi... i miliardi di gruppi per tizio, caio... e sempronio che invece fa la furbata del secolo: si ma uno space e un contatto su msn, e poi ti aggiunge come amico, così poi lo vai a vedere e leggi il profilo e pensi... "sìsì, proprio bravo questo... e cavoli!! ha aggiumto me! proprio me! che brava persona..."
E a Turi, il mio maldestro paese, ogni volta si fa spettacolo. Di regola vince chi riesce a portare il personaggio più famoso. A momenti ho temuto che Obama facesse una deviazione dal percorso per Il Cairo (suppongo che alcuni candidati abbiano seriamente pensato di dirottare l'aereo su palese...). Vince chi la fa più grossa. E no, non si parlava di prodotti intestinali.
Si parlava di Ancelotti versus La Bari+Conte, validi motivi politici per propendere per l'uno o per altro candidato. Peccato che Ancelotti ha detto addio al Milan... porc.... hanno perso l'elettorato milanista. Anni scorsi son venute soubrette, celebrity... mica da poco noi, mica pezzenti... si fa politica seria, qui al VanityFair nostrano.
Che vi credete.
Noi ci si vanta di aver quello o quell'altro.
Validi motivi politici per dare i soldi all'uno o all'altro candidato.
E mica solo in politica si fa così... l'altro giorno leggevo un giornale Locale. Il campanilismo di qui è qualcosa che non ho mai capito fino in fondo. Limite mio.
Ieri guardando le liste per le comunali di Bari mi è venuto un brivido.
Nove candidati sindaco.
E i nomi delle liste di supporto.................... sono tutt'un programma. Roba che ti fa pensare "perchè andare al cinema o a teatro a farsi due risate, se posso farmene gratis qui.... ero indecisa se copiarle o no. Beh, se le volete leggere andate su google. E' da ridere. Sia a destra, che a sinistra, che in quegli schieramenti ibridi e spuri che sono lunghe perifrasi enigmatiche.........
Poi ti domandi dove sia effettivamente la differenza tra destra e sinistra.
E quando vedi la montagna di gente che è accorsa a mettersi in lista (per la cronaca: c'è mezzo policlinico) sì, tutti quei bei ceffi che ti guardano per le strade di bari quando cammini... ti rendi conto che avevi giudicato male il mondo. Pensavi che il mondo fosse una merda, pieno di gente che fa finta di interessarsi agli altri ma che sempre (sempre) soprattutto quando si reputa generoso e altruista, è pieno di ego fino al midollo spinale... e invece no. Sono tutti lì a sorriderti e a dirti che gli sta a cuore il sud, Bari... che gli stai a cuore tu. Vogliono aiutarti, diamine, decine (che dico???) centinaia di facce angeliche e lampadate che si stanno facendo in 4 per aiutarti e tu, pezzo d'imbecille, non lo capisci?? Non lo apprezzi??
In tempo elettorale capisci quanto in fondo è buono e altruista l'animo umano, quanto bello e sorridente sia il mondo...
Tante, ma tante persone che vogliono solo far del bene.
E che lievemente, senza che tu te n'accorga, con gentilezza e pacatezza ti mettono a novanta gradi.
Per far di te uno come "Finocchio".
May 25 Limoni, amici e cose gratisVedere cortili normalmente "chiusi", nel magnifico centro storico di Lecce, è un evento indescrivibile. Bisogna vederlo, esserci. Ieri, giornata di solleone da mare, armati di bottiglie d'acqua, creme solari e infradito, io e le insospettate conoscenze cinematografiche ecc ci si è immersi nel centro storico di Lecce la bella, in occasione della manifestazione promossa dal comune "Cortili aperti": uno che gira, anche abitualmente per Lecce, non lo sa, ma dietro portoni e muraglioni della tipica giallastra pietra leccese si nascondono..... giardini di nespoli e limoni, prati in fiore e scalinate, muri interamente coperti di edera dal pavimento (verde prato) al cielo, sei sette metri più in su... cortili che sanno di antico, di storia, di famiglie nobiliari, e che finalmente si aprono al pubblico, al popolino do gente normale che nelle corti non è uso abitare...
signori, se vi dico che anche le insospettate conoscenze cinematografiche ecc si è emozionato, uomo lontano dalle emozioni umane e che non deve chiedere mai, dovete davvero credere che sia uno spettacolo di bombardamento emotivo. Insieme alla goduria degli occhi, delle orecchie (silenzio assordante: il mondo resta chiuso fuori del portone) e del naso, anche quella dell'itinerario-caccia al tesoro: e meno male che noi donne siamo pratiche con le cartine... ieri, cartina del centro storico alla mano, da porta Napoli si è girato in lungo e in largo fino al castello CarloV, porta s. Biagio, porta Rudiae, passando per il palazzo della provincia, e ovviamente la magnifica chiesa di Santa Croce, il gioiellino del barocco animalesco leccese: grifoni e draghi, insieme a cavalli e scimmie a sorreggere la facciata della chiesa, col suo rosone ricamato in pietra. Arrivati qui, come supponevo, le insospettate conoscenze cinematografiche ecc ha aperto tanto di bocca e spalancato gli occhi afasico. Eh, lo so, Santa Croce ammutolisce tutti.
Come disdegnare piazza Sant'Oronzo con il quarto dell'antico anfiteatro della Magna Grecia che fu? A mezzoggiorno, rintanati sotto l'ombrellone del bar sulla piazza (a tener fuori la gamba ti si arrostiva a vista) abbiam visto la piazza sorniona, luminosa, desolata (tutti al mare....), con biker, dai più sfigati ai più arditi, fino a due tizi raccomandabilissimi che viaggiavano da chissà dove per chissà dove sulle loro brave Harley-Davidson, che passavano e spassavano davanti a noi boccheggianti. Più tardi al vespro (le rondini sanno annunciarlo bene, frignando e girando, un pò sceme - dal caldo? - sempre in tondo) si affollava la movida chiassosa e anche un pò troppo soffocante, caotica... colori più freschi, ruggine, azzurrognolo, rosso-arancio. Sembrava un'altra piazza.
Nel giardino di limoni di Palazzo della Ratta Teresa Ciulli aveva esposto alcune sue opere che avevano la musica come tema dominante e principale, appese in gran parte ai rami dei suddetti limoni. Sembrava di essere in una poesia di Montale, coi limoni sopra a coprirci la testa dal sole. Che belle ore, di ricerca di scorci e strade, di sorpresa e fiati trattenuti davanti alle chiese più strane e improbabili (a proposito: milioni di chiese nel raggio di pochi metri); di conoscenza di nuove persone e riscoperta di amici ritrovati.
A sera, stanchi ma ebbri di tante cose che ci siam portati dietro, le povere conoscenze cinematografiche correvano sull'asfalto verso casa, mentre io, incapace di trattenermi, dormivo sul sedile affianco, col naso gocciolante e chiuso dall'allergia funesta, e il cervello sorridente per la bella scampagnata fuoriporta.
è proprio vero: le cose belle della vita sono gratis.
LA CANZONE DEL GIORNO: Era de' Maggio (S. di Giacomo - P. M. Costa), performed by F. Battiato May 11 Mino&Massi a DecanterNotifico qui, per tutti gli eventuali avventori dello spazio qui presente,
che domani, alle 21,30,
su Radio2,
nell'ambito della trasmissione radiofonica Decanter,
i miei due amici Mino&Massi presenteranno il loro libro
"Ballata ignorante per destini comuni".
Siete tutti invitati all'ascolto... anche e soprattutto perchè meritano!!
:-D
baci |
la mia su tutto
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